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Caserta Cultura

Reggia di Caserta – La Peschiera grande riaperta in occasione dell’Epifania, dono ai visitatori. Il 21 marzo prossimo, l’inaugurazione ufficiale

Nel giorno dell’Epifania, quando la tradizione affida alla Befana il compito dei doni, con la ritualità in essi implicita dell’accettazione, condivisione e restituzione, la Reggia di Caserta ha scelto di offrire al suo Parco reale un segno concreto di rinascita: la riapertura della Peschiera grande, uno dei luoghi più amati e suggestivi del Bosco vecchio, dopo lunghi anni di attesa.

La Peschiera grande riapre, dopo anni di lavori e un complesso contenzioso

La riapertura di questo luogo è un gesto dal valore simbolico profondo. Dopo anni segnati da un lungo e complesso contenzioso con l’impresa prima classificata nella procedura di gara, che ha inciso in modo significativo sui tempi e sulle modalità di realizzazione dell’intervento, oggi la Peschiera grande torna accessibile grazie a una determinazione condivisa e mai interrotta.

Fondamentale è stato il contributo dell’Avvocatura dello Stato, che ha accompagnato l’Istituto con continuità e competenza nell’affrontare le criticità giuridiche e amministrative, consentendo di governare il contenzioso e, al tempo stesso, di non arrestare il percorso dei lavori.

Accanto a questo presidio istituzionale, decisivi sono stati l’impegno e la professionalità della ditta subentrata (in quanto seconda classificata nella procedura di gara), il lavoro della Direzione dei lavori e la volontà dell’Istituto di proseguire con coerenza e responsabilità, anche nei momenti più complessi.

Il progetto di restauro della Peschiera grande è stato realizzato grazie al finanziamento dei Fondi Speciali di Sviluppo e Coesione, e ha potuto contare sulla costante disponibilità e collaborazione dei servizi centrali del Ministero della Cultura, in particolare del Servizio V del Segretariato Generale, che ha seguito con attenzione l’avanzamento dell’intervento, contribuendo a creare le condizioni amministrative e operative per il suo completamento.

Una sinergia virtuosa tra centro e territorio, capace di trasformare la complessità procedurale in un’occasione di buona amministrazione.

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La Peschiera grande ieri e oggi

La Peschiera grande, realizzata a partire dal 1762 dall’architetto Francesco Collecini su disegno di Luigi Vanvitelli, si presenta oggi restituita non solo come specchio d’acqua, ma anche come percorso architettonico e paesaggistico.

Lo studio del progetto vanvitelliano ha consentito di ridisegnare l’intero tracciato secondo l’idea originaria di Vanvitelli, così come tradotta in opera da Collecini, eliminando deformazioni e superfetazioni e restituendo al luogo la sua geometria, i suoi punti di sosta e la qualità dell’esperienza pensata nel Settecento.

L’area versava in uno stato di forte degrado, tanto nella componente architettonica e strutturale quanto in quella vegetale. Il restauro ha richiesto un’azione complessiva, capace di tenere insieme acqua, architettura e verde come parti inscindibili di un unico disegno.

Dal recupero dei parapetti e del bauletto in cemento alla sostituzione della pavimentazione in grès con adeguato cotto; dalla sistemazione dei percorsi di fruizione e accesso allo specchio d’acqua alla bonifica del sottobosco; dal ripristino del manto erboso (completato dall’impianto d’irrigazione realizzato secondo il progetto PNRR) agli interventi puntuali sull’isolotto centrale, fino all’inserimento di quattro siepi angolari: ogni fase è stata condotta con attenzione e rispetto dell’identità storica del luogo.

Un intervento complesso, che ha messo in dialogo conoscenze storiche, tecniche di restauro di materiali diversi, capacità operative, manutenzione programmata del verde, impegno amministrativo e una visione orientata alla futura valorizzazione culturale dell’area.

Quella che oggi si compie è una restituzione simbolica, un dono al Parco reale e ai suoi visitatori. L’inaugurazione ufficiale della Peschiera grande, momento di piena celebrazione pubblica di questo traguardo, è prevista per il 21 marzo 2026, nel segno della primavera e di un nuovo inizio.

«La Peschiera grande – dice il Direttore della Reggia di Caserta Tiziana Maffei è, oggi, molto più di un luogo restituito. È il segno visibile di come si possano attraversare le difficoltà senza perdere la direzione. In questi sette anni molti lavori avviati stanno giungendo a compimento, e il senso profondo di questo tempo è stato quello di consolidare, dare struttura, lasciare basi solide per il futuro della Reggia e del suo Parco.

La Peschiera grande racconta una storia di responsabilità pubblica condivisa: tra l’Istituto, i servizi centrali del Ministero, l’Avvocatura dello Stato, i tecnici e le imprese. Racconta che anche un contenzioso lungo e complesso può essere affrontato con rigore e visione, senza fermare il cantiere della bellezza.

Restituire la Peschiera grande alla fruizione pubblica nel giorno dell’Epifania significa riconoscere questo luogo come un dono: al Parco reale, ai visitatori e a chi crede che la tutela del patrimonio passi anche dalla capacità di tenere insieme competenze, perseveranza e futuro».

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