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Al “Ceravolo” la Casertana mette paura al Catanzaro, ma poi crolla nei supplementari

Per la Casertana del Presidente Giuseppe D’Agostino la stagione 2019-2020 si apre ufficialmente con la oramai consueta partecipazione, in piena estate, al primo turno eliminatorio della Coppa Italia-TIM Cup.

Il sorteggio la mette subito a confronto con una squadra che ritroverà nel suo stesso girone di serie C e cioè quel Catanzaro di mister Auteri che chiuse la scorsa stagione al terzo posto in classifica e che è destinato a disputare un campionato da protagonista anche quest’anno.

Si gioca gara unica al “Nicola Ceravolo” ed i rossoblù sono chiamati subito a far risultato contro ogni pronostico per poter sperare di continuare il cammino nella Coppa Italia “maggiore”.

Tra le “aquile”, oltre a Luca Giannone, gioca in porta Marius Adamonis ex-portiere titolare della Casertana lo scorso anno mentre, in tribuna, assiste alla partita Paride Pinna, in procinto di accasarsi proprio tra le fila giallorosse.

Di contro, l’ex di turno è Leonardo Longo.

Mister Ginestra chiede ai suoi di giocarsi la partita a viso aperto contro i più titolati avversari e decide di schierare fin dal primo munito sia D’Angelo che Zito mentre Floro Flores, ancora non in forma, parte dalla panchina.

Dopo una fase di studio iniziale durata 10’, la Casertana si fa vedere al 12’ con l’ex Longo che, quasi a botta sicura, tira tra le braccia del portiere Adamonis. Al 25’ buona manovra ospite che mette Castaldo in posizione per impegnare Adamonis in un intervento che spedisce il pallone sul palo, ma l’arbitro aveva già fermato tutto per posizione di fuorigioco dell’attaccante rossoblù. Il gioco è spesso frammentato e molto di frequente le due squadre sono costrette a rifugiarsi in fallo laterale per spezzare le rispettive controffensive. Altro sussulto per gli ospiti alla mezz’ora quando un titubante intervento di Adamonis per poco non consente ai suoi ex compagni di colpire letalmente. La Casertana insiste in avanti riuscendo a contenere i giallorossi di Auteri a ridosso della propria area di rigore, conquistando tre calci d’angolo consecutivi. Zito e Laaribi si dividono l’esecuzione dei calci piazzati, mettendo spesso in crisi la difesa di casa. Dopo qualche incertezza iniziale, il portiere lituano Adamonis si produce in un paio di interventi (33’ e 36’) prima su Zito e quindi su Laaribi, mandando in angolo in entrambe le occasioni. Ginestra sembra aver indovinato tutte le mosse ed il Catanzaro non sembra in grado di prendere le misure ai falchetti che spaventano in più di una occasione gli avversari. Al 45’ l’ennesimo corner a favore degli ospiti calciato da Zito sul primo palo per poco non sorprende Adamonis. Dopo 2’ di recupero i 22 fanno ritorno negli spogliatoi, quasi in coincidenza dell’accensione dei fari dell’impianto calabrese.

Al ritorno in campo arriva la doccia fredda per i falchetti. Calì finalizza con una mezza rovesciata una buona manovra casalinga e sottomisura non dà scampo a Crispino. Le due squadre si sono presentate con gli stessi undici della prima frazione, anche considerando che la partecipazione alla TIM Cup riduce a tre le sostituzioni, a differenza del campionato dove ne sono previste cinque. Il gol sembra aver cambiato la fisionomia alla gara ed il Catanzaro qualche minuto dopo con Di Livio chiama ancora in causa il portiere ospite. La Casertana non riesce più ad assumere l’atteggiamento spavaldo ed aggressivo della prima frazione. Ginestra corre ai ripari ed inserisce Floro Flores al posto di Zito trasformando il 3-5-2 in un più offensivo 3-4-3 e, di conseguenza, all’ambizione ospite di riequilibrare il risultato si intensificano i ritmi delle giocate. I falchetti infatti riescono anche a mettere la palla dentro (15’), ma il gol di D’Angelo è annullato per posizione di fuorigioco. In risposta al cambio rossoblù, Auteri manda forze fresche in campo, sostituendo Calì e Giannone con Kanoute e Nicastro. Ed è proprio Kanoute ad impegnare immediatamente Crispino con un colpo di tacco su un angolo battuto sul primo palo, ma il portiere rossoblù non si fa beffare. I due nuovi entrati riescono a dialogare molto efficacemente a dispetto dell’assenza completa di partite amichevoli fin qui nel ritiro giallorosso di Moccone. Al 69’ altra occasione per la Casertana, ma l’ex Adamonis si supera deviando ancora in angolo una battuta a botta sicura di Longo. I padroni di casa rispondono ancora con un tiro insidioso di Di Livio che si perde di poco a lato della porta di Crispino. Ginestra cambia anche il play maker facendo esordire in maglia rossoblù il giovane (classe 1999) Giacomo Lezzi, prelevato dalla formazione Primavera del Lecce. Si surriscaldano gli animi ed il signor Panettella di Bari ha il suo bel da fare per sedare gli animi in campo. La Casertana cerca di serrare i tempi per pervenire al pareggio, ma la pressione serve solo a rimpinguare il numero di angoli a favore dei falchetti. Ginestra le prova tutte ed inserisce anche l’altro attaccante Cavallini che molto ha ben impressionato nel romitaggio di Roccaraso nella ricerca di riagguantare il risultato con conseguente pass per il secondo turno che andrà in scena tra otto giorni a Salerno. Mossa decisiva in quanto il neo entrato, servito da D’Angelo, batte Adamonis a 6’ dalla fine con un bolide dalla distanza che si infilava nell’angolino basso alla sinistra del portiere giallorosso. Sulle ali dell’entusiasmo, la Casertana insiste ed il Catanzaro è costretto sulla difensiva, con l’impressione che i giallorossi vogliano gestire il punteggio, in vista dei supplementari. E così sarà: dopo 3’ di recupero, l’arbitro interrompe una ripartenza rossoblù e decreta la fine della partita, rimandando il tutto all’extra time.

