Vescovo di frontiera, schierato dalla parte degli ultimi, sempre accanto ai migranti, voce potente contro la tratta degli esseri umani e soprattutto contro la criminalità organizzata che definì il “male assoluto“, ma anche teologo e intellettuale, testimone appassionato del Vangelo. Così i fedeli di Caserta e non solo ricordando monsignor Raffaele Nogaro, per circa vent’anni vescovo emerito della Diocesi campana, morto oggi pomeriggio a 92 anni.
A dare l’annuncio tramite i canali social, il vescovo Pietro Lagnese: “Con profondo dolore vi annuncio che qualche istante fa ha concluso la sua giornata terrena monsignor Raffaele Nogaro. Affidiamo padre Nogaro alla misericordia di Dio e ringraziamo il Signore per averlo donato a tutti noi“.
Nato a Gradisca, in provincia di Udine, il 31 dicembre 1933. Nogaro prese i voti nel 1958, nella cattedrale di Udine. Il 25 ottobre 1982 fu nominato vescovo di Sessa Aurunca da Giovanni Paolo II; il 20 ottobre 1990 divenne vescovo di Caserta. In entrambe le Diocesi ha mostrato un grande impegno civico e pastorale e tante volte è sceso in piazza per difendere i diritti dei più deboli. Ha stigmatizzato ogni forma di criminalità: il “male” della camorra, della corruzione e della collusione politica, dei sopruso e della sopraffazione. Non ha risparmiato denunce contro la guerra, non ultima quella a Gaza, ha portato avanti battaglie contro la disoccupazione e per la tutela dell’ambiente, per l’accoglienza degli stranieri e l’integrazione dei rifugiati, anche come membro della Commissione per le migrazioni della CEI. È stato uno dei più forti sostenitori della canonizzazione di don Peppe Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra nel 1994, che definiva “martire della libertà”.
I funerali si terranno la mattina di venerdì 9 gennaio nel Duomo di Caserta.
Centinaia i messaggi di cordoglio giunti alla ns. redazione.
“La scomparsa di Monsignor Raffaele Nogaro – ha dichiarato Il presidente della Provincia Anacleto Colombiano – rappresenta una perdita profonda per la comunità casertana, per la Campania e per l’intero Mezzogiorno. È stato un pastore coraggioso, capace di coniugare la guida spirituale con un forte impegno civile, sempre dalla parte degli ultimi, della giustizia e della legalità. Durante il suo episcopato a Caserta ha lasciato un segno indelebile, dando voce a un territorio spesso ferito ma mai rassegnato, denunciando con forza le storture sociali e le oppressioni criminali, senza mai arretrare di fronte alle difficoltà. A nome dell’Amministrazione provinciale e dell’intera comunità che rappresento, esprimo profondo cordoglio e sincera vicinanza alla Chiesa casertana e a quanti ne hanno condiviso il cammino umano e pastorale. Il suo esempio continuerà a essere un punto di riferimento per chi crede in un impegno pubblico fondato sui valori della dignità, della solidarietà e della responsabilità“.
“Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di monsignor Raffaele Nogaro, vescovo emerito, per quasi 20 anni alla guida della diocesi di Caserta. È stato – ha detto il deputato casertano della Lega, Gianpiero Zinzi – ha affermato un punto di riferimento, non solo religioso, per il nostro territorio. Le sue battaglie in difesa dell’ambiente, accanto ai lavoratori e contro la criminalità organizzata restano un esempio tangibile. Il suo amore per Caserta, sempre dimostrato, lo ha fatto entrare nei cuori dei casertani. La sua è un’eredità che continua a ispirare“.
L’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Caserta con il presidente Carlo Manzi e l’intero Consiglio Direttivo esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Monsignor Nogaro, figura di grande spessore umano e morale, che ha saputo unire fede, impegno civile e attenzione costante alla dignità della persona. Le parole del presidente Manzi: «Nel suo cammino pastorale, Monsignor Nogaro ha rappresentato una voce autorevole e coraggiosa sui temi della giustizia sociale, della pace e della tutela dei più fragili, valori che trovano profonda sintonia con l’etica e la responsabilità sociale della professione medica. Il suo messaggio, fondato sull’ascolto, sulla cura e sulla vicinanza alle persone, continua a essere un riferimento anche per il mondo sanitario, chiamato ogni giorno a coniugare competenza professionale e umanità, soprattutto nei contesti di maggiore sofferenza e fragilità. In un tempo segnato da profonde trasformazioni e nuove disuguaglianze, l’eredità di Monsignor Nogaro resta viva come invito a non restare indifferenti, a farsi carico delle ferite della società e a promuovere una cultura della vita, della solidarietà e della responsabilità condivisa. L’Ordine dei Medici si unisce al dolore della comunità ecclesiale e di quanti lo hanno conosciuto e stimato, ricordandolo con rispetto e gratitudine per quanto ha fatto soprattutto nel territorio della provincia di Caserta».
“Le ACLI di Caserta esprimono – recita un comunicato – profondo cordoglio per la scomparsa del Vescovo Emerito Raffaele Nogaro, pastore e testimone di un Vangelo vissuto nella storia e nella vita concreta delle persone. La sua testimonianza resta indissolubilmente legata all’impegno per la pace e la giustizia sociale, sempre intrecciati alla dignità del lavoro, alla legalità e alla partecipazione democratica. Per il Vescovo Nogaro la pace era un processo concreto, che nasceva dall’attenzione agli ultimi e dalla rimozione delle disuguaglianze economiche e sociali. In questo orizzonte si colloca il suo convinto sostegno alle iniziative per la pace promosse nel territorio casertano, in particolare al Comitato Caserta Città di Pace e alle Marce della Pace, contribuendo a costruire una cultura della pace come responsabilità di tutta la comunità. Le ACLI di Caserta riconoscono in questa testimonianza una profonda consonanza con la propria missione: promuovere una società fondata sul lavoro dignitoso, sulla coesione sociale e sull’impegno per i diritti e il bene comune. Monsignore Nogaro è stato una voce libera e profetica, capace di unire fede e responsabilità civile, accanto ai poveri, ai migranti e alle vittime dell’illegalità. Le ACLI di Caserta esprimono vicinanza e preghiera alla Diocesi di Caserta ed a tutta la comunità ecclesiale e civile che oggi ne piange la scomparsa, impegnandosi a custodirne ed attualizzarne l’eredità”.



