Caserta Cronaca Sport

Caserta in lutto! Il nostro concittadino Oscar Schmidt (“Mão Santa”) è non più, diventando un “angelo del basket”

Dal Brasile è rimbalzata la tristissima notizia che ha davvero fatto precipitare tutta la collettività casertana in lacrime per il dolore. E’ deceduto a 68 anni Oscar SchmidtDa quindici anni Oscar lottava contro un tumore al cervello. Da poche ore era stato ricoverato all’Ospedale Municipale Santa Ana, a Santana de Parnaíba, nello stato di San Paolo, dopo aver accusato un malore, ma purtroppo stavolta non ce l’ha fatta.

Alto 2,05 m per 110 kg, Oscar è conosciuto in tutto il mondo come Mão Santa, (“Mano Santa” in portoghese) per la sua precisione al tiro.

Detentore del record brasiliano di partecipazioni olimpiche, ha disputato cinque edizioni consecutive dei Giochi ed è diventato l’unico atleta a superare la soglia dei 1.000 punti nella storia della competizione. Con la Nazionale verdeoro ha vinto tre campionati sudamericani ed un Panamericano, oltre al bronzo ai Mondiali del 1978.

Icona brasiliana dello sport internazionale, è stato inserito nella Hall of Fame della Fiba e, fatto senza precedenti, anche nella Hall of Fame dell’Nba, pur non avendo mai giocato in quel campionato. Riconosciuto per la sua genialità ed il suo impatto globale, è stato eletto tra i 100 migliori giocatori di pallacanestro di tutti i tempi.

Nel 1982 Giovanni Maggiò e Bogdan Tanjević gli fecero una “corte spietata” per convincerlo a venire in Italia e vestire la canotta della squadra casertana:. ne conseguì un legame con Caserta davvero profondo e duraturo. All’ombra della Reggia ha vissuto il periodo più iconico della sua carriera europea, contribuendo a trasformare il club casertano in una realtà di primo piano.

Stella assoluta della JuveCaserta, durante la sua carriera italiana si è guadagnato il primo posto nella classifica assoluta di punti realizzati nel campionato, venendo scalzato successivamente da Antonello Riva che però ha giocato quasi il doppio delle partite del brasiliano. Con i suoi 13.957 punti rimane comunque il giocatore straniero che ha segnato di più, con una media complessiva di 34,6 punti per gara e picchi di oltre 60 punti.

Analizzando i cestisti con almeno 100 presenze nel campionato italiano, è il giocatore che più volte ha superato quota 50 punti segnati in una sola gara, nello specifico 28 volte su 403 gare disputate (circa 7%), davanti ad altre due leggende come Dražen Dalipagić (15/241 pari al 6,2%) e Joe Bryant (14/247, circa il 5,7%).

Con la Juve Caserta ha scritto pagine indimenticabili negli anni Ottanta, guidando una squadra, allora poco conosciuta, dalla serie A2 fino alla finale scudetto contro Milano. Per 8 anni ha deliziato tutti i tifosi casertani diventando un idolo della tifoseria ed una vera bandiera di quella squadra con cui vinse una Coppa Italia, oltre a stravincere le classifiche cannonieri.

Per onorarlo e ricordarlo per sempre, appena smise di giocare la JuveCaserta ritirò la sua maglia numero 18. Poi, nel 2016, gli fu anche conferita la cittadinanza onoraria della città di Caserta e, per riceverla, fu organizzato un Oscar Day”. Fu una giornata indimenticabile: Oscar tornò a Caserta da autentica star, celebrato in un PalaMaggiò straripante, accolto dal calore dei tifosi ed insignito di numerosi riconoscimenti.

Da oggi divento davvero casertano”, disse tra le lacrime, ricordando gli anni trascorsi in città ed il legame speciale con il pubblico bianconero che lo accompagnava sulle note di “’O surdato ’nnammurato”. Accanto a lui anche il suo storico allenatore Tanjević, artefice insieme al campione brasiliano del miracolo sportivo della JuveCaserta.

Ciao Oscar, il Tuo ricordo vivrà per sempre nei nostri cuori come le magie che hai compiuto sul parquet con la nostra maglia!

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