Caserta Politica

La Prefettura tenta di “mantenere a galla” Del Gaudio

Ennesimo colpo di scena sulla vicenda “dimissioni consiglieri e Del Gaudio a casa”!

La Prefettura di Caserta infatti lancia una sorta di “ciambella di salvataggio” all’ex-sindaco e tenta di mantenerlo forzatamente a galla.

La motivazione è, come al solito, “burocratica”, anche se legale.

Con comunicazione inviata attraverso una pec odierna, la Prefettura ha infatti informato il segretario generale del Comune di Caserta circa l’irritualità della presentazione delle dimissioni dei consiglieri comunali pervenute in data 26 maggio presso la sede municipale. Le stesse infatti, a norma dell’art. 38 comma del Tuel, devono essere inoltrate da persona delegata con atto autenticato.

La Prefettura ha chiesto al segretario generale di voler portare a conoscenza dei consiglieri quanto espresso in quanto l’assenza di delega non concretizza la fattispecie di cui all’art. 141 del Tuel, ossia lo scioglimento del Consiglio comunale per la concomitante dimissione di un numero sufficiente di consiglieri.

Di fatto, finora solo Luigi Cobianchi e Carlo Marino hanno presentato le proprie dimissioni all’Ufficio Protocolli del Comune di Caserta, senza alcuna delega per gli altri 15 consiglieri dimissionari (Francesco Apperti, Luigi Bologna, Antonio Ciontoli, Giovanni Comunale, Franco De Michele, Paolo Farina, Gianfausto Iarrobino, Domenico Maietta, Ferdinando Piscitelli, Pierpaolo Puoti, Saverio Russo, Enrico Tresca, Edgardo Ursomando, Maria Valentino e Rino Zullo).

Insomma, un “tecnicismo”, perfettamente legale, ma pur sempre un “tecnicismo”: sembra quasi un atto di “accanimento terapeutico” su un malato senza alcuna speranza e/o possibilità di guarigione.

E, per l’ennesima volta, a subirne gli effetti nefasti è sempre e solo la collettività casertana!

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