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La Casertana pareggia a Cosenza ed esce dai play-off, ma a testa altissima!!!

Finisce a Cosenza il sogno play-off della Casertana. Il pareggio maturato in terra silana sorride ai padroni di casa che hanno concluso con un miglior piazzamento la stagione regolare, conquistando così l’opportunità di giocare in casa questo delicato incontro. L’atteggiamento della squadra di mister D’Angelo e del Presidente D’Agostino è stato molto più che positivo: i rossoblù, mai domi, hanno più volte schiacciato i padroni di casa nella propria metà campo, sfiorando il goal, colpendo due legni ed attaccando a testa bassa. A questi ragazzi non si può rimproverare niente, bisogna ringraziarli e ripartire da qui, da questa sera con la consapevolezza che questa squadra è capace davvero di tutto.

Per continuare a sognare, per continuare a stupire, per continuare a coltivare il sogno di una piazza: la Casertana che scende in campo a Cosenza è una squadra che, galvanizzata dal successo nel primo turno di questi play-off, cerca il bis in una situazione ben più complessa. La squadra di mister D’Angelo infatti,  per accedere al prossimo turno, ha un solo risultato disponibile: la vittoria. Il tecnico dei falchetti, costretto a fare a meno di dello squalificato D’Anna, schiera fra i pali Forte, protetto da Lorenzini, Polak e l’ex Pinna; a centrocampo, detto della squalifica del numero 11 rossoblù, Finizio e Meola occupano le corsie laterali, mentre la freschezza di Romano è affiancata all’esperienza del cosentino Ciccio De Rose e del veterano Rajcic. Novità invece nel reparto avanzato: un non brillante Alfageme, afflitto da alcuni acciacchi fisici, si accomoda in panchina per far spazio a Padovan per fare coppia con la spina nel fianco di tutte le avversarie della Casertana, Gianluca Turchetta. Di contro, il Cosenza del mister Braglia – squalificato quest’oggi – e degli ex Idda, Baclet e Ramos, che ha avuto la meglio lo scorso venerdì, non senza difficoltà, di una Sicula Leonzio piegata solo nel finale, vuole a tutti i costi conquistare il passaggio del turno sotto gli occhi del proprio pubblico. I lupi, forti del vantaggio dovuto alla classifica della “regular season”, possono permettersi anche di gestire il risultato fino al 90’. Il tecnico dei padroni di casa schiera dal primo minuto l’ex Idda mentre gli altri due si accomodano in panchina; due le sostituzioni nel reparto centrale del campo: Okereke e Calami dentro, Mungo e Trovato fuori; in attacco invece l’uomo da tenere d’occhio è il giovane classe ’96 Tutino: l’attaccante scuola Napoli ha tutte le qualità per creare non poche difficoltà alla retroguardia campana. Grande il clima di festa sugli spalti: le due tifoserie sono unite da un gemellaggio di lungo corso. L’entusiasmo e l’amicizia però appartiene solo alle tribune; in campo è battaglia vera, in campo conta la vittoria.

