Approfondimento Caserta Enti

“No, nel Palavignola non si può!” …e per il sindaco Marino arriva un’altra “figuraccia”!

Povero sindaco Marino, ultimamente non gliene va bene una! Un’altra figuraccia, dopo quella dello stadio Pinto, della sua agibilità presunta ed inagibilità reale…

Ma andiamo per ordine!

Neanche il tempo di riprendersi per la storiaccia del Pinto che quei discoli dei consiglieri comunali di “Speranza per Caserta” hanno reso pubblica un’altra vicenda, per il sindaco persino peggiore della prima.

Questo il loro comunicato:

Come ben sapranno i tanti appassionati di basket casertani, nello scorso weekend si sono svolte le “Final Eight” di Coppa Italia di serie A2 e B, nei palasport di Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio, nelle Marche. Finali sfortunate per la Juvecaserta che è stata eliminata già ai quarti per mano di Faenza.

Ma quello che invece ben pochi sanno è che Caserta poteva essere candidata ad ospitare la kermesse tricolore, se soltanto l’Amministrazione Comunale avesse dato il suo ok all’utilizzo del Palavignola, l’impianto comunale ubicato in zona ex Saint Gobain.

Siamo venuti a conoscenza – racconta il consigliere Francesco Appertidel fatto che il 6 novembre scorso l’amministratore unico dello Sporting Club Juvecaserta, Antonello Nevola, aveva inviato al Sindaco formale richiesta via PEC in tal senso”.

Per candidarsi, le società dovevano dimostrare alla Lega Pallacanestro di poter mettere a disposizione due impianti di gioco nel raggio di 30 chilometri, aventi capienza minima rispettivamente di 2000 e 1000 posti.

Uno, chiaramente, era il Palamaggiò; l’altro sarebbe potuto essere il Palavignola, attuamente “casa” della Volalto 2.0 (serie A2 volley femminile) grazie all’affidamento diretto senza bando della struttura pubblica, affidamento che già ha destato molte polemiche lo scorso anno.

Chiediamo quindi – spiega Apperti – nella nostra interrogazione, che è all’ordine del giorno del consiglio comunale di giovedì  7 marzo, i motivi per i quali l’Amministrazione non abbia dato il suo assenso. Speriamo di ascoltare motivazioni particolarmente valide, perché con questa scelta Caserta è stata privata della possibilità di organizzare una manifestazione che porta enormi benefici alla città ospitante, con la presenza per 3 giorni di 8 squadre di serie A2 ed altrettante di serie B provenienti da tutta Italia, con occupazione di almeno 400 posti letto senza considerare le migliaia di tifosi che si spostano al seguito delle squadre, oltre alla copertura tv nazionale in chiaro.

Fin qui il comunicato di Speranza a cui ha fatto seguito, su alcuni siti web “amici del giaguaro”, la oramai solita “reazione scomposta” del sindaco Carlo Marino che ha sbottato: “E’ chiaro che Apperti dimostra di non essere a conoscenza dei fatti. Il Consigliere di Speranza per  Caserta dovrebbe conoscere molto di più l’azione amministrativa della città, piuttosto che stare sui social e sui giornali. Apperti è un Consigliere comunale di questa città e dovrebbe sapere – ha continuato Carlo Marino – che il Palavignola ha, da una parte, in corso il campionato di A2 di pallavolo femminile e, dall’altra parte invece, è in corso il cantiere delle Universiadi che vedrà nei mesi di giugno e luglio lo svolgimento delle gare di basket dell’evento più importante in Italia del 2019. I lavori in corso per le Universiadi non potevano permettere all’Amministrazione comunale di poter dare l’autorizzazione per altri eventi. Dobbiamo lavorare su quello che abbiamo e non su quello che potremmo avere. Abbiamo il più grande evento sportivo del 2019, le Universiadi che si faranno a Caserta, si faranno anche al Palavignola e stiamo lavorando affinché le nostre strutture sportive non si facciano trovare impreparate per l’occasione. Per l’Amministrazione sarebbe stato impossibile tra cantiere, pallavolo ed il grande evento delle Universiadi avere anche un altro grande evento come quello delle Final Eight di Coppa Italia. Piuttosto consiglio ad Apperti di andare a verificare come mai non è stato fatto al Palazzetto provinciale di Viale Medaglie d’Oro che era assolutamente in grado di accogliere questo grande evento”.

Ora ci poniamo, a rigor di logica, alcune domande.

