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L’Avellino vince con merito il derby al “Pinto” contro una Casertana che sbaglia l’approccio alla partita

Manca davvero solo il pubblico al “Pinto” che, se non fosse per l’emergenza sanitaria, avrebbe davvero assiepato gli spalti dello stadio casertano. Perché il derby tra Casertana ed Avellino non è solo una partita di calcio, bensì una festa popolare per la profonda ed ininterrotta amicizia delle due tifoserie e le due città. Ad incontrarsi due squadre con obiettivi profondamente diversi: i lupi irpini per tentare il salto di categoria; i falchetti per centrare la permanenza in serie C con l’eventuale conquista a disputare i play-off. Ed è derby anche sulle panchine tra due toscani: l’esperto Piero Braglia di Grosseto ed il giovane e promettente Federico Guidi di Firenze. L’unica nota stonata sono gli screzi avvenuti quest’anno e non ancora sopiti tra le due società che, per ironia della sorte, hanno due presidenti omonimi: Giuseppe D’Agostino per la Casertana ed Angelo Antonio D’Agostino per l’Avellino.

Sempre assenti Bordin e l’ex-irpino Castaldo, mister Guidi deve rinunciare anche  all’esperienza in campo di Del Grosso, convocato, ma non schierato neanche in panchina, che non è riuscito a recuperare del risentimento muscolare rimediato a Catanzaro. Al suo posto esordio da titolare per il giovane Rillo. In attacco, spazio come punta centrale a Matos con Cuppone che va in panchina insieme all’ex biancoverde Pacilli mentre l’ultimo ex, Izzillo, parte da titolare. Braglia schiera come coppia d’attacco Bernardotto e Santaniello con Fella e Maniero che partono dalla panchina. Dei 4 ex-rossoblù è il solo Adamo ad accomodarsi in panchina mentre entrano in campo dal primo minuto Carriero, Forte e Tito.

Avellino che con il piede premuto sull’accelleratore e, nel giro di un minuto e mezzo, colleziona tre tiri dalla bandierina il primo dei quali provocato da uno strepitoso intervento di Avella su Benardotto a botta sicura dopo un rinvio sbilenco dello stesso portiere rossoblù. La Casertana fatica a prendere le misure, ma al 7’ è costretta anche all’inferiorità numerica per qualche minuto per una botta rimediata da Izzillo, colpito da tergo in modo cattivo da Aloi che non viene neanche redarguito. L’ex-irpino rimane fuori per qualche istante e, quando rientra al 10’, è costretto ad alzare bandiera bianca, cedendo il suo posto a Matese. Al 18’ Santaniello vince un rimpallo al limite dell’area, ma la sua incursione è fermata dalla tempestiva uscita di Avella. L’ex Picerno va ancora alla conclusione poco dopo su cross di Ciancio, ma la sfera termina di poco a lato. Fischia poco il signor Mercenaro di Genova e D’Angelo, Turchetta e Rosso, a turno, sono fermati con interventi non sanzionati dal direttore di gara. Al 26’ fischia invece Mercenaro per punire un fallo di Konaté: la punizione è foriera del solito assist di Tito sul secondo palo dove Luigi Silvestri di testa manda la sfera nell’angolino opposto. Nulla da fare per Avella. La Casertana accusa il colpo e non riesce ad orgainizzare una reazione valida, limitandosi ad arginare le azioni offensive dei bianco verdi. Al 34’ arriva anche il raddoppio: ancora un lungo traversone di Fabio Tito dalla sinistra con tiro al volo di Carriero, anche lui indisturbato, respinto da Avella, ma proprio sui piedi di Bernardotto che, non contrastato da nessuno, esegue il più facile dei tap. La Casertana prova a scuotersi solo nel finale di tempo e conquista il primo angolo della partita sugli sviluppi del quale si scatena un micidiale contropiede con la doppia superiorità vanificata solo dalla precipitazione di Aloi e dal poderoso recupero di Santoro. Intanto però qualche istante prima Konaté, cadendo a terra, appoggia male il piede ed è costretto a uscire in barella, forse a causa di una distorsione; al suo posto entra Buschiazzo. Nei 2’ minuti di extra time Icardi si fa notare solo per un fallaccio che gli costa l’ammonizione. Già diffidato, salterà il derby di Torre del Greco di sabato prossimo.

