Cronaca Eventi Sindacato

Condannati per bancarotta gli ex dirigenti della FIREMA Gianfranco e Roberto Fiore. Soddisfatta la Cgil di Caserta: “Un giudizio che riconosce le nostre ragioni”

Si è concluso finalmente il processo a carico degli ex dirigenti della Firema a cui venivano contestati i reati di bancarotta.

L’ex Presidente del consiglio di amministrazione Gianfranco Fiore ed il Consigliere delegato Roberto Fiore sono stati condannati alla pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione ciascuno mentre per altri imputati è scattata la prescrizione o l’assoluzione.

Una lunga battaglia legale che ha visto protagonista, tra gli altri, anche  la CGIL di Caserta, costituitasi parte civile.

Una lunga battaglia giudiziaria che riconosce le nostre ragioni e ci vede uscire a testa alta” ha dichiarato Matteo Coppola, segretario Generale della Camera del Lavoro di Caserta che ha poi continuato: “La nostra costituzione come parte civile voleva sottolineare, ancora una volta, la vicinanza e il sostegno concreto ai lavoratori che hanno subito scelte aziendali che si sono rivelate oltre che penalmente rilevanti, anche sbagliate dal punto di vista aziendale, penalizzando pesantemente le condizioni economiche e di vita dei lavoratori.  Questa è  solo una delle  delle lunghe battaglie sindacali e giudiziarie che, come Cgil e come Fiom, stiamo conducendo da anni a fianco dei lavoratori Firema, assistiti dallavvocato Sergio Tessitore. Attendiamo di ricevere ottenere giustizia anche sul procedimento riguardante i lavoratori esposti allamianto”.

Apprendiamo  della sentenza del tribunale che vede  condannare i responsabili della scellerata gestione della ex Firema Trasporti, azienda di eccellenza nel settore ferroviario,  che dal 2009 in poi ha visto la perdita di oltre 600 posti di lavoro sul nostro territorio” aggiunge Giovanni Ianniello, della Fiom Cgil di Caserta “Dal 2010 lazienda è stata in amministrazione controllata fino al 2015. Ricordiamo anche la beffa subita dai lavoratori che, dopo la vendita dellazienda ad una multinazionale, non hanno mai recuperato un euro degli stipendi e di tutte le spettanze accumulate, molti non sono più riusciti a trovare occupazione. Come Fiom abbiamo sempre chiesto giustizia contro chi specula sui sacrifici dei lavoratori”.

Sempre dalla parte dei lavoratori, per la tutela della loro dignità e dei loro diritti – conclude quindi Coppola – rimarchiamo il nostro impegno perché la Provincia di Caserta torni ad essere Terra di Lavoro, affinché si ridia dignità ad un territorio vilipeso da anni di cattiva gestione economica e da ignavia delle istituzioni. Caserta può e deve tornare ad essere il fiore allocchiello della produzione industriale in Campania, per reinserire nel mercato del lavoro uomini e donne rimasti disoccupati e per dare alle migliaia di giovani, altrimenti costretti ad emigrare, lopportunità di rimanere nella propria Terra e contribuire al suo sviluppo”.

 

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