Pronti, via ed il Cosenza riesce a portarsi subito in vantaggio: al 1’ minuto la leggerezza dell’ex Paride Pinna libera Okereke che, per vie centrali, trova Tutino. L’attaccante, dal limite dell’area controlla, si sistema la sfera e calcia rasoterra battendo Forte. Match che si mette subito in salita, costringendo i falchetti a riversarsi in massa nella trequarti avversaria per trovare un quantomai importante goal che permetterebbe alla squadra di D’Angelo di rientrare in partita. Occasione da rete che si presenta quasi subito: al 5’ Pinna scodella al centro un calcio di punizione. Saracco esce a vuoto e la palla è buona per Turchetta. L’ex Lecce colpisce a volo, ma trova soltanto l’esterno della rete. Casertana che continua ad attaccare ed al 13’ raggiunge il pareggio: Rajcic serve un delizioso assist per Finizio che, staccato sul filo del fuorigioco, si  trovato a tu per tu con l’estremo difensore silano ed insacca facendogli passare la sfera fra le gambe. La gara diventa scoppiettante con le due squadre che regalano spettacolo non risparmiandosi, lottando su ogni pallone. Con il passare dei minuti Rajcic e company prendono possesso del campo, occupando costantemente la metà campo avversaria e arrivando sempre per primi sulle seconde palle. Il Cosenza subisce l’iniziativa degli ospiti, ma al 33’ si rende pericoloso di nuovo con Tutino. Il numero 25 salta Pinna e, da posizione defilata, calcia verso la porta; Forte però è sulla traiettoria e blocca in presa bassa. Due giri di lancette dopo arriva la replica campana con Padovan che innesca un propositivo Turchetta il quale scaglia un bolide verso la porta silana, mancando di poco il bersaglio. Sul finire di primo tempo i padroni di casa provano a rimettere la testa in avanti. La catena di sinistra della retroguardia di mister D’Angelo sembra non essere in fortissima, la squadra di Braglia se ne accorge e prova a sfondare da quel lato. Okereke salta di nuovo Pinna e crossa al centro per Corsi che, da solo dagli undici metri, colpisce male di testa spedendo la sfera altissima. È l’ultima occasione di un primo tempo disputato a ritmi elevati, durante il quale non sono mancate occasioni da una parte e dall’altra. Ai falchetti restano 45 minuti per trovare un goal che vorrebbe dire qualificazione.

Alla ripresa dell’incontro il Cosenza adopera subito due sostituzioni: Calamai ed Okereke lasciano il campo per far spazio a Palmiero e Trovato; di contro mister D’Angelo schiera in campo la stessa formazione che ha disputato la prima parte di gara. Avvio di secondo tempo che si apre con i lupi che provano a salire in cattedra: gli uomini di Braglia innalzano il pressing provando a prendere possesso del centrocampo. Proprio l’avvio spinto dei silani però provoca un infortunio, probabilmente muscolare, a Perez che è costretto a lasciare il terreno di gioco: al suo posto l’ex Baclet. I falchetti si organizzano e riescono ben presto a chiudere i padroni di casa nella propria metà campo. Mister D’Angelo capisce il momento positivo e, conscio del fatto che il pareggio non basta, rileva un encomiabile Rajcic per inserire De Vena, aumentando così la potenza di fuoco del proprio attacco. Al 66’ arriva il primo squillo della ripresa: Padovan in area di rigore avversaria controlla, salta un avversario e calcia: la sua conclusione è però facile preda di Saracco. L’atteggiamento spregiudicato dei falchetti lascia però ampie praterie per le ripartenza dei lupi che al 73’ ne approfittano: Mungo, appena subentrato a Tutino, va via sulla destra, conquista il fondo e serve un pallone arretrato per l’accorrente Baclet. L’ex Casertana arriva sula sfera e calcia di prima intenzione, trovando però l’opposizione di un provvidenziale Polak. L’innesto di Alfageme avvenuto al 74’ rende imprevedibili le manovre offensive dei rossoblù che al 79’ sfiorano il vantaggio. Turchetta mette al centro un pallone teso che taglia tutta l’area di rigore ed arriva a Pinna che, di prima, calcia in porta trovano l’affannosa risposta di Saracco che, con l’ausilio del palo, riesce a risolvere la situazione. Due minuti più tardi un ispiratissimo Meola trova l’ennesimo affondo della serata e lascia partire un traversone che bacia la parte alta della traversa e si perde sul fondo. Con il passare dei minuti la gara si va via via spegnendo, il Cosenza riesce a gestire le fiammate casertane ed a ripartire in contropiede, tenendo lontano il più possibile il pallone dalla propria metà campo. Sul finire di gara (93′) Rainone compie un fallo di reazione e si fa espellere, lasciando in dieci i suoi, ma ciò non influisce sul risultato dell’incontro: al termine dei 4 minuti di recupero il Direttore di gara emette il triplice fischio che sancisce l’eliminazione degli ospiti. Alla squadra casertana, al tecnico ed alla società va un enorme grazie da parte di tutti per l’impegno mostrato dalla disfatta casalinga contro la Fidelis Andria in poi.

