Un proietto di artiglieria risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato rinvenuto nei giorni scorsi nelle campagne a nord del fiume Volturno, nel territorio comunale di Piana di Monte Verna. La scoperta è avvenuta durante un’attività di ricerca sul campo da parte dell’associazione Linea Volturno 1943, impegnata da anni nello studio degli eventi bellici che interessarono l’area nell’autunno del ‘43.
Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito delle consuete operazioni di perlustrazione effettuate dai volontari dell’associazione, finalizzate al confronto tra documentazione fotografica d’epoca e ricostruzione delle dinamiche militari lungo la linea del Volturno. In passato, le attività di ricerca avevano già portato al recupero di reperti storici, tra cui piastrini identificativi di soldati statunitensi.
Il proietto rinvenuto in questo caso è un calibro 155 millimetri, classificato come ordigno di medio-grande calibro.
Non appena si sono resi conto della potenziale pericolosità del reperto, i ricercatori hanno immediatamente allertato i Carabinieri e informato il sindaco di Piana di Monte Verna. L’area è stata quindi segnalata e delimitata, in attesa delle operazioni di bonifica.
Il terreno interessato dal ritrovamento è regolarmente utilizzato per attività agricole, e la presenza di un ordigno inesploso avrebbe potuto rappresentare un serio rischio, soprattutto in caso di urti accidentali provocati da mezzi come trattori o mietitrebbie.
Oltre al profilo della sicurezza pubblica, il rinvenimento ha un significativo valore storico, poiché confermerebbe testimonianze dell’epoca che riferiscono della caduta di colpi d’artiglieria nel territorio di Piana di Monte Verna.
Secondo fonti militari statunitensi, nei giorni precedenti l’offensiva alleata sul Volturno — iniziata nella notte tra il 12 e il 13 ottobre 1943 — reparti di artiglieria erano dislocati a sud del fiume, nelle retrovie dei Monti Tifatini, da cui venivano effettuati tiri verso le posizioni tedesche collocate a nord del fiume.
Un’analisi topografica condotta da Linea Volturno 1943 indica una distanza di circa 12 chilometri tra le presunte postazioni di artiglieria statunitensi e il punto del ritrovamento, una misura compatibile con la gittata di un proietto da 155 millimetri, che può raggiungere anche i 20 chilometri.
Le operazioni di messa in sicurezza e bonifica dell’area saranno affidate agli organi competenti.



