Santa Maria Capua Vetere

Il giudice respinge la richiesta di scarcerazione per Pasquale Corvino.

Pasquale Corvino resta agli arresti domiciliari.

E’ quanto stabilito dai giudici napoletani che hanno respinto l’istanza di scarcerazione presentata dai legali dell’ex-vice Sindaco di Caserta, ritenendo sussistenti le motivazioni in base alle quali il GIP ha disposto la misura restrittiva degli arresti domiciliari per l’ex Presidente della Casertana FC, accusato di associazione per delinquere, truffa ai danni di ente pubblico, ricettazione e peculato.

Corvino, che è stato arrestato poco meno di un mese fa da parte dei Carabinieri della Compagnia di Bagnoli in quanto coinvolto nell’inchiesta sulla presunta truffa ai danni del Sistema Sanitario Nazionale per un valore complessivo stimato in 150mila euro (https://www.radioprimarete.it/2017/06/associazione-a-delinquere-con-truffa-allasl-arrestate-6-persone-tra-cui-pasquale-corvino/), è stato in precedenza anche sottoposto ad interrogatorio da parte del pubblico ministero, rigettando tutte le accuse mossegli.

Rispondendo a tutte le domande del magistrato, Corvino infatti, indagato quale rappresentante legale del Centro Minerva Due srl e socio accomandatario dell’Istituto Fisioterapico Ortopedico Ifo di Napoli, aveva in quella occasione affermato, tra l’altro, di non conoscere nessuno degli altri indagati – tranne il suo collaboratore Pietro Schiavone – e di non essersi altresì mai occupato in prima persona della gestione del centro partenopeo, affidata in passato allo stesso Schiavone.

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