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Cultura

Domenica la XVI Giornata Nazionale delle Dimore Storiche Adsi: ventidue castelli, palazzi, ville e giardini d’epoca visitabili gratuitamente in Campania

Domenica 24 maggio le dimore storiche campane hanno accolto gratuitamente il pubblico, per celebrare la XVI Giornata Nazionale delle Dimore Storiche, la manifestazione annuale che – in tutta Italia – apre al pubblico le porte di centinaia di immobili d’epoca, residenze, castelli e giardini storici, dando vita al più grande museo diffuso del Paese. Un’occasione straordinaria per immergersi, lungo tutta la regione, in luoghi di rara bellezza e grande valore storico, spesso poco noti e al di fuori dei tradizionali itinerari turistici, custodi di un patrimonio culturale autentico e affascinante.

L’INIZIATIVA

La Giornata è stata organizzata, come ogni anno, dalla sezione campana dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI) che, con i suoi poco meno di trecento soci diffusi nelle cinque provincie campane, persegue l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza della tutela e della valorizzazione del patrimonio storico-architettonico privato italiano: un insieme di beni vincolati che custodiscono le radici più autentiche della nostra identità culturale e che rappresentano una memoria collettiva da preservare e trasmettere alle future generazioni.

È una vasta rete di residenze d’epoca che, oltre al loro valore artistico e culturale, svolgono una fondamentale funzione pubblica e sociale. Grazie alla loro diffusione sul territorio, questi luoghi costituiscono una vera infrastruttura culturale, capace di generare sviluppo, valorizzare i territori e rafforzare il tessuto sociale, soprattutto nei piccoli centri e nelle aree interne del Paese.

Da questa visione ha preso forma il tema della XVI edizione, “Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso”, un invito a riconoscere il valore della cura e della responsabilità verso beni che non devono essere soltanto preservati, ma anche valorizzati e resi parte integrante della vita delle comunità. Un patrimonio vivo, capace di continuare a produrre valore culturale, sociale ed economico – basti pensare che il 34% delle aziende vitivinicole italiane è connesso a una dimora storica – e di contribuire alla crescita e all’identità dei territori.

L’IMPEGNO DELL’A.D.S.I.

Fondata nel 1977, l’ADSI riunisce i proprietari di immobili storici italiani, custodi di un patrimonio che unisce bellezza, cultura e lavoro. Oltre metà delle dimore associate si trova in piccoli comuni, spesso in aree rurali dove l’agricoltura rappresenta una risorsa fondamentale per la tutela dei territori.

«La Giornata Nazionale delle Dimore Storiche Italiane si conferma come uno degli appuntamenti culturali più importanti del nostro Paese – spiega l’architetto Nicola Tartaglione, presidente regionale ADSI – capace di valorizzare un patrimonio diffuso che in Campania trova una delle sue espressioni più autentiche. Castelli, palazzi, ville e giardini storici non sono soltanto testimonianze artistiche di grande valore, ma luoghi vivi che custodiscono memoria, identità e tradizioni profondamente legate ai territori».

«La manifestazione – prosegue – rappresenta anche un’occasione per richiamare l’attenzione sulla necessità di sostenere la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico privato, che costituisce una parte essenziale della bellezza e dell’identità italiana. Dei circa sessantamila beni vincolati presenti nel nostro Paese, oltre cinquantamila sono di proprietà privata. Quando si celebra la bellezza dell’Italia, dunque, si celebra anche il ruolo fondamentale di quei proprietari che, con impegno quotidiano e grande senso di responsabilità, contribuiscono a mantenere viva la bellezza collettiva del Paese. Conservare una dimora storica o un giardino non significa soltanto rispettare un vincolo normativo, ma compiere un autentico atto d’amore verso la storia, il paesaggio e l’identità culturale italiana».

«Le dimore storiche – aggiunge Tartaglione – rappresentano una vera infrastruttura culturale e sociale, soprattutto nei borghi e nelle aree interne, dove diventano punti di riferimento per le comunità locali e contribuiscono a generare sviluppo e attrattività. Oggi si parla sempre più di “museo diffuso”: un patrimonio distribuito tra città e piccoli centri, accessibile a tutti e capace di raccontare la storia italiana attraverso luoghi vivi e autentici».

«È fondamentale – conclude – lavorare anche sulla sostenibilità economica delle dimore storiche private, individuando forme di valorizzazione rispettose del bene culturale. Questi luoghi mantengono vive intere filiere territoriali, dagli artigiani specializzati ai professionisti del restauro e della progettazione, senza dimenticare l’indotto turistico ed economico. Molte dimore campane restano inoltre profondamente legate alle produzioni agricole e alle tradizioni locali, contribuendo a preservare il legame tra comunità, paesaggio e memoria dei territori».

I LUOGHI DELLA CAMPANIA

Dai palazzi nobiliari dei centri storici ai castelli immersi nei borghi, passando per ville d’epoca, antichi giardini, conventi, tenute agricole e dimore affacciate sui paesaggi della Costiera Amalfitana e del Cilento. Sono ventidue le dimore storiche aperte in occasione della Giornata Nazionale.

Un itinerario diffuso tra le cinque province che permette di attraversare secoli di storia, arte e tradizioni, scoprendo residenze private normalmente non accessibili e profondamente legate all’identità dei territori. Accanto alle visite guidate, molte dimore hanno proposto degustazioni, percorsi nei giardini storici, esperienze culturali e itinerari tra archeologia, paesaggio e produzioni locali, trasformando l’intera regione in un grande museo diffuso a cielo aperto.

Caserta

  • Palazzo Lanza

Corso Gran Priorato di Malta 23, Capua

  • Tenuta San Bartolomeo

località Pantaniello, via Rognano, Caiazzo

  • Antica Dimora di Santa Maria del Pozzo

Piazza dei Colli Tifatini, località Pozzovetere, Caserta

  • Tenuta San Domenico

Traversa di Via Provinciale Galatina, località Sant’Angelo in Formis, Capua

  • Palazzo di Transo

Corso Lucilio 39, Sessa Aurunca

  • Giardino Cocozza di Montanara

via Parrocchia 2, località Piedimonte di Casolla, Caserta

Benevento

  • Palazzo Jelardi

Piazza Risorgimento 8, San Marco dei Cavoti

  • Villa Laura

Via Roma 59, Moiano

Avellino

  • Palazzo Ducale Pignatelli della Leonessa

Corso Vittorio Emanuele 42, San Martino Valle Caudina

  • Tenute Casoli

Via Roma 28, Candida

Napoli

  • Palazzo Dentice di Accadia

Piazza Museo Filangieri 255, Napoli

  • Astapiana Villa Giusso

Via Camaldoli 51, Vico Equense

  • Palazzo Capece

Corso Umberto 302, Caivano

  • Palazzo Convento dei Cappuccini

Corso Vittorio Emanuele 730, Napoli

  • Odeon Neapolis

Via San Paolo 51, Napoli

Salerno

  • Borgo Riccio

Strada Provinciale 86 n. 56, Torchiara

  • Palazzo Albirosa

Via Parco 55, Polla

  • Mulino Moscati

Via Armando Diaz 126, località Faiano, Pontecagnano Faiano

  • Palazzo Fimiani

Via Antonio Fimiani 26, Castel San Giorgio

  • Palazzo Magnoni

Via Fratelli Magnoni, Rutino

  • Palazzo Ricci

Via Filippo Rizzi 22, Ascea

  • Giardino Segreto dell’Anima

Piazza Campinola 64, Tramonti

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