Cultura

“Caserta vuole vivere!”

Una vera e propria “marea umana” che ha invaso le strade della città di Caserta.

Questo il risultato della marcia organizzata da numerose parrocchie ed associazioni per protestare contro il terribile degrado ambientale  che colpisce le nostre terre. Il corteo è partito dalla Chiesa del Buon Pastore in Piazza Pitesti, ha attraversato viale Beneduce, corso Trieste e via Mazzini e si e’ concluso davanti al palazzo comunale di Caserta in piazza Vanvitelli ove hanno preso la parola don Antonello Giannotti, don Maurizio Patriciello, il vescovo di Aversa Angelo Spinillo e l’ex-vescovo di Caserta  Raffaele Nogaro.

Oltre 20mila i partecipanti, soprattutto ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado di Caserta e provincia, ma anche gli attivisti provenienti da altri comuni del Casertano e da Caivano.

Ad aprire il corteo, come e’ accaduto in quasi tutte le manifestazioni tenutesi negli ultimi due mesi, una croce con dietro lo striscione ‘Caserta vuole vivere’.

Nogaro si e’ detto “molto soddisfatto perche’ finalmente la mia Chiesa ha preso l’iniziativa“, mentre per monsignor Angelo Spinillo, vescovo di Aversa e Caserta, “la gente manifesta perche’ e’ stanca delle parole e vuole cambiamento; ci auguriamo che chi ha il potere faccia qualcosa“. Il parroco di Caivano, don Maurizio Patriciello, riferendosi ai politici, ha parlato “di verginelle che manifestano dopo aver provocato lo scempio. Queste persone devono pagare“, e don Antonello Giannotti, parroco della chiesa del Buon Pastore a Caserta, tra gli animatori della protesta, secondo cui “nelle nostre terre il potere, rappresentato da politica e camorra, ha messo questa comunita’ sulla croce“, quindi rivolgendosi ai cittadini li ha pero’ esortati “a comportarsi ogni giorno da persone civili, a fare la differenziata, a non gettare nulla per strada“.

Molto frammentato l’universo dei movimenti. Il corteo si e’ svolto in modo tranquillo; lungo Corso Trieste, i ragazzi dei centri sociali si sono seduti sull’asfalto per un breve sit-in, ma senza creare particolari problemi, mentre gli studenti dei licei casertani e dell’Universita’ hanno cercato inutilmente di entrare nella sala giunta del comune dove, a fine corteo, si e’ tenuta una riunione tra il sindaco, i parroci e le associazioni.

Cinque i punti programmatrici presentati all’amministrazione. Ripristino legalità, mappatura dei territori inquinati e bonifiche, controllo della filiera alimentare, divieto di attingere per l’irrigazione di terreni agricoli ai pozzi dichiarati contaminati e no alla prosecuzione delle attività di cave e cementificio. In settimana vi sarà anche un’apposita riunione in Prefettura a Caserta.

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