I FINLEY ad Every Weekend su Radio PRIMARETE

I FINLEY ad Every Weekend su Radio PRIMARETE

dic 2, 2017

I FINLEY sono stati ospiti d’eccezione presso gli studi di Radio PRIMARETE nel programma Every Weekend condotto da Rosario Copioso domenica 3 dicembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

Ecco uno sguardo alla loro biografia.

I FINLEY sono Pedro (voce), Ka (chitarra), Dani (batteria) e Ivan (basso).  La band, nata nel 2002 tra i banchi di scuola, è la naturale evoluzione del rapporto di amicizia che lega i quattro musicisti. Nel 2006 pubblicano il loro disco d’esordio “TUTTO È POSSIBILE”.  L’album, prodotto da Claudio Cecchetto e accompagnato da un lunghissimo tour, diventa in pochi mesi doppio disco di platino (vendita di oltre 160 mila copie fisiche dell’album). A coronamento di un anno di successi, la band viene premiata con il prestigioso riconoscimento del Best Italian Act agli MTV Europe Music Awards di Copenaghen. Nel giugno del 2007 i Finley pubblicano il loro secondo album: “ADRENALINA”. Questa volta il tour, oltre a toccare tutta Italia, porta i Finley a calcare il palco dei più prestigiosi festival europei: Rock AM Ring e Rock IM Park in Germania, Wireless Festival in Inghilterra e Pier Pressure in Svezia.  Nel 2008 la band partecipa alla 58a edizione del Festival di Sanremo piazzandosi al quinto posto con il brano “Ricordi”. Durante quella settimana pubblica “ADRENALINA 2”, album che vede la partecipazione straordinaria della pop-star messicana BELINDA e che diventa in poche settimane disco di platino. In seguito al tour di “ADRENALINA 2”, i Finley conquistano per la seconda volta il Best Italian Act agli MTV EMA’s di Liverpool. A novembre 2009 la band presenta un EP di brani inediti dal titolo “BAND AT WORK”, che anticipa l’uscita del terzo album “FUORI!”, pubblicato il 30 marzo 2010.  I Finley proseguono il loro cammino tra tour e nuovi impegni, collaborando con Edoardo Bennato per il DVD live MTV Classic Storytellers e realizzando per Disney il brano “Per La Vita Che Verrà”, inserito nella colonna sonora del film Camp Rock 2: The Final Jam.  Nel 2011 la band partecipa alla realizzazione di RIO – IL CD, la compilation ispirata al film d’animazione FOX ed il 29 Maggio dell’anno successivo pubblica il quarto disco “FUOCO E FIAMME”, il primo prodotto con la propria etichetta discografica, la Gruppo Randa.  Il disco esordisce alla posizione numero uno nella classifica degli artisti indipendenti ed il brano “Olympia (The Sound Of My Nation)” viene scelto dalla Federazione Pugilistica Italiana per rappresentare l’Italian Boxing Team nella spedizione olimpica di LONDRA 2012.  A soli sei mesi di distanza da “FUOCO E FIAMME” esce “SEMPRE SOLO NOI”, un concept album scritto per celebrare i dieci anni della band. A Gennaio 2013 i Finley vengono scelti da LEGO per realizzare la colonna sonora del nuovo progetto “LEGENDS OF CHIMA”. “Unleash The Power”, “Day Of Glory” e “Horizon” sono i titoli dei tre brani che accompagneranno la più grande campagna mai realizzata dal prestigioso marchio danese. Il 2013 segna anche l’inizio del percorso radiofonico della band: i Finley sono infatti protagonisti del pomeriggio di Radio Kiss Kiss con il loro show ironico e dissacrante, Kiss Kiss My Ass, in onda ogni giorno dalle 14 alle 16. Show che, visto il grande successo di pubblico, viene confermato per tre stagioni consecutive. Musica, radio, ma anche TV: il 2016 infatti coincide con l’esordio della band in uno dei programma cult di SKY SPORT 1, CALCIOMERCATO-L’ORIGINALE e sul palcoscenico di GOL COLLECTION, nuovo programma targato TV8. Ogni puntata diverse performance musicali e tante curiosità dal mondo del calcio e della musica.  Nell’aprile dello stesso anno vengono scelti da Cesvi – organizzazione umanitaria italiana – per promuovere la campagna di sensibilizzazione sul tema della lotta alla fame “FOOD RIGHT NOW”, alla quale i Finley dedicano una reinterpretazione de “Il Mondo” di Jimmy Fontana, dando vita all’iniziativa #GIRAILMONDOGIRA volta alla responsabilizzazione dei giovani sul tema del diritto al cibo. Il primo agosto 2016 comincia la loro collaborazione con Radio Montecarlo dove conducono lo show “Complimenti per la Trasmissione”, in onda ogni sabato e domenica, dalle 7 alle 10. Il 13 ottobre 2017 è uscito il loro nuovo album di inediti “ARMSTRONG” anticipato dai singoli “La Fine del Mondo”, “Odio il Dj” e “Miliardi”, tutti distribuiti da Sony Music Italia.