Dopo l’intervallo si torna in campo con Guidi che opera il terzo cambio inserendo Cuppone al posto di Matos per cercare di rivitalizzare il suo attacco che, nella prima frazione, è stato praticamente impalpabile. L’Avellino lascia giocare i falchetti gestendo il doppio vantaggio e puntando a qualche ripartenza che potrebbe ampliare il risultato. La padronanza del gioco da parte dei falchetti non è però mai incisiva e tutte le azioni si esauriscono al limite dell’area biancoverde e la squadra di casa riesce soltanto a riavvicinarsi nel conto dei corner. Non si registrano particolari note di cronache per lungo tempo se non qualche sostituzione sull’uno e sull’altro fronte cui ricorrono i due allenatori: Guidi deve dare un assetto più robusto al suo centrocampo mentre Braglia, senza alterare il suo modulo, dà l’opportunità a Fella e Maniero di rimpinguare i rispettivi bottini in fatto di gol. Coi due nuovi entrati, i biancoverdi riprendono a premere e, per ben due volte, Buschiazzo e Carillo devono rifugiarsi in angolo per vanificare i tentativi dei nuovi entrati. A 10’ dal termine viene colpito duro anche Santoro, ma il regista deve stringere i denti perché Guidi non ha più cambi e, poco dopo, l’occasione buona capita sui piedi di Cuppone che, da solo davanti a Forte, perde il tempo per la battuta permettendo alla difesa ospite di sventare la minaccia. A 3’ dal termine Rillo si fa soffiare la palla da Adamo ingenuamente, la sfera giunge sui piedi di Fella che appoggia a Maniero che fallisce un goal già fatto, spedendo di poco a lato. Praticamente è l’ultima emozione del derby che si chiude dopo 4′ di recupero con la vittoria degli irpini. Data la concomitanza di risultati favorevoli, per la Casertana si trasforma in una sconfitta quasi indolore, restando i falchetti ancora in zona play-off. Ma bisogna leccarsi subito le ferite e recuperare le energie: sabato alle ore 17.30 c’è un altro derby,  a Torre del Greco e stavolta non bisogna “toppare”.

A fine partita, consueta conferenza stampa nella sala “Mario Iannotta” dello Stadio “A. Pinto” con gli interventi, trasmessi in diretta da Radio PRIMARETE, dei due allenatori Piero Braglia e Federico Guidi e dei calciatori Fabio Tito per la squadra irpina e Luigi Carillo per i falchetti:

https://www.facebook.com/casertanafootballclub/videos/3690642154338747

CASERTANA – Avellino 0 – 2

CASERTANA (4-3-3): Avella; Hadziosmanovic, Konate (43’ Buschiazzo), Carillo, Rillo; Icardi (69’ Varesanovic), Santoro, Izzillo (10’ Matese); Rosso, Matos (46’ Cuppone), Turchetta (69’ Pacilli). A disp. Dekic, Zivkovic, De Sarlo, De Lucia, Polito, Longo. All. Federico Guidi

AVELLINO (3-5-2): Forte; Illanes, Miceli, Silvestri L.; Ciancio, Carriero (61’ Adamo), Aloi (87’ Silvestri M.), D’Angelo (61’ De Francesco), Tito; Bernardotto (61’ Maniero), Santaniello (69’ Fella). A disp. Pane, Rizzo, Dossena, Rocchi, Baraye. All. Piero Braglia

ARBITRO: Matteo Mercenaro di Genova (Assistenti: Andrea Torressan e Alberto Zampese di Bassano del Grappa; IV Ufficiale: Ermes Fabrizio Cavaliere di Paola)

RETI: 26’ Silvestri L.; 34’ Bernardotto

NOTE: serata tiepida, terreno in perfette condizioni; partita giocata in assenza di pubblico; osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria di Mauro Bellugi, ex difensore dell’Inter e della Nazionale italiana, scomparso nella giornata di ieri; angoli 7-5 per l’Avellino; ammoniti D’Angelo, Aloi, Silvestri e l’allenatore Braglia per l’Avellino, Konaté ed Icardi per la Casertana; recupero pt 2’ e st 4’

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Consueto appuntamento lunedì pomeriggiodalle ore 19.35 (ed in replica appena inizia il mercoledì alle ore 00.05), sulle frequenze di Radio PRIMARETE (sui 95.00 Mhz in FM, in DAB+ sul canale 10A del mux CREADAB oppure in streaming su pc, tablet, iphone e smartphone dal sito http://www.radioprimarete.it) con “Calcisticamente Parlando”, il magazine condotto in studio da Salvatore Orlando e Cesare Monteleone con il contributo di Giovanni Pasquariello e la regia di Lorenzo Schiavone.

Possono partecipare alla trasmissione anche le ns. ascoltatrici ed i ns. ascoltatori con WhatsApp o sms al 338.99.48.576, mail a diretta@radioprimarete.it oppure msg sulla pagina ufficiale FB di Radio PRIMARETE.

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