Approfondimento Provincia di Caserta

Autobus: in Campania immatricolazioni in rialzo, ma la provincia di Caserta – toh, che novità! – è la “maglia nera”: sfiora -89% in un anno

Dopo la crisi vissuta nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria ed economica, il 2021 avrebbe dovuto essere l’anno del rilancio per il settore dei trasporti.

Ma si può parlare di vera ripresa? Per rispondere a questa domanda e capire le evoluzioni che hanno trasformato il comparto dei mezzi pesanti per il trasporto di merci e persone dopo il primo anno di pandemia sia a livello nazionale, sia a livello locale, Continental ha realizzato la seconda edizione dell’Osservatorio sui macro-trend del trasporto pesante.

Lo studio fa emergere le tendenze evidenziate dallo sviluppo del parco circolante in Italia e in Campania, attraverso l’analisi dei dati sulle immatricolazioni, i tipi di alimentazione, l’anzianità e la categoria euro.

 

Immatricolazioni autobus: Caserta, calo dell’89%

Il comparto dei mezzi pesanti per il trasporto merci in Italia ha chiuso il 2021 con 24.168 immatricolazioni, in crescita rispetto al 2020 del 23,2%.

La Campania segue la scia positiva e segna un aumento del 14,4%, immatricolando 2.633 mezzi.

In regione, Caserta registra il dato più basso con -27% e 267 nuovi mezzi.

Il settore nazionale del trasporto persone mostra un importante segnale di crescita, con 4.091 mezzi immatricolati nel 2021 a fronte dei 3.404 del 2020 (+20,2%)

Uno scenario contrastante si presenta invece a livello locale: tra le regioni in positivo, la Campania registra un aumento pari al 24% (il corrispettivo di 414 targhe).

Caserta invece è in controtendenza ed arriva a sfiorare il -89% con 1 solo nuovo mezzo.

 

Alimentazione: Caserta, il 99,6% degli autobus è a gasolio

Nel 2021 in Italia il parco circolante di autocarri merci ha raggiunto le 4.290.042 unità.

A livello di alimentazione, la situazione nazionale rimane pressoché invariata rispetto al 2020 con una netta predominanza del gasolio.

Si nota una crescita, seppur timida, delle alimentazioni alternative.

La Campania vede l’elettrico a quota 0,1% e l’ibrido allo 0,2%.

La percentuale di autocarri alimentati a gasolio rimane preponderante (91% del parco).

Caserta azzera la percentuale di elettrici e mantiene gli ibridi allo 0,2%. I mezzi a gasolio superano di poco il 93%.

Il parco autobus nel nostro Paese registra invece, nel 2021, 100.199 unità.

Anche in questo contesto, dal punto di vista dell’alimentazione, il panorama è stabile rispetto al 2020, sebbene con qualche piccolo segnale di miglioramento: la maggioranza dei mezzi in circolazione rimangono a gasolio, mentre le quote di elettrico e ibrido crescono ma non superano l’1%.

Per le fonti alternative, in Campania l’elettrico segna lo 0,2% e l’ibrido si annulla. Il gasolio supera di poco il 96% e il metano tocca il 2,7%.

Caserta presenta un parco circolante composto quasi esclusivamente da mezzi a gasolio (97,6%). Benzina e metano registrano rispettivamente l’1% e lo 0,8%. Le fonti alternative mettono a segno uno 0,3%.

 

Categoria Euro: Caserta autobus Euro 0,1 e 2 oltre il 63%

Le categorie euro più presenti a livello nazionale nel comparto del trasporto merci sono Euro 5 ed Euro 6 che, insieme, crescono e nel 2021 raggiungono il 35% del totale. Una percentuale elevata che supera la quota delle categorie più vecchie, dalla 0 alla 2.

Ciò nonostante, è da notare quanto sia ancora diffusa la classe Euro 0 che, da sola, arriva al 15%.

La situazione in Campania è più delicata in quanto il parco è composto per la maggior parte da Euro 0 che, da soli, superano il 25%.

In generale, le classi più vecchie fino all’Euro 2 sfiorano il 46%.

La percentuale si dimezza considerando le classi meno inquinanti che toccano il 21,3%.

Caserta supera il 25% per la presenza di Euro 0 e per la fascia Euro 0 – 2 arriva al 46,9%. Le categorie Euro 5 ed Euro 6 scendono invece al 19,7%.

In aumento rispetto al 2020, in Italia, la percentuale di autobus appartenenti alle categorie Euro 5 ed Euro 6 si attesta al 42,3%.

Stupisce negativamente la quota degli autobus di categoria Euro 0 ancora in circolazione, che rappresentano l’11,8% del parco.

Ben sopra la media nazionale, in Campania gli Euro 0 arrivano al 26,4% mentre gli Euro 5 ed Euro 6 al 27,7%.

La provincia di Caserta è maglia nera per il tasso di Euro 0, 1 e 2 che arrivano complessivamente al 63,4%, percentuale più alta in regione, i soli Euro 0 sfiorano il 33%. Le classi più giovani arrivano al 12,4%.

 

Anzianità: a Caserta il 59% degli autobus supera i 20 anni di età

Il trasporto merci italiano è caratterizzato da una preponderanza di mezzi tra i 15 e i 20 anni e le categorie “da 30 anni in poi” rappresentano il 15% del parco circolante.

I veicoli recenti “da 0 a 10 anni” arrivano al 33,3%, anche se risulta ancora basso il dato relativo agli autocarri di massimo un anno (4%).

In Campania, invece, la fascia d’età più diffusa si alza a 20-30 anni (19,9%). Coerentemente, le percentuali per le categorie più giovani si abbassano: il 19,8% dei mezzi ha massimo 10 anni e solo il 2% massimo un anno.

Caserta è in linea con la media regionale per la quota di autocarri con massimo 10 anni, che supera il 18%. La percentuale del parco con oltre 20 anni supera di pochissimo la media e arriva al 46,1%.

Per il trasporto persone nazionale la fascia di anzianità tra 0 e 5 anni rappresenta il 20,5% del totale. Una quota in crescita di un punto percentuale rispetto allo scorso anno, ma ancora altamente superata dai mezzi vecchi di oltre 20 anni, che nel 2021 raggiungono il 26,9%.

In Campania la fascia di oltre 20 anni cresce di oltre 16 punti percentuali rispetto a quella nazionale. In regione i mezzi con un’età massima di 5 anni coprono cifre moto basse (14,1%).

Anche in questo caso Caserta si conferma la provincia con la percentuale più elevata di autobus oltre i 20 anni, che supera il 59%. Qui il tasso di mezzi giovani, da 0 a 5 anni, è solo del 5,6%.

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