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Revocato il finanziamento per la realizzazione del biodigestore a Ponteselice perché il Comune di Caserta è incapace a rispettare i termini indicati

La Regione Campania ha ufficialmente revocato il finanziamento per la realizzazione a Ponteselice del tanto pubblicamente osteggiato biodigestore di Caserta “per l’impossibilità di codesto ente di raggiungere l’obiettivo entro il termine ultimo indicato del 31 dicembre 2022”.

E’ quanto scritto nella comunicazione a firma della funzionaria della Regione Lucia Pagnozzi inviata agli uffici comunali di Caserta lo scorso 22 aprile e da poche ore resa pubblicamente nota.

Difatti la Regione Campania ha ufficialmente testimoniato che la revoca del finanziamento per il progetto dell’ impianto di trattamento della frazione organica è dovuta esclusivamente dell’incapacità del Comune di Caserta di rispettare i termini indicati.

Insomma, l’ennesima “figuraccia”!

Pericolo scampato quindi? Sì, ma solo per il momento perché il progetto resta comunque  ancora sul tavolo.

Ad affermarlo è la stessa comunicazione regionale laddove è precisato che “…la revoca non incide e non estingue il procedimento incardinato presso lo staff tecnico amministrazioni Valutazioni ambientali di verifica di assoggettabilità al Via del progetto definitivo dell’impianto che potrebbe, qualora ne sussistano i presupposti, essere finanziato coi fondi della nuova programmazione 2021/2027”.

Comunque la quasi totalità dell’opinione pubblica casertana tira finalmente un sospiro di sollievo anche se comunque la realizzazione di qiesto impianto, altamente inquinante e percoloso per tutte le collettività cittadine limitrofe al sito della struttura, continua a pesare come “la spada di Damocle”.

Oltre che nella città di Caserta, c’è soddisfazione anche nei numerosi comitati popolari, associazioni ecologiste e no profit, enti locali come Casagiove, San Nicola la Strada, Recale le cui amministrazioni comunali hanno osteggiato da sempre la costruzione di questa vera e propria “bomba ecologica” che ha suscitato crescente preoccupazione anche nel vescovado casertano con il Vescovo Lagnese in “prima linea”.

A “festeggiare” vi è anche l’opposizione politica. “Da anni in ogni sede – ha commentato soddisfatto il capogruppo Lega in Consiglio regionale e capo dell’opposizione di centrodestra al Comune di Caserta, Gianpiero Zinzi avversiamo la decisione del Comune di Caserta di costruire un biodigestore in località Ponteselice, a pochi metri in linea d’aria dalla Reggia di Caserta. Un’ubicazione, a nostro avviso, dannosa per il turismo, per la vivibilità del rione Acquaviva e dell’intera Città, oltre che dei comuni limitrofi. Ma dove non prevale il buonsenso arriva – ancora una volta – l’incapacità di questa Amministrazione comunale. Marino ha perso l’ennesima occasione di riconoscere che la sua era un’idea fallimentare e di fare un passo indietro nell’interesse di Caserta. Se la revoca del finanziamento del progetto voluto fortemente dal sindaco salva la nostra Città da un disastro annunciato, dall’altro certifica l’inconcludenza di una Giunta che in quanto ad attrarre i finanziamenti è – questa sì – “maestra”. Bene la Regione Campania. Noi continueremo a difendere Caserta da questa Amministrazione”.

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