Cronaca

Rinvio a giudizio per il consigliere regionale Luigi Bosco, per don Biagio Saiano e per Clementina Ferraiolo.

I pubblici ministeri sammaritani Sabrina Fornaro e Gennaro Damiano hanno formulato la richiesta di rinvio a giudizio per gli indagati coinvolti nell’inchiesta sulla ristrutturazione di Palazzo Cutillo (nella foto) e sull’asilo nido nella frazione casertana di Tuoro, lavori che sono sfumati dopo che il consigliere regionale Luigi Bosco (a dx nella foto sotto) e il sacerdote Biagio Saiano (nella foto centrale sotto)  hanno ricevuto gli avvisi di garanzia insieme agli altri cinque componenti della Fondazione di cui facevano parte.

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Chiesto il rinvio a giudizio anche per i coniugi Giuseppe De Liso e (a sn nella foto sopra) Clementina Ferraiolo (che risulterebbe essere la titolare dei lavori e il “deus ex machina” delle attività della Fondazione San Giuseppe di Tuoro) oltre che per Maria Ficociello e Rosa Carafa, rispettivamente presidente e componente della commissione di gara, e per il progettista dell’opera Vincenzo Guadagno.

L’udienza preliminare è fissata per gennaio 2017 davanti al gup Tommaso Perrella.

L’accusa per tutti è di “turbativa d’asta” cioè di aver manipolato la gara d’appalto in esame, del valore di circa 1,5 milioni di euro, riguardante la ristrutturazione della Fondazione mediante utilizzo di finanziamenti europei tesi al recupero di zone del territorio italiano in difficoltà e finalizzati alla costruzione di un asilo.

Le indagini, effettuate dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta, hanno consentito di accertare innumerevoli collegamenti esistenti tra il Presidente della Fondazione (il sacerdote), il consulente giuridico della Commissione aggiudicatrice (il consigliere regionale Bosco) ed i due coniugi con importanti incarichi nella Fondazione: in particolare, Clementina Ferraiolo era direttore amministrativo della Fondazione S. Giuseppe di Tuoro mentre il marito Giuseppe De Liso era consigliere di amministrazione dello stesso ente (carica da cui si era dimesso poche settimane prima dell’indizione di gara) nonché titolare della ditta aggiudicataria della gara incriminata.

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