Una rivalità lunga 84 anni. Aneddoti e ricordi si rincorrono nelle 52 partite disputate dalle due squadre e dopo un decennio di assenza ritorna, forse, il derby più sentito della Campania. Di acqua ne è passata dal 9 maggio 2015, con Salernitana e Casertana che tornano ad affrontarsi nel posticipo domenicale della undicesima giornata del girone C di Serie C. I precedenti recitano 25 pareggi, 17 vittorie per i granata e 11 successi per i rossoblù. L’ultimo blitz dei falchetti sul campo avversario risale all’1-3 datato 1985 e la squadra di Coppitelli sogna di provare a rinverdire questa statistica nonostante i favori del pronostico siano appannaggio della formazione di Raffaele, con il dichiarato obiettivo promozione sbandierato ai nastri di partenza dopo la retrocessione turbolenta dalla serie cadetta. La Salernitana è reduca dal ko di Catania, mentre la squadra del patron D’Agostino viaggia con il vento in poppa dopo le tre vittorie nelle ultime quattro uscite ma dovrà fare a meno dei propri tifosi nella trasferta dell’”Arechi” dopo la sanzione inflitta dal Ministero degli Interni volta a disporre il divieto di trasferta, dalla durata tremestrale, per i tifosi della Casertana e del Catania dopo gli scontri avvenuti sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria di qualche settimana fa.
Coppitelli cambia totalmente volto alla sua squadra e opta per un assetto più ordinato, accantonando il 4-3-3 in virtù di una disposizione più votata alla copertura. Il mister romano ritrova il suo capitano dopo aver scontato le due giornate di squalifica e lo piazza al centro del suo centrocampo insieme a Toscano e Pezzella. Confermato Heinz sul versante destro con Oukhadda che slitta sulla mediana. Bacchetti vince il ballottaggio con Kontek e farà coppia con Rocchi, mentre le due novità in attacco sono la simultanea assenza di Kallon e Vano per far spazio al tandem d’attacco “light” formato da Bentivegna e Casarotto. Mister Raffaele, invece, deve far fronte all’assenza di Roberto Inglese con l’ex centravanti del Chievo Verona convocato in extremis, ma alle prese con un botta al ginocchio sinistro rimediato nell’ultimo match con il Catania. Al suo posto ci sarà Liguori che completa il tridente con Ferrari e Ferraris, entrambi a quota a 3 gol in campionato. Armando Anastasio è l’ex di giornata dopo aver giocato una stagione a Caserta due anni fa, oltre a Tascone cresciuto nelle giovanili dei falchetti.

L’inizio partita è segnato dall’enorme tensione che blocca le gambe di entrambe le squadra producendo uno spettacolo non all’altezza. Il primo squillo è della Casertana con Heinz che stacca di testa, ma non trova la porta. Il derby si accende da un punto di vista disciplinare quando Pezzella colpisce al volto Ferrari rimediando un cartellino giallo. Ne nasce un parapiglia con protagonisti Anastasio e Toscano con il centrocampista che va a terra lamentando un colpo dall’ex compagno di squadra. Coppitelli si spende la card per la revisione, ma l’arbitro non ravvisa scorrettezze. La Salernitana aumenta i giri del motore e al 25’ va vicina al gol con Ferrari che chiude troppo il diagonale da buona posizione. I padroni di casa continuano con il pressing con un finale di prima frazione in crescendo: Matino svetta di testa, ma De Lucia è bravo nel deviare in calcio d’angolo. Ancora pericolo da calcio piazzato con Golemic che sfiora con un’incornata che termina fuori di poco. E’ l’ultima istantanea dei primi 45’ di gioco.

