Caserta Cultura

Dal quartiere Acquaviva di Caserta al Comune: “Subito il patto di collaborazione per riaprire la Villetta di via Arno!”

Dal quartiere Acquaviva, i cittadini chiedono a gran voce risposta dal Comune di Caserta sul Patto di Collaborazione per la gestione condivisa della villetta di Via Arno.

Le Famiglie dei rioni popolari sono sul piede di guerra per la notizia, giunta dallo stesso Comune, che ci sarebbero dei consiglieri che si stanno opponendo alla firma del patto.

Mi sono speso e mi sto spendendo affinché sempre più esperienze virtuose vengano valorizzate dai patti di collaborazione, ma sulla villetta di via Arno ci sono dei “mal di pancia” da parte di alcuni consiglieri della zona”. Sono le parole del consigliere Andrea Boccagna, intervenuto la scorsa domenica nella villa di Parco Degli Aranci in occasione dell’iniziativa inaugurale del percorso ludico-didattico-inclusivo “Il gioco di Chiara”, durante la quale annunciava anche la recente stipula del Patto per quest’ultima villa.

Vogliamo i nomi e i cognomi di chi sta scippando la villetta al quartiere!”: questa una delle tante reazioni alla notizia, che stiamo raccogliendo in questi giorni dai residenti del quartiere Acquaviva e del rione Volturno.

La villetta di via Arno è ancora chiusa dallo scorso 27 settembre dopo i danni provocati dalla caduta di un albero.

Il quartiere Acquaviva non ha al momento alcuno spazio verde fruibile, in un momento storico in cui c’è urgenza vitale di posti all’aria aperta vivibili e sicuri, in cui poter scendere a prendere una boccata d’aria, dopo le ore vissute tra la didattica a distanza e le pesanti quanto sacrosante limitazioni, nelle uscite e negli spostamenti, che disciplinano le “zone rosse”.

Le famiglie non sanno più dove scendere a fare due passi e come concedere un minimo di libertà ai bambini, con i cancelli chiusi delle villette di Via Arno e di via Acquaviva che odorano sempre di più di abbandono istituzionale.

Nel maggio del 2017 i residenti insieme ai volontari del rione Volturno strappavano la Villetta di via Arno alla chiusura e al degrado restituendo, con il meraviglioso e costante impegno profuso nel tempo trasformandola in un gioiello verde per il  quartiere e la città.

1260 giorni di gestione condivisa, 20 custodi, 100 volontari nella gestione, 30 iniziative sociali e culturali, 25 richieste scritte presentate per chiedere la stipula del patto, 1000 bambini che sono passati per la Villa in questi anni, ma zero risposte da parte dell’amministrazione comunale di Caserta: sono i numeri impressionanti messi in campo dalla rete dei cittadini attivi che hanno reso quello spazio un punto di riferimento per l’intera comunità.

Merita una citazione l’ultima bellissima parte di questo percorso e cioè il progetto “villette inclusive” mediante il quale si è realizzato, con il contributo volontario di cittadini e aziende sensibili, una pedana regolamentare per facilitare l’ingresso in villetta alle persone disabili munite di carrozzella e programmato l’abbattimento dei paletti (questi non regolamentari), posti all’ingresso.

Lavori mai partiti, purtroppo, proprio a causa dei danni del 27 settembre che impongono ancora la chiusura del giardino.

Il Comune non sembra aver ancora predisposto un sopralluogo tecnico per la stima dei costi per i lavori da fare.

Il Comitato Città Viva si propone ancora una volta come soluzione: ha infatti in queste ore integrato ed ufficialmente protocollato la sua proposta di patto di collaborazione, ferma nei cassetti dell’Amministrazione da oltre 2 anni, mettendo a disposizione il proprio impegno per eseguire a loro spese i lavori che consentirebbero una riapertura in tempi rapidi della villetta.

Vogliamo inoltre – ha dichiarato il dott. Antonio Massimo Iannone del Comitato Città Vivaproseguire, dialogando e collaborando con l’Amministrazione, nella ricerca di fondi pubblici e privati che ci consentirebbero di migliorare ulteriormente quello spazio per il bene della città e del quartiere. Questa l’enorme possibilità offerta dallo strumento del Regolamento dei Beni Comuni e dai Patti di Collaborazione.

Il Comune, però, non può più temporeggiare difronte all’esasperazione delle tante famiglie che in questi giorni ci stanno telefonando e ci stanno scrivendo, nella speranza di vedere una schiarita, “Non abbiamo più nemmeno un parchetto aperto” oppure “Ci trattano sempre come cittadini di serie B!”. Sono solo alcuni degli appelli che, ogni giorno, amaramente registriamo”.

La “palla” ora passa, ancora una volta, all’Amministrazione comunale.

Dal comitato aggiungono: “Insieme possiamo fare tanto: bisogna solo non perdere questa occasione, per il bene della città”.

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