Toh, “che novità”!
Il quotidiano “Il Sole 24 Ore” ha pubblicato la classifica annuale dell’Ecosostenibilità, giunta alla sua XXIesima edizione e che Legambiente ed Ambiente Italia, dopo un’indagine, propongono anno dopo anno.
Una sorta di pagella verde, fatta, con estremo scrupolo e professionalità, per assegnare ai comuni capoluogo di provincia italiani un giusto riconoscimento per i loro sforzi fatti a migliorare l’ambiente in cui vivono i propri concittadini.
La graduatoria tiene conto di diversi parametri tra cui la presenza di polveri sottili nell’atmosfera, l’andamento della raccolta differenziata dei rifiuti, la qualità trasporti, il numero delle aree verdi, delle piste ciclabili, delle Ztl.
Beh, quale è l’ultimo comune capoluogo di provincia della Campania in questa ennesima classifica annuale della Ecosostenibilità? Un nome a caso: Caserta (94esimo posto in Italia e fanalino di coda nella regione)!
Le meno peggio dal punto di vista ambientale nella nostra regione – sebbene la classifica certifichi anche in questo 2014 la sofferenza delle città del Mezzogiorno – sono Avellino (39esimo posto) e Salerno (50esimo posto). Da Benevento al 59esimo, Napoli all’87esimo, a Caserta al 94esimo posto, tutte comunque fanno registrare problemi più o meno seri.
Ma noi, come al solito – nonostante tutte le chiacchiere propagandistiche tramite comunicati stampa, chat su social network, video streaming ed altre “amenità” del genere -, siamo e rimaniamo sempre gli ultimi degli ultimi.
E, a dispetto della Bibbia, continuando così, saremo sempre più ultimi, con “tanti saluti” per la salute e la vivibilità della collettività casertana.