Alla ripresa del gioco ancora una beffa per la difesa rossoblù. Su azione di angolo dalla sinistra (2’) la palla non viene toccata da nessuna delle torri giallorosse avanzate per l’occasione, ma, alle spalle di tutti, sbuca Nicastro che la mette di testa alle spalle di Crispino. La Casertana cerca la nuova reazione, ma non riesce a trovare il guizzo vincente; il Catanzaro chiude tutti i varchi e non concede altri spazi agli avversari. Ginestra sfrutta la quarta sostituzione possibile in quanto corrono i tempi supplementari. Al 13’ arriva anche il 3-1 grazie ad uno scavetto di Kanoute dopo una lunga azione personale che beffa Crispino. Castaldo non ci sta e, come successo nella gara di campionato scorso, cerca di riaprire i giochi, ma il suo tentativo termina ai lati della porta di Adamonis. La frazione si chiude col doppio vantaggio dei calabresi ed ora restano appena 15’ ai falchetti per cercare il nuovo aggancio.

Catanzaro ancora pericoloso ad inizio del secondo tempo supplementare con un tentativo conseguente a calcio d’angolo, ma la difesa casertana si difende e cerca di ripartire. I padroni di casa, una volta esaurita l’azione offensiva, tornano a chiudersi a riccio, tarpando le ali alle ambizioni dei falchetti. Il compito degli uomini di Auteri si riduce a ripartire ed infatti al 7’ un velleitario tiro da lontano di Risolo chiama Crispino ad una respinta sulla quale però si fionda come un falco ancora Nicastro che comodamente può mettere in rete. E’ il 4-1 che sembra  dire che i falchetti siano alla mercé del Catanzaro, ma è un punteggio che non rispecchia la differenza del gioco espresso in campo. La frenesia di agguantare il passaggio di turno forse è stato fatale ai ragazzi di Ginestra che devono salutare anticipatamente la TIM Cup e concentrarsi solo sul campionato, casomai cercando, da parte della società, un ulteriore puntello all’organico, specialmente in difesa ove manca un centrale di esperienza.

Mister Ginestra e Starita commentano la gara di Catanzaro

La conferenza post-partita di Catanzaro-Casertana.Per i falchi parlano il tecnico Ciro Ginestra e l'attaccante Ernesto Starita.

Pubblicato da Casertana F.C. su Domenica 4 agosto 2019

Catanzaro – CASERTANA 4-1 dts

Catanzaro (3-5-2): Adamonis; Celiento, Nicoletti, Urso (91’ Risolo), Calì (65’ Kanoute), Giannone (65’ Nicastro), Riggio, De Risio, Di Livio, Martinelli, Casoli. A disp. Mittica, Favalli, Maita, Signorini, Fischnaller, Figliomeni, Cristiano. All. Gaetano Auteri 

CASERTANA (3-5-2): Crispino, Rainone, Caldore, Clemente; Longo (100’ Adamo), D’Angelo, Santoro (72’ Lezzi), Laaribi (78’ Cavallini), Zito (59’ Floro Flores); Starita, Castaldo. A disp. Zivkovic, Galluzzo, Gonzales, Ciriello, Matese, Varesanovic, Adamo. All. Ciro Ginestra

ARBITRO: Claudio Panettella. Assistenti: Marco Dentico e Marco Belsanti; IV Ufficiale Luigi Carella, tutti di Bari

RETI: 2’st’ Calì (CZ); 39’st’ Cavallini (CE); 2’ pts e 4’ sts Nicastro (CZ); 13’ pts Kanoutè (CZ)

NOTE: cielo coperto, temperatura gradevole, terreno in perfette condizioni; spettatori circa 5000 con un centinaio di tifosi rossoblù; angoli 13-6 per la Casertana; ammoniti Casoli, Clemente, Giannone e Martinelli (CZ),  Rainone (CE); recupero pt: 2’, st: 3’; pts: 1’ sts: 0’.

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