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Una distratta Casertana cade in casa contro un Palermo estremamente cinico

Quando il Palermo si presenta a Caserta in un uggioso sabato di inizio primavera ha l’aria di una nobile decaduta. Da quasi due anni ha rifondato la società, ma ha disputato undici campionati in serie A dal 2004 ad oggi e conserva il blasone di un tempo, a dispetto del fatto che oggi veleggi a metà classifica e sopravviva senza slanci al limite della zona play off. Del resto, quando a cavallo tra anni Ottanta e Novanta, Casertana e Palermo si trovavano di fronte, la maggior parte dei ventidue in campo oggi allo stadio Pinto non era ancora nata. L’ultimo combattuto duello all’ombra della Reggia infatti risale a trent’anni fa e a un’epoca in cui le sfide valevano la testa della classifica o mettevano in palio la promozione in serie B. Oggi nulla di tutto questo resiste quando l’arbitro Maranesi fischia l’inizio della gara, ma la sbarazzina formazione di mister Guidi dimostra subito di non avere la giusta sfrontatezza al cospetto di un avversario più motivato.

Pronti, via e al 2° minuto un cross dalla destra pesca, sul secondo palo, la testa di Lucca che insacca senza che nessuno si opponga. È un colpo in pieno volto per una Casertana che non ha il tempo di riorganizzarsi e subisce al 13° il raddoppio: Santana serve Almici che, sempre dalla destra, crossa e serve un assist al bacio per Lucca che fa valere di nuovo i suoi 193 cm di altezza e porta il risultato sullo 0-2. È un uno-due pesantissimo. E i padroni di casa impiegano molto tempo per organizzare una reazione: al 18° Rosso serve Pacilli la cui girata al volo si spegne di poco a lato della porta avversaria. Ma è troppo poco. Mister Guidi prova a colmare l’emorragia di infortuni a centrocampo (out Icardi, Santoro, Bordin e Izzillo, quest’ultimo in panchina per onor di firma) e arretra Rosso sulla mediana, lasciando a Varesanovic l’arduo compito di impostare il gioco. Passa però troppo tempo prima che la Casertana riesca davvero a impensierire Pelagotti e bisogna aspettare il 36° quando Hadziosmanovic entra in area dalla destra e tira una bordata sul primo palo, senza sorprendere il portiere. I casertani prendono coraggio: due minuti più tardi Del Grosso trova il varco giusto sulla sinistra per servire Rosso che, al centro dell’area, aggancia di prima intenzione ma tira fuori misura. Sul finire del primo tempo, però, Pacilli pesca di tacco Hadziosmanovic che, entrato in area, crossa per l’incornata vincente di Cuppone: è 1-2. Sembra riaprirsi il match, del resto la Casertana è ormai una lontana parente di quella che si presentò e perse in Sicilia a dicembre, in un periodo in cui aveva vinto appena tre partite in tre mesi. Oggi invece è una squadra con una precisa identità di gioco e di idee. Ma sembra non bastare perché neanche il tempo di esultare per il gol che ancora il ventenne Lucca, servito da un assist perfetto di Santana, riesce a prendere in controtempo Avella e a siglare con un diagonale la sua tripletta. Si va negli spogliatoi con un colpo che mentalmente atterra gli uomini di Guidi proprio nel momento in cui sembravano essere tornati in vita.

