San Nicola La Strada

Ricorso dell’Udc al TAR per annullare il bilancio

Mossa a sorpresa del gruppo Udc di San Nicola la Strada che ha ufficializzato, in conferenza stampa, la presentazione di un ricorso al Tar Campania contro il bilancio di previsione 2013 approvato dalla maggioranza del sindaco Pasquale Delli Paoli lo scorso 16 dicembre.

Il ricorso (curato dall’avvocato Luigi Adinolfi), firmato dal consigliere comunale Gennaro Mona e pagato dagli stessi esponenti dell’Udc che si sono autotassati, è stato presentato alla stampa in una conferenza a cura del segretario provinciale dell’Udc Gabriella D’Ambrosio e dell’ex vice sindaco Nicola D’Andrea, a cui erano presenti anche i consiglieri comunali di opposizione Enrico Nuzzi, Raffaele Della Peruta, Antonio Megaro, Lucia Annunziata e Giovanni Motta.

Sembra impossibile che un’amministrazione comunale con tanti dirigenti e questi assessori possa approvare un bilancio che presenti tante irregolarità. Questa maggioranza sembrano davvero dilettanti allo sbaraglio“. La D’Ambrosio non manca di lanciare stilettate a quei consiglieri “che avevano affermato che non avrebbero mai votato un piano di alienazione dei beni così come presentato né avrebbero approvato l’esternalizzazione della riscossione tributi“. Ed aggiunge: “Questa è un’amministrazione senza idee che, quando ha bisogno di soldi, non sa fare altro che aumentare le tasse. San Nicola la Strada non ha bisogno di un’amministrazione di questo tipo. Per questo non mi resta che dire al sindaco ed alla sua maggioranza: vergognatevi e dimettetevi!“.

Ha preso la parola poi l’ex vice sindaco Nicola D’Andrea che ha affermato: “Già ad aprile stavamo affrontando la questione economico-finanziaria del Comune ed avevo proposto un piano di dismissioni che avrebbe aiutato l’amministrazione a non aumentare le tasse. Ed è su questo che sono iniziati gli scontri col sindaco che si sono poi conclusi con l’addio alla maggioranza quando si è deciso di bloccare un’attività commerciale che volevano avviare dei ragazzi di San Nicola la Strada per ingerenze personali legati agli ambienti familiari del sindaco Delli Paoli che doveva far venire un napoletano a lavorare qui“.

Duro anche il commento del consigliere comunale Gennaro Mona: “I vizi denunciati sono tanti e tali da rendere gli atti, più che illegittimi, nulli in radice. In pratica si è approvato un falso in bilancio che impedirà i trasferimenti erariali. La sospensiva si impone non nell’interesse del consigliere comunale Mona, ma in quello della collettività che non deve subire un bilancio che è tale solo di nome, ma non giuridicamente, configurandosi un danno erariale in ragione del bilancio per come è stato approvato. Il bilancio previsionale, infatti, se malamente approvato, comporterà che tutti gli impegni di spesa diventeranno debiti fuori bilancio in quanto nulli per illegittimità derivata“.

Ma su cosa si fonda il ricorso presentato dall’Udc? Sono ben 7 i punti di illegittimità che sono stati riscontrati dal consigliere comunale.

Il primo riguarda l’articolo 24 del regolamento di contabilità e la violazione dell’articolo 174 del Tuel in quanto il definitivo parere dei revisori dei conti è stato reso solo il 13 dicembre 201 e trasmesso ai consiglieri comunali il 16 dicembre 2013 unitamente al parere del responsabile dell’area finanziaria e cioè poche ore prima della seduta consiliare.

La seconda violazione è quella relativa agli emendamenti al bilancio sui quali il parere definitivo dei revisori ed il nuovo parere del responsabile dell’area finanziaria sono stati portati all’attenzione del consigliere comunale lo stesso giorno della delibera di approvazione del bilancio.

La terza questione di illegittimità è relativa all’eccesso di potere per falso presupposto in quanto al consigliere comunale è stato sottoposto per l’approvazione uno schema di delibera che alla seconda pagina falsamente dà per ancora vigente la delibera di giunta municipale 84/13 ed è stata addirittura approvata in consiglio comunale un bilancio su una delibera annullata.

Il quarto punto riscontrato riguarda la delibera di giunta numero 56/13 di adozione del piano triennale dei lavori pubblici, approvato con una delibera di consiglio comunale numero 55/13 con 3 diversi allegati rispetto a quelli adottati con la delibera di giunta comunale numero 56/13.

Il quinto punto è la violazione dell’articolo 52, comma 2, del decreto legislativo numero 446/97 e violazione dell’articolo 5, comma 27 del regolamento Imu approvato con delibera di consiglio comunale numero 26/12 in quanto il mancato invio al Ministero delle Finanze della delibera relativa alla tabella Imu delle aree fabbricabili ai sensi dell’articolo 52 determina il blocco delle risorse a qualsiasi titolo dovuto al Comune da parte dello Stato.

Il sesto punto di illegittimità è la violazione di tutte le disposizioni in tema di allegati obbligatori al bilancio. L’articolo 172 del Tuel, infatti, indica una serie di documenti obbligatori da allegare al bilancio di previsione. Ebbene, nel caso di specie, secondo il consigliere comunale Mona, oltre alla mancanza della delibera Imu aree fabbricali rientranti nella lettera ‘e’, manca completamente la delibera di cui alla lettera ‘c’ dell’articolo 172 che non può essere sostituita da una semplice attestazione del responsabile del servizio e di cui alla nota del 19 novembre 2013. Inoltre manca la delibera di cui alla lettera ‘b’ dell’articolo 172 del Tuel. Per gli altri allegati obbligatori previste da leggi ulteriori rispetto all’articolo 172 del Tuel mancano il prospetto di cui al numero 2, il limite di spesa ed il programma delle collaborazioni di cui al numero 5, il prospetto analitico di cui al numero 8 nonché tutto quanto previsto dall’articolo 25 del decreto legislativo numero 1/12 di cui al numero 9.

L’ultimo punto è la violazione dell’articolo 128 del decreto legislativo numero 163/06 e l’articolo 10 del decreto ministeriale del 21 giugno del 2000. Il comma 2 dell’articolo 128 stabilisce che lo schema di programma triennale dei Lavori pubblici deve essere affisso per almeno sessanta giorni presso la sede comunale al fine di permettere a tutti, in primis ai consiglieri comunali che devono approvarlo unitamente al bilancio preventivo, di poterlo studiare attentamente per apportare modifiche. Nel caso di specie, la delibera di giunta comunale numero 56 del 4 luglio 2013 di adozione del programma triennale ed elenco annuale dei Lavori pubblici è stata affissa all’albo pretorio online il 9 luglio 2013 e tolta il 24 luglio 2013.

(Giuseppe Perrotta)

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