Nessun cambio al rientro in campo per i due allenatori. La Casertana parte con il giusto piglio e dopo un primo tempo devoto a controllare le incursioni avversarie, si fa sentire anche in fase offensiva con un’occasione colossale capitata sul sinistro di Proia al 52’. Antonio Donnarumma si lascia sfuggire un pallone comodo, il capitano dei falchetti va a botta sicura, ma trova l’estrema opposizione di Golemic che a ridosso della linea di porta salva un gol già fatto. Sembra il preludio a un momento favorevole degli ospiti, ma sette minuti più tardi arriva la doccia gelata su una giocata di Liguori che fa svoltare il derby. Cross in mezzo di Villa che trova la fulminea girata del numero 11 che in area di rigore batte un incolpevole De Lucia. I padroni di casa sentono l’odore del sangue e provano ad ammazzare l’incontro sfruttando un’ingenuità di Proia che cincischia troppo con il pallone, al 70’ lo scippo fa partire un contropiede dove Tescone in spaccata flirta con il raddoppio ma l’estremo difensore rossoblù con un intervento di piede tiene a galla i suoi. Il 2-0 è solo rimandato perché cinque minuti più tardi è Golemic, autore di una prova sontuosa, ad andare in rete sugli sviluppi di calcio d’angolo staccando totalmente indisturbato nell’area avversaria. La squadra di Coppitelli incassa il doppio colpo, ma reagisce prontamente lanciando dei segnali positivi. A nove minuti dalla fine arriva il gol della speranza, con Bacchetti bravo a raccogliere un cross di Liotti e trovare la zampata che accende il finale. L’occasione per l’insperato pareggio arriva di nuovo a capitano Proia che, a ridosso dell’area di rigore, ha lo spazio giusto per concludere ma il tiro si spegne tra le braccia di Donnarumma che blocca con qualche difficoltà di troppo. Il cuore c’è, ma non basta. Al triplice fischio è la Salernitana a fare festa, la squadra di Raffaele si prende il derby e la testa della classifica. La Casertana, invece, va via dall’”Arechi” con l’amaro in bocca, ma con la consapevolezza di aver venduto cara la pelle e il monito del provare ad avere un pizzico di coraggio in più per fare un passo in avanti in partite del genere. Venerdì 31 Ottobre si ritorna al “Pinto” dove alle ore 20.30 ci sarà di fronte il Catania, con gli etnei seconda forza del campionato e in piena rampa di lancio dopo le quattro vittorie consecutive.
Queste le dichiarazioni rilasciate al termine dell’incontro nella sala stampa dello Stadio “Arechi” dall’allenatore della Casertana Federico Coppitelli:
Salernitana – CASERTANA 2-1
SALERNITANA: Donnarumma; Matino, Golemic, Anastasio (39′ st Frascatore); Ubani (13′ st Achik), Tascone, Capomaggio, Villa; Liguori (24′ st Coppolaro); Ferraris (39′ st Varone), Ferrari. A disposizione: Brancolini, Quirini, Frascatore, Varone, Iervolino, Di Vico, Inglese, Knezovic, Boncori. Allenatore: Raffaele
CASERTANA: De Lucia; Heinz, Bacchetti, Rocchi; Oukhadda (38′ st Leone), Toscano (20′ st Vano), Pezzella (12′ st Llano), Proia, Liotti; Casarotto (38′ st Galletta), Bentivegna (20′ st Kallon). A disposizione: Merolla, Vilardi, Falasca, Kontek, Giugno, Arzillo, Di Tommaso, Capasso. Allenatore: Coppitelli
Arbitro: Erminio Cerbasi (Arezzo). Assistenti: Mario Chichi (Palermo); Matteo Cardona (Catania). IV Ufficiale: Leonardo Mastrodomenico (Matera). Operatore FVS: Luigi Ferraro (Frattamaggiore)
Reti: 15′ st Liguori (SA), 30′ st Golemic (SA), 36′ st Bacchetti (CE)
Note: serata piovosa con temperature non rigide, terreno in perfette condizioni di gioco. 13.468 spettatori presenti all”Arechi” di Salerno, con 5.289 abbonati. Assenti i tifosi della Casertana a causa del decreto firmato dal Ministero degli Interni volto a vietare la trasferta ai tifosi rossoblù per tre mesi dopo gli scontri con la tifoseria del Catania. Ammoniti: Capomaggio, Liguori e Varone per la Salernitana; Pezzella e Bentivegna per la Casertana. Calci d’angolo: 8-8. Recupero: 4’pt; 5’st.
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Appuntamento lunedì 27 ottobre alle ore 19.35 (ed in replica appena inizia il mercoledì alle ore 00.05) sui canali di Radio PRIMARETE (in FM sui 95.00 Mhz, in DAB+ sul canale 10A del mux CREADAB oppure in streaming su pc, tablet, iphone e smartphone dal sito https://www.radioprimarete.it), con “Calcisticamente Parlando”, il magazine condotto in studio da Vincenzo Gazzillo e Manuel Ventriglia con il commento tecnico di Francesco Farina e la “finestra” sulle casertane di Serie D ed Eccellenza (a cura di Rino Di Biase, Lorenzo Applauso e Genesio Tortolano).



