Cronaca Enti Politica Provincia di Caserta

Infiltrazioni camorristiche anche al Comune di Arienzo. Decade il sindaco Giuseppe Guida, annullate le elezioni comunali

A pochi giorni dalla presentazione ufficiale delle liste, arriva lo “stop“!

Non si svolgeranno le elezioni comunali ad Arienzo in quanto il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha – come nel caso del “comune capoluogo” – sciolto il comune per infiltrazioni camorristiche .

Nel documento ufficiale diffuso da Palazzo Chigi, è testualmente scritto che sarebbero stati “accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa”.

Cessato pertanto il mandato per l’intero consiglio comunale e contemporaneamente annullate le imminenti elezioni comunali, sarà ora una commissione prefettizia a gestire il Comune per i prossimi 18 mesi, termine che potrebbe essere ulteriormente prorogato di un altro semestre.

La classica “goccia che ha fatto traboccare il vaso” è stata la decisione del sindaco Giuseppe “Peppe” Guida (a sn nella foto) ad inserire nell’ente locale Gelsomina Crisci, moglie dell’arcinoto Nicola Ferraro (a dx nella foto), imprenditore di Casal di Principe trasferitosi nel Comune della Valle di Suessola ed ex consiglere regionale, ritenuto, in base a sentenze passate in giudicato, un esponente del clan camorristico dei casalesi.

“Noblesse oblige”: arrestato per corruzione il coordinatore provinciale di Forza Italia e sindaco di Arienzo Giuseppe Guida

Ad Arienzo si sarebbe così messo in piedi il cosiddetto “Sistema Ferraro“. La commissione di accesso, operante dallo scorso settembre scorso ad Arienzo su disposizione del Ministro dell’Interno, ha infatti evidenziato in particolare il condizionamento che Ferraro ha realizzato attraverso i suoi rapporti con il sindaco Guida, anch’egli indagato nella stessa inchiesta giudiziaria che coinvolge Nicola Ferraro.

Tra le accuse mosse a Guida, indagato per corruzione aggravata dalla finalità di agevolare il clan dei Casalesi, anche quella risalente al novembre 2023 quando revocò l’appalto per la raccolta rifiuti per favorire la seconda classificata – la Czeta – ottenendo in cambio un pacchetto di preferenze alle scorse elezioni provinciali che gli hanno permesso di essere eletto.

Pertanto Guida, decaduto dalla carica di sindaco, sarà estromesso dal consiglio provinciale di Caserta dove subentrerà la prima dei non eletti del “listone” di centrodestra Imma Lama di Aversa.

Per Giuseppe Guida si prospetta anche una sospensione della possibilità di ricandidarsi a qualsiasi carica per le prossime due elezioni.

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