Il primo a presentarsi in sala stampa è il centrocampista Ivan Rajcic che, parlando a nome della squadra, afferma in diretta dalle frequenze di Radio PRIMARETE: “Avere i complimenti per la prestazione offerta dalla squadra non è una consolazione. Quello che conta è vincere. C’è tanta delusione ed amarezza. Ci abbiamo creduto perché negli ultimi sei mesi siamo diventata una squadra solida e capace di dire la sua con tutti. Abbiamo fatto la partita, costruito il gioco, ma  negli ultimi metri forse potevamo fare di più. Vista la mole di gioco, potevamo essere più incisivi, ma la nostra è stata una grande partita in cui abbiamo cercato fortemente la vittoria attraverso il gioco. Abbiamo dettato legge, ma loro sono stati facilitati dalla possibilità di difendersi, visto il doppio risultato a loro favore. Hanno giocato per non prendere gol e si sono difesi bene”.

Subito dopo prende la parola mister Luca D’Angelo: Abbiamo fatto un grandissimo primo tempo in cui avremmo meritato il vantaggio. Non a caso mister Braglia ha dovuto modificare il suo assetto perché eravamo padroni della situazione. Nel secondo tempo poi una squadra esperta come il Cosenza è riuscita ad addormentare la partita. Abbiamo creato un paio di situazioni con Turchetta e Pinna, ma non siamo riusciti a segnare. I ragazzi hanno giocato la partita che dovevano. Con l’handicap immediato del gol, anche se non l’abbiamo subito più di tanto perché abbiamo iniziato a macinare gioco. Nelle battute finali abbiamo perso lucidità perché avevamo dato tanto, ci può stare! Sapevamo che non sarebbe stato facile, ma ai ragazzi non posso rimproverare nulla. Abbiamo giocato un grande campionato ed ottimi play-off. Abbiamo eliminato il Rende e ce la siamo giocata più che alla pari contro una squadra forte, accreditata inizialmente per la vittoria del campionato. Alfageme? Non era in grado di giocare più di 20 minuti perché in settimana non si era allenato per un problema alla schiena”.

(Oreste Cresci)

Cosenza – CASERTANA 1 – 1

CASERTANA (3-5-2): Forte; Lorenzini (dal 86’ Tripicchio), Polak, Pinna; Meola, Rajcic (dal 64’ De Vena), De Rose, Romano (dal 74’ Santoro), Finizio(dal 74’ Rainone); Turchetta, Padovan (dal 74’ Alfageme). A disp.: Gragnaniello, Cardelli, De Marco, Cigliano, Minale. All.: Luca D’Angelo.

Cosenza (3-5-2): Saracco; Dermaku, Idda, Pacali; D’Orazio, Bruccini, Calamai (dal 46’ Trovato), Okereke(dal 46’ Palmiero), Corsi; Perez (dal 48’ Baclet), Tutino (dal 69’ Mungo). A disp.: Zommers, Ramos, Pasqualoni, Boniotti, Loviso, Camigliano. All.: Roberto Occhiuzzi

Arbitro: Alessandro Pontedera di Bologna. Assistenti: Daniele Marchi di Bologna e Alessio Saccenti di Modena. IV uomo: Alberto Santoro di Messina.

Reti: 2’ Tutino (CS), 13’ Finizio (CE)

Ammoniti: Lorenzini (CE), D’Orazio (CS), Mungo (CS)

Espulsi: Rainone (CE)

Note: Spettatori 4454 di cui 4038 paganti e 329 supporters casertani. Incasso di 39.506 euro.

Consueto appuntamento su Radio PRIMARETE (sui 95.00 Mhz in FM ed anche in streaming su pc, tablet, iphone e smartphone dal sito www.radioprimarete.it) ogni lunedì alle ore 19.30 (in replica ogni mercoledì dalle 00.05) con “CALCISTICAMENTE PARLANDO”, condotto in studio da Giovanni FiorentinoStefanino De MariaMaurizio Lombardi ed Oreste Cresci con i loro ospiti. Per gli interventi in diretta in trasmissione: SMS al 338.99.48.576, mail a diretta@radioprimarete.it  oppure commento sulla pagina FB di Radio PRIMARETE

 

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