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Caserta ci tenta, ma non passa a Sassari: grazie lo stesso!

BANCO SARDEGNA SASSARI – JUVECASERTA 87-74

(22-15; 20-15; 29-16; 16-28)

Svanisce matematicamente il sogno playoff per la commovente Juve di questa stagione. Sassari rispetta infatti il pronostico, confermandosi la bestia nera di Sacripanti (non ha mai vinto sull’Isola e non poteva accadere altrimenti nell’ultimo turno). Peraltro la JuveCaserta era volata in Sardegna con Jonusas e Mavreides ancor più acciaccati del solito, ma con la mentalità imposta dal Piccolo Grande Uomo venuto da Cantù.
I 4.800 (!!!) del PalaSerradimigni accorrono per l’ennesimo Diener’s show e per l’esordio casalingo del mito Becirovic, ma la Juve tiene, a testa alta, per i primi 7’ (13-13).
Gentile accetta il ritmo vertiginoso di Sassari e Sacripanti lo fa accomodare in panca. Con Mordente e Michelori, oltre al baby Marzaioli, Caserta regge nonostante il platoon system di Sacchetti.
Il nostro coach – costretto a schierare Jonusas da 4 contro due verticali come Easley e Gordon – chiama time out al 9° (18-13) per non far involare subito i padroni di casa, ma il primo periodo si chiude con un canestro di Drake Diener che fissa il parziale sul 22-15.
Ad inizio del secondo quarto Sacripanti prova a mischiare le carte con una 2-3 antidoto che attenua, per qualche minuto, l’impeto dei sardi (24-22 al 12°).
Nonostante tutto però Sassari continua ad essere spumeggiante con l’atletismo di Gordon e piazza un 13-0 che avrebbe spezzato le gambe a chiunque: 35-22 al 17°.
La Juve però è indomita e riesce a rientrare ancora, parzialmente, con uno 0-6 (35-28 al 18°) made in Jelovac.
In questa fase Sacripanti da tanto spazio a Marzaioli e chiede a Sergio di allungargli la bench contro giocatori di calibro nettamente superiore, ma Travis Diener è ispiratissimo (6 assist nel primo tempo) e, oltre ad innescare Gordon, si mette in proprio e i primi 20’ si chiudono sul 42-30.
Caserta esce male dall’intervallo e subisce il 9-2 del k.o.: 51-32 al 23° con 13 di Easley.
Sacripanti ripresenta la zona, ma Travis Diener (11 punti) è devastante e Jelovac non riesce a ribattere dall’arco, commette fallo in attacco e non si oppone al dominio dei sardi nel pitturato.
Caserta vuole alzare bandiera bianca (61-37 al 27°), ma Mordente non ci sta (65-45 al 29°); Sassari continua però a macinare gioco (29 punti nel terzo quarto, nonostante il 22% dall’arco in 30’) con Drake Diener che segna il canestro del 71-46 che chiude il terzo quarto.
Continua il garbage time anche nell’ultimo quarto con Sacchetti che prova gli assetti in vista dei playoff in cui Sassari si presenta come l’osso più duro.
Con una teoria di massimi vantaggi (high di Devecchi che, dai 6,75, sigla il +28 al 32° sul 76-48) e sprazzi di orgoglio bianconero (84-72 al 39° con 14 di Jonusas) si arriva all’onorevole 87-74 finale con Caserta che, realisticamente, non poteva fare più di tanto contro una delle formazioni candidate al tricolore, per cui gli ultimi 40′ serviranno solo per tributare l’ovazione ai Nostri eroi silenziosi.
Intanto, mentre gli altri sognano e programmano, a Caserta il futuro è ancora nebuloso; Lello Iavazzi continua con appelli e contatti; il Sindaco Pio Del Gaudio vede rosa per la JC, ma ad oggi di euro pronti sul tavolo ancora nisba.
Avremo comunque modo di parlarne in “Cestisticamente parlando” martedì, dalle ore 19.10 con Sante Roperto, Paolo Carli, Francesco Gazzillo ed Eugenio Simioli.

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