Cronaca Provincia di Caserta

Spaccio ed importazione, anche in concorso, di sostanze stupefacenti: nove fermati

A Castel Volturno, Palermo e presso le case circondariali di Santa Maria Capua Vetere e Civitavecchia (RM), i Carabinieri della Stazione di Grazzanise hanno dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto emesso da  Procura di S. Maria C.V. nei confronti di nove indagati gravemente indiziati, a vario titolo, di numerose condotte di detenzione, spaccio ed importazione, anche in concorso, di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed  eroina (artt. 81 cpv., 110 c.p., 73 D.P.R. 309/90).

Il provvedimento pre-cautelare costituisce l’esito di un’articolata attività investigativa, diretta dalla Procura sammaritana  e condotta dalla Stazione Carabinieri di Grazzanise, dal mese di novembre 2018 ad oggi, essendo stato riscontrato un allarmante fenomeno di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti all’esterno di un complesso immobiliare denominato “Palazzi Grimaldi”, ubicato nel Comune di Castel Volturno.

Le indagini sono state condotte attraverso la captazione di conversazioni telefoniche i cui contenuti hanno trovato riscontro nelle dichiarazioni rese dagli acquirenti nonché nei sequestri ed arresti in flagranza, operati a conclusione di mirati servizi.

In tal modo, si è giunti ad accertare l’identità degli odierni indagati a carico dei quali è stato raccolto un grave quadro indiziario, univoco e concordante, in ordine alla realizzazione di molteplici episodi di detenzione e cessioni di sostanze stupefacenti (conplessivamente nr.94) net confronti di acquirenti provenienti dalla provincia di Caserta e Palermo.

Sono stati inoltre cristallizzati tre episodi (di cui due tentati) di introduzione illecita dal Kenyia di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo eroina.

Al riguardo, nel corso dell’attività investigativa, a riscontro delle conversazioni registrate, sono stati effettuati tre arresti in flagranza di reato di corriere ovulatori, provenienti dall’Africa e giunti presso gli scali aeroportuali di Palermo e Roma, attività questa che ha consentito di sottoporre a sequestro 125 ovuli, dal peso complessivo di 1.572 grammi.

I contenuti delle conversazioni captate, che avvenivano attraverso un linguaggio criptico, ma facilmente decodificato anche tramite le risultanze dei riscontri investigativi effettuati (le sostanze stupefacenti veniva indicate facendo ricorso ai termini “roba”, “quella chiara”, “quella scura”, “quella italiana”, “quella africana”), hanno consentito di appurare e fotografare le modalità con cui gli indagati realizzavano l’illecita attività: invero, è stato possibile risalire sia al dato qualitativo che quantitativo della sostanza stupefacente, atteso che le cessioni avevano ad oggetto involucri di eroina e cocaina rispettivamente per un importo che variava, a seconda dei grammi, dai 20 ai 40 euro.

E altresì emerso che parte degli indagati, prima della partenza del corriere “ovulatore” si assicuravano che il viaggio venisse propiziato da un sedicente mago, domiciliato in Africa, con cui scambiavano informazioni sui luoghi e modalità del tragitto da compiere.

Contestualmente all’esecuzione del provvedimento pre-cautelare, la Polizia Giudiziaria delegata ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, emesso da quest’Ufficio, dell’area retrostante il complesso immobiliare oggetto d’investigazione, in quanto luogo tuttora destinato all’attività di spaccio.

In data 22 e 23 novembre i competenti Uffici G.I.P. (S. Maria C.V., Palermo e Civitavecchia), in sede di convalida del fermo di indiziato di delitto, condividendo in toto l’impianto accusatorio avanzato da questa Procura, in relazione sia ai gravi indizi di colpevolezza ed alla sussistenza di pregnanti, attuali e concrete esigenze cautelari, hanno disposto per tutti la custodia cautelare in carcere.

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