FINLEY_foto di Dan Xsoglio_2_b

I FINLEY raccontano “ARMSTRONG”

Tracklist
1. Armstrong
2. Odio il dj
3. La fine del Mondo
4. C’è una strada
5. Benzina sul cuore
6. Keep calm and carry on
7. 7 Miliardi
8. Zombie
9. Il mio segreto
10. Pelledoca

ARMSTRONG

Armstrong è un brano potente e sensuale che apre un album dove chitarre ed elettronica si fondono creando una nuova dimensione sonora. Il suo impatto è violento, immediato, come l’amore che viene descritto, come la passione che si muove nelle sue parole. Il desiderio e l’attrazione sono gli assoluti protagonisti: desiderio che cresce, sospinto da una ritmica della voce che si fa sempre più incalzante fino al ritornello, dove il brano si apre, mostrandosi in tutta la propria epicità. Una perfezione provvisoria, una bolla temporale spazzata via dall’arrivo delle chitarre elettriche che ci conducono verso un finale glorioso, verso un destino ormai segnato.

ODIO IL DJ

Siamo sempre stati autori delle nostre canzoni, quattro musicisti particolarmente gelosi del proprio processo creativo. Ma per questa abbiamo fatto un’eccezione. Con Luca Chiaravalli, Andrea Bonomo ed Emiliano Bassi abbiamo deciso di produrre questo brano che spicca per songwriting, potenza e originalità. Un crossover travolgente, che shakera due mondi musicali agli antipodi come il rock e la EDM. Due generi apparentemente incompatibili, ma che mescolati tra loro formano un cocktail esplosivo.

LA FINE DEL MONDO

Una canzone delicata, ma al tempo stesso potente, caratterizzata da melodie immediate e atmosfere senza tempo: un universo sonoro nel quale le chitarre, da sempre ossatura delle nostre composizioni, hanno lasciato spazio alla programmazione elettronica e ai sintetizzatori. Questa canzone ha rappresentato un passaggio decisivo all’interno della produzione di questo album, è stata il nostro “Big Bang”, quell’esplosione che ha generato “Armstrong” e i suoi pianeti, un’orbita luminosa lungo la quale abbiamo costruito ogni singola traccia di questo disco.

C’E’ UNA STRADA

La canzone inizia così ed è proprio lì, al centro dei pensieri che mettiamo le cose migliori, quelle che non si dimenticano. Viaggi, profumi, persone, sapori e storie che fanno parte di noi e che ritroviamo sempre lì, al centro dei pensieri. Certe cose ci toccano così a fondo, fino a travolgerci e restare per sempre sotto pelle. Sonorità elettro-pop accompagnano una serie di istantanee, immagini vivide, colori intensi che da ogni angolo di mondo confluiscono verso una sola direzione. Un luogo dove il tempo interrompe la sua marcia, un luogo dove le paure diventano leggere e tutto il resto non ha più importanza.

BENZINA SUL CUORE

Siamo canzoni, ognuna con il proprio ritmo, ognuna con il proprio BPM. Il mondo è una playlist infinita, miliardi di canzoni diverse che suonano contemporaneamente generando un disordine emozionale, un caos ritmico in cui l’impressione è quella di andare fuori tempo. Ci sentiamo fuori posto, inadeguati, viviamo vite che ci stanno strette, ma in un’epoca che non contempla altre velocità, piuttosto che allinearci al resto, preferiamo continuare a ballare, a ballare fuori tempo.  Sexy, grintoso, sfacciato: un brano rock dalle forti contaminazioni elettroniche, un viaggio nel cuore della notte. Una notte illuminata da luci al neon e disinibizione, un cuore che non smette di battere e che esplode sull’inciso dove scariche elettriche di chitarra piovono sul dancefloor, tra bottiglie di vodka e giochi di sguardi.

