Cronaca Provincia di Caserta

La GdF sequestra una industria chimica a Cellole e 4.000 pacchetti di sigarette di contrabbando a San Tammaro

La Guardia di Finanza, nell’ambito della costante attività istituzionale di controllo del territorio volta alla repressione di fenomeni illeciti, ha portato a termine due importanti operazioni.

Nella prima, la Tenenza di Sessa Aurunca ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – su richiesta della locale Procura – avente ad oggetto beni per un valore complessivo pari ad  883.458,46 euro, nei confronti della società per azioni “ICI con sede operativa in Cellole, esercente l’attività di “fabbricazione di altri prodotti chimici di base inorganici“, nonchè del suo legale rappresentante, in virtù dell’accertata insufficienza delle disponibilità liquide della predetta società.

L’adozione della misura cautelare reale è intervenuta a seguito di un accertamento svolto dall’Agenzia delle Entrate di Caserta, che ha permesso di riscontrare l’omesso versamento – quale sostituto d’imposta – di ritenute alla fonte per gli anni di imposta 2013, 2014 e 2016, per un ammontare complessivo pari ad euro 883.458,46.

Vagliata la certezza degli elementi emersi, la Procura – in virtù della normativa che prevede la possibilità di applicazione della “confisca per valori equivalenti‘ – ha avanzato richiesta di sequestro al fine del recupero delle imposte non versate. Il G.I.P., accogliendo la richiesta, ha quindi emesso il provvedimento di sequestro preventivo dei beni intestati alla società ed al suo legale rappresentante.

Pertanto, sulla base di tali provvedimenti cautelari, i Finanzieri del Nucleo Mobile della Tenenza di Sessa Aurunca hanno sequestrato rapporti finanziari ed immobili, fino al raggiungimento delle somme corrispondenti alle ritenute non versate sottratte alle casse dello Stato.

La seconda operazione è stata eseguita dal personale della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Caserta che ha intercettato un’autovettura con targa slovacca di grossa cilindrata in transito sulla SS. 7, nel territorio del Comune di San Tammaro, che viaggiava vistosamente appesantita e che è stata, quindi, fermata per il controllo del carico a bordo.

All’atto del fermo l’autista, il 34enne D.V. e la moglie 39enne D.N. che era in sua compagnia, entrambi di nazionalità ucraina, sono apparsi subito in evidente stato di tensione.

I militari operanti – insospettiti dall’atteggiamento nonché dalle dichiarazioni incerte fornite dagli stessi in merito alle ragioni del viaggio in Italia ed alla tipologia di carico trasportato – hanno deciso di procedere ad un più accurato controllo dell’automezzo.

Infatti, a seguito di prima ispezione del portabagagli dell’auto, le Fiamme Gialle casertane avevano rinvenuto solo poche suppellettili ed alcune paia di scarpe usate che non potevano certamente giustificare il palese appesantimento del mezzo.

Pertanto, avvalendosi di un muletto sollevatore grazie al quale è stato possibile ispezionare la parte sottostante dell’auto, è stato possibile riscontrare l’esistenza di un doppio fondo abilmente occultato dal paraurti posteriore.

Improvvisandosi meccanici, i militari operanti hanno quindi smontato a poco a poco tutte le modanature, sia interne che esterne, dell’autovettura individuando diverse scomparti idonei a occultare merci e hanno  rinvenuto migliaia di pacchetti di sigarette di contrabbando occultati sia sotto il tunnel del cambio che in apposite intercapedini artatamente create sotto il paraurti posteriore, i sedili e il vano della ruota di scorta. Modalità di occultamento, questa, di solito utilizzata dalla criminalità per il traffico di droga o di armi.

Il carico illecito è risultato costituito da circa 4.000 pacchetti di sigarette di contrabbando, privi del contrassegno di Stato e destinati al mercato campano, riportanti il noto marchio “Chesterfield”.

All’esito delle operazioni, le sigarette e il mezzo di trasporto utilizzato dal contrabbandiere, per un valore di oltre 50.000 euro, sono stati sottoposti a sequestro e si è proceduto all’arresto dell’autista, già gravato da precedenti specifici, nonché alla denuncia a piede libero della moglie per contrabbando aggravato di tabacchi lavorati esteri.

Sono in corso indagini per risalire alle rotte di approvvigionamento delle bionde e individuare eventuali altri responsabili del contrabbando, fenomeno che risulta essere, nell’ultimo periodo, in sensibile ripresa, sia sotto il profilo della vendita al minuto che del commercio all’ingrosso.

 

 

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