Provincia di Caserta

Danno erariale al Consorzio Idrico di Caserta per più di 3 milioni di euro

Una vera e propria bufera giudiziaria si abbatte sul Consorzio Idrico di Caserta.

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha concentrato le sue attenzioni sull’assunzione di 18 staffisti ed una serie di promozioni facili che hanno determinato un danno erariale di più di tre milioni di euro in quattro anni.

Secondo la procura, senza effettuare alcun concorso interno, così come previsto dalle normative, dirigenti e funzionari hanno invece acquisito gradi superiori – e quindi stipendi più alti  – grazie a un semplice verbale di consiliazione, intascando così circa 50mila euro a testa rispetto alla precedente qualifica.

L’ipotesi di reato è abuso di ufficio.

Il pm Antonella Cantiello ha concluso le indagini che hanno coinvolto ben 35 tra politici, dirigenti e staffisti:

il direttore generale del Consorzio Luigi Ferrara,

il presidente Pasquale Di Biasio,

il responsabile della ragioneria del Consorzio Giuseppe Farbo,

i consiglieri di amministrazione :

Francesco Cervo e Nicola Golia di Aversa,

Felice Del Monaco di Maddaloni,

Angelo Garofano di Villa Literno,

Carmine Palmieri di San Felice a Cancello,

Antonio Siero di San Prisco,

Carlo Sorrentino di Mondragone,

ed inoltre:

Maria Rosaria Campochiaro di Aversa,

Angelo Chianese di Casandrino,

Maria Antonia Ciccarelli, Gabriella De Franciscis, Vincenzo Lamberti, Antonio Rosario Mastrogiacomo e Maria Grazia Peluso di Caserta,

Vincenzo Cioffi di Casagiove,

Pier Angelo Consoli di Francolise,

Ivano Cristiano di Trentola Ducenta,

Cesare Cuccaro di Pignataro Maggiore,

Alessandro D’Addio, Vincenzo Rossini e Ippolita Veronica Valentino di San Felice a Cancello,

Raffaele Dell’Anno di Valle di Maddaloni,

Antonio De Lucia di Maddaloni ,

Corrado Freddino di Falciano del Massico,

Biagio Lunato di Macerata Campania,

Roberto Mannara Giovanni Renzullo e di Marcianise,

Mariano Pagnaro di Napoli,

Lucio Russo di Nola,

Luciano Testa di Castel di Sangro,

Nicola Ucciero e Tammaro Ucciero di Villa Literno.

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