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L’ex-consigliere comunale Paolo Marzo svela una “triangolazione di affari” tra Giuseppantonio Luserta, l’ex sindaco Carlo Marino ed il socio Vincenzo Iorio

Dopo lo scioglimento dell’amministrazione comunale di Caserta per infiltrazioni camorristiche, incominciano ad uscire a poco a poco indiscrezioni, particolari, risvolti che talvolta portano anche alla luce altre storie poco edificanti.

E’ la volta di quanto dichiarato ai carabinieri di Aversa dall’ex consigliere comunale Paolo Marzo (fratello dell’ex assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano) il che ha dato il “via” ad un nuovo filone di indagini che coinvolge, tra gli altri, l’imprenditore Giuseppantonio Luserta, l’ex sindaco di Caserta Carlo Marino ed il suo ex-socio di studio legale l’avvocato Vincenzo Iorio.

Al centro dell’attenzione stavolta è l’utilizzo di Cava Santa Lucia (di cui è proprietario Luserta) come sito di destinazione di terre e rocce da scavo (Trs) provenienti dai cantieri della linea ferroviaria Napoli-Bari. L’ipotesi accusatoria è corruzione!

L’ “ennesima storiaccia” comincia nel 2020. Luserta non riesce ad ottenere le autorizzazioni regionali necessarie per il conferimento di circa due milioni di metri cubi di terre e rocce da scavo (Trs) nella sua cava e chiede aiuto all’ex sindaco Marino. E, tra la primavera e l’estate del 2022, si realizza presso lo studio dell’avvocato Iorio, un incontro tra l’imprenditore ed il sindaco.

Secondo quanto riferito da Marzo presente all’incontro, la richiesta di Luserta è esplicita: “Carlo, dammi una mano, cerchiamo di far scaricare il terreno”. E Luserta, in cambio del “risolutivo intervento” del primo cittadino, gli promette il conferimento di incarichi e consulenze per l’avvocato Iorio.

Detto, fatto!

Di lì a poco, il Comune di Caserta inoltra due note a Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (RFI) – illegittime secondo la Procura in quanto il Comune non avrebbe competenza in materia di Cave – richiedendo prima l’inserimento delle cave rientranti nel territorio comunale di Caserta come beneficiarie di Trs nei lavori di realizzazione del nuovo tratto ferroviario della Napoli-Bari e poi l’inserimento di Cava Santa Lucia come beneficiaria di Trs in modo da far ottenere a Luserta un appalto pari a 9,5 milioni di euro. .

Le due note sono state sottoscritte dal sindaco e dall’ex assessore comunale all’Ambiente Carmela Mucherino che, sentita in merito dagli inquirenti, ha specificato che la redazione delle due note sarebbe avvenuta su indicazione dell’ex sindaco Carlo Marino.

Non passa tanto tempo e la Procura sammaritana delega accertamenti patrimoniali alla Guardia di Finanza di Aversa che effettivamente attesta “sospetti” movimenti di denaro. Precisamente tra maggio 2024 e settembre 2025, Luserta – una volta ottenuto l’appalto – bonifica all’avv. Iorio circa 530mila euro nell’arco di 10 mesi a fronte di una prima tranche di pagamento da parte di Rfi da 1 milione 158mila euro. A distanza di pochi giorni, il legale bonifica al collega di studio legale Carlo Marino ed alla ditta (che non si occuperebbe di servizi legali) di sua figlia ventenne circa 203mila euro.

Tanto basta per far “scattare la spia” agli inquirenti della Procura di Santa Maria Capua Vetere (sostituti Giacomo Urbano ed Anna Ida Capone, coordinati dal procuratore Pierpaolo Bruni), tanto più che parte di questi bonifici sarebbero poi serviti ad acquistare una casa alla figlia di Marino. Ma l’anomalia “principale” per la Procura è quella relativa al fatto che Luserta, Iorio e Marino non avrebbero mai avuto rapporti finanziari prima e dopo l’appalto Rfi mentre le loro società hanno avuto invece un cospicuo aumento di fatturato proprio in concomitanza del passaggio di denaro legato al contratto per i Trs.

Informati dell’indagine a loro carico e dopo aver subito una perquisizione dei carabinieri, Marino e Iorio hanno dichiarato agli inquirenti che quei bonifici sono relativi a rapporti professionali tra i due e sono conseguenza di alcune procedure di controllo legale adottato da alcune aziende per prevenire la commissione di eventuali reati.

Gli accertamenti proseguono …perché la “storiaccia” non finisce certo qui!

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