KEEP CALM AND CARRY ON

E’ il brano più dark e rabbioso dell’intero album, una canzone nata nel periodo più delicato della pre-produzione di questo disco, un momento in cui le idee erano confuse e la frenesia stava per prendere il sopravvento sulle nostre scelte. 5 parole che disegnano un’istante preciso, l’inizio di un nuovo sentiero fatto di piccole grandi decisioni, di un mattone posizionato dopo l’altro. Una canzone che descrive un’attesa spasmodica e la sua fine a dir poco liberatoria, una fine gridata a squarciagola, sputata fuori dalla bocca, come nell’inciso. Un brano che vuole essere inoltre un omaggio a “Old Boy”, capolavoro del cinema sudcoreano premiato nel 2004 a Cannes: una storia straziante, una tortura fisica e psicologica che mette a dura prova il protagonista, costretto ad aspettare 15 lunghi anni prima della scarcerazione e della conseguente vendetta. Sfumature orientali si mescolano alle distorsioni dando vita a un sound sporco e ruvido. Un voce soffiata si insinua tra i sintetizzatori recitando il suo countdown, la quiete prima della tempesta.

7 MILIARDI

Un numero destinato a crescere. Siamo 7 miliardi di individui, ognuno con un DNA unico che ci rende diversi da chiunque altro. C’è una cosa però che ci accomuna, abbiamo tutti una missione: trovare qualcuno che ci completi, qualcuno con cui fare un pezzo di strada, qualcuno che renda unico il nostro viaggio sulla Terra. E’ una ballad intensa e solare che cattura l’attenzione sin dalle prime battute. Un brano inaugurato da una voce in falsetto che si fonde con la melodia di un pianoforte, creando così un suono personale e vellutato. Le strofe scorrono veloci, guidate dal movimento deciso delle chitarre acustiche che ci prendono per mano fino al ritornello.

ZOMBIE

Anno 2017 d.C. In un pianeta dove la coscienza comune è anestetizzata dalla paura e dai media, un esercito di esseri lobotomizzati è pronto a sguainare carte di credito e ore di straordinari. Gli ordini e le disposizioni, impartiti dalle maggiori cariche dello Stato, vengono eseguiti senza batter ciglio. Il loro obiettivo è uno soltanto: scongiurare l’incombente minaccia della C.R.I.S.I. Non stiamo parlando né di un romanzo di Asimov, né di un nuovo spin-off di The Walking Dead. Questo è lo scenario post-apocalittico di “Zombie”, brano che dipinge in chiave ironica l’isteria che, negli ultimi anni, ha condizionato ogni aspetto del nostro paese. Un brano reso ancor più surreale dalle sonorità che lo contraddistinguono: chitarre funky, vocoder, arpeggiatori, ma soprattutto un ritornello che si appiccica al cervello e non si stacca più.

IL MIO SEGRETO

Una dichiarazione d’amore che scivola dalle labbra e finisce in un orecchio. Parole soffiate che rotolano su un tappeto sonoro di tastiere e sintetizzatori. Un brano privo di sovrastrutture e di elementi superflui, limpido e immediato come un sorriso che si fa spazio tra le guance. Un sorriso fiero e indistruttibile che ribadisce a più riprese le ragioni della sua esistenza. Che siano amici di vecchia data o conoscenti fa poca differenza. Ormai ho perso il conto delle volte in cui mi hanno posto questa domanda: “Come fai a essere sempre così sorridente?” A queste parole ho voluto rispondere una volta per tutte scrivendo questo brano e dedicandolo alla persona che è la causa di quella cicatrice che mi taglia in due la faccia. Il merito non è né di un farmaco prescritto, né di un carezza sotto la pianta dei piedi. Il merito è solamente suo.

PELLEDOCA

Un titolo che dice tutto, o quasi. Delicato come neve e pesante come un macigno, “Pelledoca” è la canzone che chiude questo album. E lo fa entrando in punta di piedi, muovendosi su un beat essenziale sorretto da timide note di pianoforte che prendono coraggio con il passare dei secondi. Il peso di ogni parola è tangibile, reale, come la paura, quella che hai ingoiato e che ogni tanto riaffiora facendoti tremare al solo pensiero. Un oscuro passeggero con cui dovrai fare sempre i conti, che tu lo voglia o meno. Perché prima o poi ti guarderà dritto negli occhi e non potrai più distogliere lo sguardo. Potrai solamente fare una cosa: cercare di non sprofondare in quel pozzo nero, aggrappandoti all’unica cosa che hai, quel sottile filo di voce rotta dall’emozione, quei brividi sulla pelle che danno un senso a tutto.

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