Proseguono i controlli contro l’illecita gestione dei rifiuti nella “Terra dei Fuochi”. Nei giorni scorsi, nell’ambito di un’attività coordinata dalla Prefettura di Caserta, i militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Caserta hanno sequestrato un opificio di circa 1.200 metri quadrati nel comune di Pastorano.
Il capannone, utilizzato come luogo di lavorazione e stoccaggio, appartiene a una società di recente costituzione con sede a Somma Vesuviana (Napoli), attiva nel commercio all’ingrosso di abbigliamento e accessori. All’interno della struttura sono state rinvenute circa 170 tonnellate di rifiuti tessili, classificati come rifiuti speciali non pericolosi, oltre a rifiuti misti in plastica e carta, attrezzature e mezzi da lavoro, tutti sottoposti a sequestro.
Gli accertamenti, eseguiti dai finanzieri della Compagnia di Capua su segnalazione della Polizia Municipale di Pastorano, hanno consentito di rilevare — sebbene nella fase iniziale delle indagini — la presenza di balle di indumenti usati provenienti dalla raccolta nei centri urbani. Tali materiali sono risultati riconducibili alla categoria dei rifiuti tessili, in quanto non sottoposti ai necessari processi di selezione e igienizzazione.
Dall’analisi della documentazione esibita è emerso inoltre che la società era priva delle prescritte autorizzazioni ambientali per il trattamento dei rifiuti, pur avendo già avviato l’attività di messa in riserva e recupero di rifiuti non pericolosi. È stata riscontrata anche l’assenza del certificato di prevenzione incendi.
Il legale rappresentante della società, un 30enne originario della provincia di Napoli, è stato denunciato per il reato di illecita gestione di rifiuti e per la mancata osservanza delle norme in materia di prevenzione incendi.
Si precisa che il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva. Il sequestro è stato disposto in assenza di contraddittorio e sarà comunque oggetto di valutazione da parte dell’autorità giudiziaria competente.



