E’ un mix di gioia e tanta, tanta rabbia quella che accompagna e saluta la vittoria numero 11 in campionato della JuveCaserta. Dopo l’ennesima settimana a dir poco tribolata, i bianconeri riescono ad aver la meglio di una Brindisi ancora in lotta per i playoff, grazie ad un Berisha da 24 punti, quasi perfetto dall’arco (6/7), e ad un Watt da 23 punti e 14 rimbalzi (con 8 falli subiti e 4 stoppate, per un complessivo 39 di valutazione); in doppia cifra anche Giuri (13 col 50% dal campo) e Putney (10). Per i pugliesi il migliore è stato un Moore da 21 punti (5/7 da 3); una gara giocata sempre sul filo di lana dai bianconeri, che hanno saputo tener botta alle sfuriate dall’arco dei pugliesi, ed hanno saputo sopperire alla serata negativa dalla lunetta (5/12) che, in fin dei conti, poteva risultare decisiva.

Senza Bostic e Cinciarini (già pronto in direzione Bologna, sponda Fortitudo), coach Dell’Agnello si presenta con Giuri, Diawara, Gaddefors, Putney e Watt; Sacchetti risponde con Mesicek, Moore, M’Baye, Samuels e Joseph. Samuels e Watt inaugurano l’incontro, Giuri, con 5 punti in fila, regala il primo vantaggio Juve (7-5), ma Brindisi, con le conclusioni di Joseph e Moore si riporta avanti, con un vantaggio, però, esiguo (16-19 al 6′). I ritmi sono altissimi, l’imprecisione è tanta, ma nessuna delle due squadre riesce a dare uno strappo al match; Moore e M’Baye rispondono a Putney e Watt, ma è Diawara a siglare il 28-26 di fine 1° quarto.

Il secondo quarto si apre con il libero di M’Baye ed il doppio tecnico fischiato allo stesso #24 brindisino ed a Gaddefors: Putney, la tripla del neo entrato Cefarelli e Watt regalano il massimo vantaggio a Caserta (34-29), ma Brindisi piazza la sua veemente reazione con Goss, Moore e Mesicek che vale il nuovo vantaggio Enel a metà seconda frazione (38-40 al 16′). Berisha si scalda dall’arco, Watt litiga con i tiri dalla linea della carità, Putney, Giuri e Diawara non trovano gioie dall’arco: sono le due schiacciate di Samuels, e la stoppata di Watt su Mesicek a fissare il punteggio di metà gara sul 42-46, con Caserta che, a dispetto delle sue caratteristiche, sta trovando tante soluzioni offensive, non riuscendo però a fermare dall’arco Brindisi.

Sulla falsa riga della prima metà di gara, Brindisi continua a tenere il naso avanti con un Samuels che si dimostra un fattore in entrambe le metà campo, con Watt che, però, non sta affatto a guardare (47-50). La gara è tutto sommato piacevole, il pubblico del PalaMaggiò si infiamma quando Berisha piazza due triple in fila, Putney realizza la terza, ma Carter calma i bollenti spiriti replicando ai cecchini casertani; la persa di Putney lancia in contropiede ancora Carter che vola a schiacciare, Giuri impatta a quota 61, ma lo stesso capitano manda in lunetta Goss per il 61-63 di fine quarto. Nell’ultima azione, infatti, Berisha e Putney si lasciano stoppare da Spanghero prima e Carter poi.
