L’ennesimo episodio di violenza nel cuore della movida casertana riaccende il dibattito sulla sicurezza nel centro cittadino. Nella serata di sabato 30 maggio, via Ferrante – una delle strade più frequentate dai giovani durante il fine settimana – è stata teatro di una violenta rissa che ha coinvolto diversi ragazzi e provocato momenti di forte tensione tra le centinaia di persone presenti in zona.
Secondo le prime ricostruzioni, il tafferuglio sarebbe degenerato nel giro di pochi minuti tra spintoni, urla e lanci di oggetti. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia Municipale e militari della Guardia di Finanza, mentre il personale del 118 ha prestato soccorso ad alcune persone rimaste ferite.
Tra i feriti, secondo quanto riferito dall’ex capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia Pasquale Napoletano in una lettera indirizzata ai commissari prefettizi, vi sarebbero due giovani con lesioni alla testa, uno dei quali avrebbe riportato la frattura del setto nasale, oltre a una donna in stato di gravidanza che sarebbe stata colpita durante i momenti più concitati della rissa.
Le indagini sono attualmente in corso e gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nell’area per identificare i responsabili.
Napoletano: “Non può essere considerato un episodio isolato”
Nella lettera inviata ai commissari prefettizi, Napoletano parla di un episodio che “non può più essere derubricato a fatto di cronaca isolato”, sottolineando le difficoltà operative affrontate dalle forze dell’ordine intervenute sul posto e chiedendo un rafforzamento delle misure di sicurezza nelle aree della movida cittadina.
L’ex consigliere evidenzia come il fenomeno della cosiddetta “mala movida” continui a rappresentare una delle principali preoccupazioni per residenti, commercianti e frequentatori del centro storico.
Il Movimento 5 Stelle: “Chiudere i locali alle due non risolve il problema”
Di diverso tenore la posizione espressa dal Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Caserta, che torna a criticare l’ordinanza che impone la chiusura anticipata dei locali.
Secondo il rappresentante cittadino Angelo Trombetti, l’episodio dimostrerebbe che limitare gli orari delle attività commerciali non basta a prevenire gli episodi di violenza. Nella nota diffusa dal gruppo si sostiene che la chiusura dei locali finisca per eliminare uno degli ultimi presidi presenti nelle strade del centro, lasciando comunque centinaia di persone nelle aree della movida senza un adeguato sistema di controllo.
Nella nota si legge che “Chiudere tutto”, soltanto e draconianamente, invece, sperando che questo fermi le serate e disincentivi la violenza delle frange più incivili, è un esperimento che si sta rivelando miope sul piano del già asfittico commercio e fallimentare su quello della sicurezza.
Il Movimento 5 Stelle chiede quindi un approccio più ampio al problema, basato non solo sull’aumento dei controlli ma anche su una maggiore programmazione urbana, sul coinvolgimento degli esercenti, sul potenziamento della videosorveglianza e sulla creazione di alternative di aggregazione per i giovani.
L’episodio di via Ferrante riporta così al centro dell’attenzione una questione che da anni divide il dibattito cittadino: come garantire sicurezza e vivibilità nel centro storico senza penalizzare residenti, attività commerciali e momenti di socialità.
La complessità del fenomeno richiede risposte articolate, capaci di superare gli slogan, nell’interesse di una città che attraversa già una fase difficile sul piano amministrativo, economico e sociale.



