Certo è che cuore e coronarie di Giovanni Zannini, candidato alle regionali nella lista “Centro Democratico”, funzionano perfettamente, considerate le ripetute sollecitazioni a cui sono state sottoposte in queste ultime ore.
Difatti il giovane avvocato di Mondragone, dopo un’estenuante campagna elettorale per conquistare consensi sulla sua persona, da domenica notte ha dovuto prima aspettare con trepidante attesa che il suo candidato governatore della Campania De Luca la spuntasse sul rivale uscente Caldoro in modo da far scattare il “premio di maggioranza” ed assicurare così una presenza in consiglio regionale – Legge Severino permettendo… – ad esponenti della sua lista.
Contemporaneamente ha dovuto rendersi conto se i voti raccolti dalla sua lista gli permettessero di far scattare un seggio proprio nella circoscrizione elettorale di Caserta.
E sempre in contemporanea si è sottoposto alla “conta” delle preferenze raccolte che, in un primo momento, sembrava dargli torto per una manciata di voti in meno di quelli raccolti da Filomena Letizia che, un mese prima delle elezioni regionali. ha abbandonato il Nuovo Centro Destra – tra le cui fila è stata eletta consigliera comunale a Marcianise – per passare “dall’altra parte” e candidarsi alle regionali nella lista del Centro Democratico.
Ma i conti non tornavano all’avvocato che invece era sicuro di aver vinto.
Così, mentre a Marcianise si festeggiava, nella giornata di lunedì, raccolte le debite informazioni, ha presentato un esposto che successivamente ha ottenuto il risultato sperato.
Infatti l’avvocato Zannini ha potuto accertare che il Comune di Mondragone, per un mero errore materiale (…giustificazione che sicuramente darà adito ad altri ricorsi e controricorsi…) non aveva inviati alla Prefettura di Caserta i risultati delle sezioni 10 e 20 della città del litorale, sezioni ove il Zannini aveva cumulato ben 197 preferenze rispetto alle sole 3 ottenute dalla “rivale”.
Rifatti pertanto i conti, la Prefettura casertana ha ufficializzato così il risultato che, ribaltando il precedente, permette a Zannini di conquistare l’elezione al consiglio regionale della Campania.
Tutto ok, quindi? Sembrerebbe di sì, ma…
Il “ma” riguarda infatti un ricorso presentato da Lucrezia Cicia, consigliere comunale di Forza Italia a Caserta, prima non eletta.
Secondo la Cicia «c’è un palese errore nell’attribuzione dei seggi in consiglio regionale per la provincia di Caserta. Avendo la coalizione di centrodestra raccolto più voti di quella di centrosinistra (161.363 contro 144.938), il centrosinistra non ha diritto al premio di maggioranza per la provincia di Caserta. Questo significa che un quarto seggio scatterebbe alle opposizioni».
Se il ricorso della Cicia avesse qualche fondamento e dovesse essere pertanto accolto, allora si dovrebbero rifare ancora una volta i conti per attribuirle il seggio in consiglio regionale.
In tal caso, indovinate un pò chi rischierebbe di perdere il posto?
Sarebbe uno tra l’ex-sindaco di S. Maria a Vico Alfonso Piscitelli, della lista dei “cosentiniani” di Vincenzo D’Anna “Campania in rete”, oppure proprio l’avvocato Giovanni Zannini per la lista “Centro Democratico”.
Insomma, per Zannini l’elezione in consiglio regionale è davvero una “fibrillazione continua”…