Il secondo tempo non è generoso con una Casertana che ha troppe assenze e poche energie rispetto a qualche settimana fa. Le cose migliori arrivano sempre dall’asse Pacilli-Hadziosmanovic mentre Cuppone e Rosso sono tra gli ultimi ad arrendersi, ma dalle loro parti i siciliani non corrono pericoli. Anzi sono ancora Santana, con un tiro dal limite dell’area, e Rauti, fermato da un miracolo di Avella, a legittimare il risultato. Guidi tenta la carta Matos, spostando Cuppone a sinistra, ma un Palermo ordinato non sembra soffrire e anzi prova a chiudere in contropiede i conti. A tre minuti dalla fine infatti ci sarebbe tempo per aumentare il bottino, ma Kanoute spedisce sul palo alla destra di Avella il calcio di rigore che si era procurato. A ravvivare il finale di una gara ormai chiusa da tempo quindi ci pensa Almici che si rende protagonista di un inutile fallaccio su Rillo, a metà campo. Espulsione meritata e dalla stessa punizione nasce l’iniziativa di Matos che pesca Buschiazzo sul secondo palo, pronto a trovare in scivolata il gol del 2-3. Il sogno della rimonta torna concreto, ma siamo ormai in pieno recupero e, come nel primo tempo, la reazione della Casertana è veemente, ma tardiva: non ci sono più tempo e idee per pareggiare. I rossoblù devono così fare i conti con la quarta sconfitta delle ultime otto gare (per la quinta volta consecutiva partono in svantaggio nel punteggio) e vengono scavalcati in classifica proprio dai palermitani. Il campionato di entrambe è stato finora simile, per quanto partissero da ambizioni e pronostici diametralmente diversi, ma che ora mentre costringe il Palermo a recuperare terreno in classifica (da un mese ha sostituito in panchina l’esperto Boscaglia con il suo ex assistente Filippi), alla formazione di Terra di Lavoro invece concede qualche distrazione in più. La salvezza già in cassaforte, i play off ancora alla portata e cinque partite da giocare possono reggere l’urto di qualche inatteso passo falso.

Queste le dichiarazioni rilasciate nella conferenza tenutasi nella sala stampa “Mario Iannotta” a fine partita da mister Federico Guidi: 

https://www.facebook.com/casertanafootballclub/videos/352866012789929

e dell’attaccante Mario Pacilli, in rappresentanza della squadra:

https://www.facebook.com/casertanafootballclub/videos/465311281588063

( Sante Roperto )

CASERTANA – Palermo 2 – 3

CASERTANA (4-3-3): Avella 5,5; Hadziosmanovic 6 (84′ Buschiazzo 6), Ciriello 5,5, Carillo 5,5, Del Grosso 5 (84′ Rillo sv); Matese 5,5, Varesanovic 5, Rosso 6,5; Pacilli 6,5, Cuppone 6,5, Longo 5 (57′ Matos 5,5). A disp.: Dekic, Zivkovic, De Vivo, Polito, De Lucia, Izzillo. All. Guidi.

PALERMO (3-4-2-1): Pelagotti 6; Accardi 6,5, Palazzi 6,5 (75′ Martin sv), Somma 6; Almici 6,5, Luperini 6 (47′ Broh 5,5), Odjer 5,5 (46′ Marconi 6), Valente 6,5; Santana 7 (65′ Kanoutè 7), Floriano 6 (65′ Rauti 6); Lucca 8,5. A disp.: Fallani, Marong, Peretti, Crivello, Lancini, Silipo, Saraniti. All. Filippi.

Arbitro: Valerio Maranesi di Ciampino (Assistenti: Veronica Vettorel di Latina e Francesco Rizzo di Roma 2; IV Ufficiale: Claudio Petrella di Viterbo).

Marcatori: 2′, 13′, 46′ Lucca (Pa), 44′ Cuppone (Ce), 91′ Buschiazzo (Ce)

Ammoniti: Cuppone, Luperini, Odjer, Varesanovic, Martin, Avella.

Note: All’87’ Kanoutè calcia rigore sul palo.  Al 90′ espulso Almici per gioco pericoloso.

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Consueto appuntamento lunedì pomeriggiodalle ore 19.35 (ed in replica appena inizia il mercoledì alle ore 00.05), sulle frequenze di Radio PRIMARETE (sui 95.00 Mhz in FM, in DAB+ sul canale 10A del mux CREADAB oppure in streaming su pc, tablet, iphone e smartphone dal sito http://www.radioprimarete.it) con “Calcisticamente Parlando”, il magazine condotto in studio da Salvatore Orlando e Cesare Monteleone con il contributo di Giovanni Pasquariello e la regia di Lorenzo Schiavone.

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