Giuri e Goss si scatenano dall’arco, Berisha piazza 8 punti in fila rispondendo in fila a Carter e Spanghero, con Gaddefors che fissa il punteggio sul 74-72 al 33′; ancora capitan Giuri, dall’arco, riporta la Pasta Reggia al massimo vantaggio, Watt annulla Samuels e Berisha fa lo stesso rifilando una stoppata a Moore. I viaggianti sanno bene che non possono fallire se vogliono ancora sperare nei playoff, Mesicek (che esordì proprio all’andata contro i bianconeri) piazza la tripla del -2, ma i 5 in fila di Berisha, letteralmente indemoniato, rimettono 5 punti tra Caserta e Brindisi (82-77 al 38′); M’Baye concretizza il “2+1″, ma ancora un ispirato Watt mette 4 punti tra le due squadre quando mancano 60” al termine (84-80). M’Baye fa 1/2 dalla lunetta, Caserta non segna ma con la difesa riesce a chiudere ogni varco, con Watt che stoppa M’Baye e Diawara che recupera una palla fondamentale. Il 5° fallo di Gaddefors manda Goss in lunetta con 18” ancora da giocare: l’ex Roma e Venezia fa 1/2, Watt segna i liberi della staffa, ancora Goss e Moore sbagliano le loro conclusioni pesanti, e Caserta può festeggiare una vittoria per certi versi inaspettata alla vigilia. Rabbia, tanta, per tanti motivi: su tutti i tanti finali gettati alle ortiche nelle ultime partite, nelle quali Caserta poteva avere maggior fortuna e magari poter lottare per altri obiettivi. Scongiurata anche l’ipotesi ultimo posto a “pari merito” con Cremona e Pesaro: con la salvezza già acquisita, la vittoria dei bianconeri lascia il discorso “fanalino di coda” a Pesaro (sconfitta a Pistoia) e Cremona (vittoriosa su Cantù).

In sala stampa giunge un Sandro Dell’Agnello estremamente contento che dichiara in diretta su Radio PRIMARETE: “Lo sforzo che avevamo da fare stasera era riuscire a giocare al ritmo che avremmo voluto noi e che avevamo ipotizzato sia in riunione che durante la settimana. Ci siamo allenati ben poco per mancanza di effettivi, però il discorso era, battute a parte, di non andare dietro al loro ritmo in quanto loro sono una squadra di grande talento offensivo, una squadra a cui piace correre e tirare perché hanno dei campioni giusti per farlo e queste non sono le nostre caratteristiche. Non ci siamo riusciti per 40’, ma per gran parte della partita ce l’abbiamo fatta e quindi la chiave era sempre rimanere lì attaccati al punteggio ed andare in attacco in contropiede se ci fosse stata la possibilità oppure quanto meno fare il ribaltamento di lato: cosa che spesso siamo riusciti a fare! Inoltre abbiamo fatto dei tiri buoni da fuori, delle iniziative buone con palla dentro, proprio perché riuscivamo spesso – direi con pazienza – a ribaltare il lato. In questo sono stati bravissimi i giocatori ed ovviamente vincere una partita così contro un avversario più attrezzato e più lungo ci fa enormemente piacere. Non dimentichiamo inoltre che anche le motivazioni erano ovviamente diverse. L’atteggiamento è stato super di tutta la squadra, ma su questo avevo pochi dubbi. Secondo me abbiamo giocato a lunghi tratti a pallacanestro, cioè abbiamo alzato la qualità del nostro gioco, cosa che nelle ultime partite, tolta quella contro Pesaro, siamo sempre riusciti a fare. Dispiace aver perso pur menomati qualche partita sul filo di lana che avremmo potuto vincere e adesso faremmo altri discorsi; però stasera dobbiamo essere veramente contenti perché l’avversario era importante. In questi mesi lo sforzo che fanno tutte le squadre e tutti gli allenatori è cercare di costruire un gruppo solido e una squadra solida. Queste sono quelle dimostrazioni – ha continuato il coach – che ti fanno essere orgoglioso di essere un allenatore perché in campo avete visto una squadra che, pur se con rotazioni ridotte e magari senza le motivazioni, ha sfoderato questo tipo di partita. Per loro è una grande soddisfazione e mi fa piacere che i giocatori mi seguano così come hanno sempre dimostrato; poi le parole si lasciano a chi usa le parole mentre i fatti son fatti. Si chiama pallacanestro perché devi fare canestro! Noi un pò ci abbiamo litigato con la parte offensiva perché non abbiamo i talenti di Brindisi: è una cosa che noi, dentro lo spogliatoio, lo riconosciamo e lo prendiamo come punto di forza, non come una menomazione. Siamo coscienti che dobbiamo costruire tiri di più alta qualità per avere quell’istante in più di libertà per poter magari fare canestro. In questo Berisha è stato bravissimo perché era inside e, quando abbiamo capito questo, tutta la squadra ha tentato di metterlo in condizione. Inoltre ci ha dato una grossa mano Watt perché dentro c’era lui che martellava e fuori c’era Berisha che tirava ed è andato bene, bene proprio come lavoro di squadra. Sono anche contento dei minuti di Cefarelli e di Ventrone così come dei tifosi che ci hanno sorretto per tutta la partita, perché le motivazioni potevano non esserci come per noi, anche per il pubblico. Sì, sono davvero molto contento per tutti quelli che erano qui al PalaMaggiò e che ci tengono alla JuveCaserta!”