Prima di tutto: se una società sportiva (o chicchessia) fa una richiesta protocollata (o tramite pec) al sindaco, questi non sa che deve – ripetiamo: DEVE! – rispondere per iscritto entro e non oltre 30 gg. (…cavolo! E’ un avvocato e la L.241/90 dovrebbe conoscerla…)? Nel caso in specie l’amministrazione comunale non ha degnato la società S.C. JuveCaserta neanche di una risposta, pure negativa… Difetto quindi di FORMA (cortesia istituzionale) e SOSTANZA (mancato rispetto delle normative)!

Poi: qualcuno ha informato il sindaco che le Final Eight di Coppa Italia erano previste (…come in effetti si sono poi giocate, ma ALTROVE!) dal 1 al 3 marzo mentre AD OGGI i lavori di ristrutturazione del Palavignola per le Universiadi non sono ancora neanche cominciati? Ergo, i lavori per le Universiadi non c’entrano nulla con la mancata concessione del Palavignola che è quindi dipesa veramente da …da cosa, signor sindaco?

Terzo: Ma come è possibile che il sindaco (..di una città poi in doppio dissesto economico-finanziario…), mentre ad ogni piè sospinto dichiara pubblicamente in pompa magna di lavorare per la valorizzazione delle potenzialità turistico-ricettive del territorio, non riesca a comprendere quale formidabile volano economico-sociale sarebbe stato ospitare a Caserta le finali di Coppa Italia Nazionale di serie B e serie A2 con 16 squadre di basket per circa 200 atleti e tutto il “codazzo” conseguente di tecnici, preparatori, arbitri, tifosi, ecc. ecc. + la visibilità che avrebbe avuto la città con tre gg. di dirette televisive a livello nazionale?

Infine: Perché poi l’avv. Carlo Marino, invece di parlare delle strutture comunali che come sindaco dovrebbe amministrare (AMMINISTRARE, non disporre in modo “arbitrario”!), si abbarbica a blaterare di strutture di competenza provinciale (e quindi non di suo interesse!), dimostrando di non essere a conoscenza di alcunché in materia e pertanto esponendosi a fare l’ennesima “figuraccia”? Infatti sarebbe bastato al sindaco (…considerato che, se gli telefonano, non risponde…) fare lui una telefonata al Presidente della Provincia per sapere che il Palazzetto dello Sport di Viale Medaglie d’Oro ha ufficialmente, per motivi tecnici (…quelli famosi di sicurezza che il signor sindaco dovrebbe oramai conoscere…), una capienza limitata a soli 200 posti e pertanto non è assolutamente in grado di accogliere alcun grande evento… E’ un atto pubblico che può facilmente riscontare anche il sindaco e che non ha permesso alla società S.C. JuveCaserta di poterlo richiedere alla Provincia.

Si informi, signor sindaco, si informi!

…e, se non ha voglia e tempo di studiare ed informarsi, le consigliamo di servirsi almeno di collaboratori studiosi ed informati che la possano in tempo reale rendere edotto. Sa, l’ignoranza è una brutta bestia …e rischia di esporre a continue brutte figure soprattutto chi svolge il ruolo di primo cittadino di una collettività.

Ma – direbbe Totò – “transeat”!

A questo punto va aggiunto, per puro dovere di informazione, che in consiglio comunale – assente ovviamente il sindaco Marino (toh, che novità!) – è toccato all’assessore Alessandro Pontillo cospargersi il capo di cenere e fornire le scuse, personali e dell’amministrazione, al consigliere Apperti per la reazione sindacale “scomposta ed inopportuna”, scaricando poi le responsabilità per la mancanza delle doverose risposte su presunte colpe dei funzionari e difetti della macchina amministrativa comunale….

Già, Assessore Pontillo, le colpe sono sempre di altri! Ma la responsabilità squisitamente politica di chi doveva cogliere una ghiotta opportunità e non ha saputo coglierla, di chi è?

In conclusione, confessiamo che ci rimane una curiosità e cioè di sapere invece se e quale sia stata in merito la reazione della famiglia Coppola, proprietaria del noto albergo sito proprio nella zona ex-Saint Gobain e “super sponsor” di chi detiene allo stato il limitrofo Palavignola, che avrebbe in termini non solo economici maggiormente beneficiato, più di ogni altro operatore locale turistico-alberghiero, di un evento come le “Final Eight”, capace di catalizzare a Caserta migliaia e migliaia di persone e numerosissimi mass-media…

Certo però che, con tutte queste “figurelle”, si potrebbe ipotizzare di fare un album… Ma forse è meglio farsi un bel selfie in Comune, in attesa di una rilassante gita su uno stupendo yacht di lusso.

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