Cronaca San Nicola La Strada

Sgomento e commozione per la morte di Davide Natale, travolto dal crollo di un albero di grosso fusto

Si può morire in giovane età in un modo assurdo?

Sì, purtroppo si può e la scomparsa di Davide Natale (nella foto), 21 anni, di S. Nicola la Strada – ahinoi! – lo dimostra.

Incurante del maltempo e dell’ “Allerta meteo” segnalato, Davide era andato comunque all’università, a quella facoltà di Ingegneria che aveva scelto per passione, con l’obiettivo di laurearsi presto e bene per colmare il suo sogno, raggiungere il suo obiettivo.

Tornava a casa percorrendo a piedi via Claudio in compagnia di un amico, nel quartiere partenopeo di Fuorigrotta, per raggiungere l’auto parcheggiata di lì a poco quando, nei pressi dell’area dell’Istituto Motori del CNR, è stato improvvisamente investito da un enorme pino, alto circa una ventina di metri, sradicato dal forte vento di scirocco che ha soffiato sul capoluogo campano.

L’albero, nella caduta, ha dapprima abbattuto una cancellata di ferro e poi ha colpito il giovane, travolgendolo.

Mentre l’amico se le è cavata solo con un grosso spavento, per il povero Davide invece non vi è stato nulla da fare.

A nulla è valso il pronto intervento prima dei carabinieri ed immediatamente dopo del 118. Ai sanitari dell’Ospedale “San Paolo”, ove era stato trasportato, non è rimasto altro che constatarne il decesso.

Straziante è stata poi nel nosocomio partenopeo la scena dei genitori, Giovanni (funzionario della Regione Campania) e Stefania (promotrice finanziaria), a cui era stato tenuto nascosto l’esito assurdo dell’accaduto fin quando non sono giunti in ospedale.

Per i suoi amici e quanti lo hanno conosciuto, Davide era il classico “bravo ragazzo”, figlio di una “famiglia perbene”: nato a Pompei, si era trasferito insieme alla famiglia a San Nicola la Strada. Amava e praticava lo sport. Sebbene fosse tifoso del Napoli calcio, la sua passione era però la pallacanestro a cui, come giocatore prima ed ufficiale di campo poi, dedicava tutto il suo tempo libero dall’impegno universitario.

A Santa Chiara, dopp’ arrubbata, ce mettetero ‘e pporte ‘e fierro’”. Nonostante le avverse condizioni meteorologiche ed il pericolo segnalato dalla Protezione Civile regionale e nazionale, l’Università ha deciso prima di ignorarlo tenendo comunque aperta la facoltà e permettendo il regolare svolgimento delle attività didattiche e poi, solo dopo l’avvenuta disgrazia, si è fermata! Nella nota pubblicata sul sito dell’ateneo – che ora appare drammaticamente beffarda – si legge che “per motivi precauzionali connessi con la verifica della praticabilità delle vie di accesso alla sede universitaria, è stata disposta per la giornata di martedì 30 ottobre la sospensione delle attività didattiche nel Complesso Universitario di via Claudio, a Fuorigrotta”.

Forse qualcuno, a cui spetta il compito di dirigere e vigilare su quanto accade e potrebbe accadere non solo nelle facoltà, ma anche intorno ad esse, dovrebbe essere chiamato a rispondere dell’accusa di “omicidio colposo”.

Dopo il sopralluogo effettuato nella zona della tragedia da parte del sostituto procuratore di turno, Catello Maresca, la Procura napoletana della Repubblica ha aperto un fascicolo contestando tale reato, anche se, al momento, solo ovviamente a carico di “ignoti”. Vedremo quale esito avranno le indagini che sono ora state avviate.

Al momento resta, fortissimo, il dolore e lo sgomento di familiari ed amici.

A testimoniarlo, il post, tra i tanti, pubblicato dai componenti della popolare trasmissione “Cestisticamente Parlando” di Radio PRIMARETE sulla loro pagina ufficiale FB, a nome anche di tutta la redazione dell’emittente casertana:

Un’immane tragedia sconvolge tutto il mondo cestistico casertano.

Un giovane studente di ingegneria meccanica ed ufficiale di campo di San Nicola la Strada, Davide Natale, è morto questo pomeriggio a Via Claudio nel quartiere Fuorigrotta a Napoli schiacciato da un albero, mentre tornava a casa dopo una normale giornata di corsi.

Il ragazzo era figlio di un dirigente del Family Basket Caserta e fratello di una giocatrice della squadra casertana che sabato, con il lutto al braccio, si appresterà ad iniziare il campionato di Serie C femminile.

Tutta la redazione di “Cestisticamente Parlando” si stringe attorno al dolore della famiglia Natale, del Family Basket Caserta e del GAP Caserta”.

Condividi!