(Mario della Peruta)
JUVECASERTA – Brindisi 86-82
(1/4: 28-26; 2/4: 43-46 (15-20); 3/4: 61-63 (18-17); 4/4: 86-82 (25-19))
JUVECASERTA: Berisha 24, Riccio ne, Diawara 6, Ventrone, Putney 10, Porfidia ne, Gaddefors 7, Puoti ne, Giuri 13, Cefarelli 3, Watt 23, Johnson. All. Sandro Dell’Agnello
Brindisi: Carter 15, Goss 13, Fiusco ne, Mesicek 5, Cardillo, Moore 21, Donzelli ne, M’baye 13, Samuels 10, Joseph 3, Sgobba ne, Spanghero 2. All. Meo Sacchetti
Arbitri: Carmelo Lo Guzzo di Pisa, Beniamino Manuel Attard di Priolo Gargallo (SR) e Valerio Grigioni di Roma.
Risultati
| Capo d’Orlando | Avellino | 68 – 76 |
| JUVECASERTA | Brindisi | 86 – 82 |
| Cremona | Cantù | 93 – 82 |
| Pistoia | Pesaro | 87 – 83 |
| Torino | Sassari | 79 – 87 |
| Trento | Brescia | 99 – 59 |
| Venezia | Varese | 87 – 81 |
| Milano | Reggio Emilia | 99 – 79 |
Classifica
| 1 | Olimpia Milano | 44 |
| 2 | Venezia | 38 |
| 3 | Avellino | 36 |
| 4 | Sassari | 34 |
| 5 | Trento | 32 |
| 6 | Reggio Emilia | 32 |
| 7 | Pistoia | 28 |
| 8 | Capo d’Orlando | 28 |
| 9 | Brindisi | 26 |
| 10 | Brescia | 24 |
| 11 | Torino | 24 |
| 12 | Varese | 24 |
| 13 | Cantù | 22 |
| 14 | JUVECASERTA | 22 |
| 15 | Pesaro | 18 |
| 16 | Cremona | 16 |
Prossimo turno
| 30.04. 18:15 | Avellino | JUVECASERTA |
| 30.04. 18:15 | Brescia | Torino |
| 30.04. 18:15 | Brindisi | Capo d’Orlando |
| 30.04. 18:15 | Cantù | Trento |
| 30.04. 18:15 | Pesaro | Olimpia Milano |
| 30.04. 18:15 | Reggio Emilia | Pistoia |
| 30.04. 18:15 | Varese | Cremona |
| 03.05. 20:45 | Sassari | Venezia |
Appuntamento con “Cestisticamente Parlando”, il magazine settimanale di Radio PRIMARETE Caserta (95.00 Mhz F.M., in streaming su www.radioprimarete.it oppure in podcast sul nostro canale Youtube “Cestisticamente Parlando” e sulla nostra pagina FB Cestisticamente Parlando – Radioprimarete)) in onda ogni martedì dalle 19,35 alle 20,55 (ed in replica il giovedì alle ore 00.05), condotto in studio da Francesco Gazzillo, Rosario Pascarella, Mario Della Peruta ed Eugenio Simioli (con la regia di Imma Tedesco).
Tra gli ospiti della prossima puntata, il coach della Scandone Avellino Pino Sacripanti.
Per gli interventi in diretta in trasmissione: sms al numero 338.99.48.576, mail a diretta@radioprimarete.it.




