Neorurale e General Contract verso un accordo per favorire investimenti nel Sud Italia

Neorurale e General Contract verso un accordo per favorire investimenti nel Sud Italia

mag 18, 2017

“Il grande gruppo imprenditoriale Neorurale – con base in Lombardia – investirà nel Mezzogiorno d’Italia in virtù di un accordo che sarà presto raggiunto, visto lo stato avanzato delle trattative - è quanto afferma Francesco Cicalese, responsabile del comparto agro-energie di Agrocepi e amministratore della General Contract di Battipaglia (SA), società di ingegneria da 1,2 milioni di euro di fatturato, impegnata nella progettazione e messa in opera di impianti a biogas e a biometano.

 Il 17 maggio, Ivan Chiodini, dirigente del gruppo Neorurale, ha visitato numerose aziende della Piana del Sele, a cominciare dalla General Contract che sarà interlocutore privilegiato sul territorio meridionale del gruppo lombardo. L’incontro è stato propiziato dall’intervento di Agrocepi e del suo presidente, Corrado Martinangelo.

 Il gruppo Neorurale in Lombardia opera su tre fronti: la produzione agricola sostenibile, di energia da fonti rinnovabili – tra le quali il biogas – ed il risparmio energetico, con importanti investimenti in ricerca e sviluppo.

Particolarmente importante l’opera di ripristino ambientale della impresa agricola La Cassinazza, nel pavese, dove su 1400 ettari di risaia coltivata in biologico per la produzione di riso Carnaroli è stato realizzato un piano di recupero del paesaggio, mediante piantumazione di alberi e siepi, che hanno consentito il ripopolamento faunistico dell’area. Il ripristino dei fontanili ha infine consentito lo sviluppo di un reticolo di canali che viene utilizzato anche per la produzione di energia verde.

 “Il fatto che una realtà così importante del panorama imprenditoriale lombardo sia pronta ad intervenire nel Mezzogiorno è solo un piccolo esempio di quanto le nostre regioni siano oggi attrattive per nuovi investimenti nel settore delle agrobioenergie – sottolinea Cicalese che ricorda: in questa fase sarebbe importante avere più certezze sul fronte giuridico, visto che il comparto delle agro energie  attende da quasi un anno il decreto interministeriale sul biometano”.

(Mimmo Pelagalli)

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