Dopo la comunicazione dello stato di crisi, medici ed infermieri avevano organizzato un sit-in davanti alla sede dell’Asl di Caserta al fine di scongiurare la chiusura annunciata del Pronto Soccorso del Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, creando un gravissimo problema sulla continuità dell’assistenza in un territorio che rischia di vedere ridotta una funzione essenziale .
Su 75mila accessi annui complessivi alla clinica, il pronto soccorso del Pineta Grande Hospital registra circa 50mila accessi mentre la struttura ha segnalato un credito da 39 milioni di euro per prestazioni effettuate e non rimborsate dalla Regione Campania.
I sindacati e tutti gli operatori della Struttura Sanitaria convenzionata avevano richiesto che con estrema urgenza fosse convocato un tavolo di confronto in Regione
Ora, come dichiarato da Gennaro Saiello, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Campania”…l’allarme sul Pronto Soccorso del Pineta Grande Hospital è rientrato e le attività sono tornate a pieno regime. È un risultato che arriva dopo il tavolo di confronto convocato dalla Regione Campania, alla presenza della DG Tutela della Salute e dei vertici della struttura. Un primo segnale positivo per un territorio che non può permettersi di perdere un presidio sanitario così importante. Il confronto istituzionale ha consentito di raffreddare una situazione che, nelle ultime ore ,aveva generato forte preoccupazione. Adesso bisogna proseguire su questa strada. È necessario partire dallo studio dei bisogni reali dei territori, investire dove serve, rendere più efficienti e appropriate le prestazioni e lavorare per ridurre i tempi di attesa. Il litorale domizio ha esigenze sanitarie specifiche e particolarmente rilevanti. Il nostro obiettivo non è limitarci a gestire le emergenze, ma costruire una programmazione capace di garantire risposte più rapide ed efficaci ai cittadini“.
“Il presidente Roberto Fico ha scelto – conclude Saiello – la strada del dialogo e della responsabilità. Non delle polemiche, ma del confronto tra istituzioni e operatori sanitari per individuare soluzioni condivise. È questo il metodo con cui intendiamo affrontare le criticità della sanità campana: costruire finalmente una programmazione capace di rispondere con efficienza ed efficacia al reale fabbisogno sanitario dei cittadini della nostra regione”.



