Caserta Cronaca

Villetta “Padre Pio” a Caserta: proteste dei cittadini contro un restauro costoso e distruttivo dell’area

Un “delitto ecologico” annunciato: è quello che dovrebbe consumarsi a Caserta presso la Villetta “Padre Pio” in via Settembrini.

Infatti il progetto di riqualificazione della piazza predisposto dalla Giunta comunale ed approvato nel consiglio cittadino prevede, tra l’altro, l’abbattimento di 21 alberi di alto fusto che dovrebbero poi essere sostituiti da 21 aceri.

Ma di questa sostituzione non vi è alcuna traccia nel progetto esecutivo.

Per questo circa 200 cittadini, molti dei quali militanti di associazioni ambientaliste e di volontariato casertane, si sono radunati nella Villetta ed hanno dato vita lungo il perimetro della Villetta ad una “catena umana” di protesta contro l’indiscriminato abbattimento di un altro dei pochi polmoni verdi esistenti nel centro cittadino.

Il restyling della villetta prevede la diminuzione degli spazi verdi dall’attuale 70% (con 79 alberi) al 25% a fine opera.

Ma non è solo questo!

Infatti nell’area della Villetta dovrebbero essere realizzata una piscina all’aperto che, di fatto, è inservibile nei giorni di pioggia e nei periodi non estivi e, di contro, dovrebbe essere eliminata l’attuale recinzione in ferro il che oggettivamente metterebbe in pericolo l’incolumità dei bambini che allo stato possono fruire dello spazio verde in modo più che tranquillo.

Altro oggetto di contestazione, l’importo complessivo dei lavori che è pari a €1.600.000,00 il che appare francamente spropositato.

In altre parole, la collettività casertana chiede che la Villetta Padre Pio sia sistemata ed abbia una continua manutenzione (che allo stato non c’è), ma non vada rovinata o addirittura distrutta e che su di essa non si compiano speculazioni economiche.

A tale scopo le associazioni Agesci, Città Viva, Cittadinanza Attiva, Caserta Centro No Movida Selvaggia, Comitato Macrico, Ex Canapificio, Lipu, Friday For Future, Legambiente, Italia Nostra, Piedibus, Soffio d’Ali, Soroptmist, Spazio Donna, Toponomastica Femminile, Uisp e Wwf hanno inviato una lettera al sindaco Carlo Marino invitandolo a rivedere il progetto annunciando, in caso contrario, di “mettere in campo azioni di protesta più incisive”.

( Le foto pubblicate sono tratte dalla pagina FB “Cio che vedo in Città” Caserta )

Condividi!