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Bagno di folla a Caserta per Papa Francesco

E‘ stato un evento davvero eccezionale e Caserta ha risposto alla grande.

Circa 400mila le persone giunge da tutta la provincia (e non solo) per dare il benvenuto a Papa Francesco e seguirlo nella sua visita ufficiale a Caserta, coincisa con il giorno dedicato ai festeggiamenti della santa patrona della Città.

Al suo arrivo, il Papa è stato accolto da mons. Giovanni D’Alise, vescovo di Caserta, Carmela Pagano, prefetto di Caserta, Stefano Caldoro, presidente della regione, Domenico Zinzi, presidente della Provincia, Pio Del Gaudio, sindaco di Caserta, e Veniero Santoro, comandante della Scuola Sottufficiali dell’Aeronautica Militare. E Papa Francesco ritornerà a  Caserta domani in forma strettamente per incontrare il suo grande amico Giovanni Traettino, pastore evangelico, e la sua comunità

Nella sua omelia, il Papa ha voluto tributarle un particolare omaggio, definendo Sant’Anna  “la nonna di Gesù” il che ha scatenato un grandissimo applauso di tutta la Piazza per la dolcissima affermazione. Altrettanto è accaduto quando Papa Francesco, rivolgendosi al Vescovo di Caserta D’Alise, lo ha invitato a tranquillizzare i napoletani dicendo loro che presto sarà in visita ufficiale anche nel capoluogo regionale. Come a dire “parla a nuora che suocera intenda” ed ogni riferimento al Vescovo di Napoli Crescenzio Sepe non è stato puramente casuale, anzi….

La visita ufficiale di Papa Francesco a Caserta è durata oltre 4 ore. L’elicottero con a bordo il Pontefice è atterrato nell’eliporto della Scuola Sottufficiali dell’Aeronautica Militare, presso la Reggia di Caserta.

Nella sua omelia durante la Messa celebrata dinanzi alla Reggia di Caserta, Papa Francesco non ha avuto mezzi termini: “E’ terribile che una terra così bella sia rovinata così“, riferendosi agli sversamenti dei rifiuti. “Chi diventa amico di Dio – ha continuato –  ama i fratelli, si impegna a salvaguardare la loro vita e la loro salute anche rispettando l’ambiente e la natura“.

So che voi soffrite – ha aggiunto – per queste cose, quando sono arrivato uno di voi mi ha detto: ‘Padre ci dia la speranza’, io non posso darvi la speranza, ma posso dirvi che questa c’è dov’è c’è Gesù“. La vostra bella terra richiede – è l’appello lanciato da papa Francesco – di essere tutelata e preservata, richiede di avere il coraggio di dire no ad ogni forma di corruzione e di illegalità, richiede a tutti di essere servitori della verità e di assumere in ogni situazione lo stile di vita evangelico“.

Abbiate speranza! Non lasciatevi rubare la speranza!“.

La gioia della presenza nella vita di Gesù” renda “aperti alle esigenze dei fratelli”, “ad accogliere ogni altra presenza, anche quella dello straniero e dell’immigrato“. Così il Papa nell’omelia pronunciata nella piazza antistante la Reggia di Caserta.

Dare il primato a Dio significa avere il coraggio di dire no al male, alla violenza, alle sopraffazioni, per vivere una vita di servizio agli altri e in favore della legalità e del bene comune” ha sottolineato papa Francesco che ha poi aggiunto  con implicito riferimento alle vicende di infiltrazioni mafiose nelle feste patronali “Desidero incoraggiarvi tutti a vivere la festa di Sant’Anna, patrona di Caserta, liberi da ogni condizionamento, come espressione pura della fede di un popolo“.

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