Provincia di Caserta

Continua lo sciopero ad oltranza dei lavoratori della Hewlett-Packard

In origine la sede del loro stabilimento era a Caserta, lungo il viale delle industrie.

Poi l’allora sindaco di Caserta Gigi Falco gli piazzò letteralmente “sotto il naso” il “panettone” (cioè la montagna – oggi fortunatamente rimossa – formata da oltre 20 mila tonnellate di immondizia ‘tal quale’, cioè non trattata, accatastata sopra una semplice piazzola in cemento dalla quale fuoriusciva perennemente percolato, costruita per accogliere le tonnellate di spazzatura raccolte dalle strade di Napoli per permettere lo svolgimento della Notte Bianca del 2005 e presso cui in seguito fu conferita altra spazzatura per cercare di tamponare l’emergenza rifiuti), costringendoli alla fuga verso Pozzuoli.

Stiamo parlando della Hewlett-Packard (in sigla hp), una tra le più grandi aziende di informatica al mondo.

Dal Miur alla Motorizzazione Civile, i clienti che lavorano sui software sviluppati dalla Hp di Pozzuoli (ove si svolge un lavoro di grande professionalità ed altissima specializzazione) sono tantissimi, soprattutto nella pubblica amministrazione.

Oggi l’azienda, targata U.S.A., è in crisi in Italia e vuole chiudere il sito produttivo di Pozzuoli contro il parere di lavoratori e sindacati. Di tutti gli stabilimenti della Hp in Italia, quello campano è il solo a rischiare la chiusura (ancora una volta la crisi si paga più cara al Sud).

Da oltre 15 giorni le maestranze (in tutto 161 lavoratori, una manodopera composta da cervelli eccellenti che rischiano di restare senza lavoro tra cui tanti casertani, nella quasi totalità fisici, matematici, informatici, tutti con alte specializzazioni e certificazioni) sono in sciopero ad oltranza e presidiano i cancelli dello stabilimento.

Dopo l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico dello scorso 20 luglio – in cui l’HP ha confermato il trasferimento individuale di 130 dipendenti presso la MATIC MIND ed il trasferimento degli altri 31 presso altra sede – i lavoratori HP continuano lo sciopero ad oltranza finché non giungerà un segnale di apertura da parte della multinazionale americana.

La Regione Campania ed i Comuni di Napoli e Pozzuoli sostengono con decisione la posizione dei 161 tecnici informatici campani: la sede di Pozzuoli non deve essere smantellata! Se l’HP chiude la sede di Pozzuoli, abbandona la Campania contribuendo alla desertificazione industriale della nostra regione (nell’intero sud Italia resterebbe solo il sito di Bari).

L’alternativa per scongiurare la chiusura del sito flegreo, proposta dalla RSU e dal Sindacato, è già stata applicata dalla stessa HP in un recente passato: gli esuberi cioè devono essere divisi tra tutte le sedi HP Italia (che conta quasi 1800 dipendenti) e non possono colpire un unico sito, per di più nel sud Italia, zona con un tasso di disoccupazione altissimo.

“Il piano presentato dalla società rende questo territorio orfano di un importante stabilimento che – ha dichiarato il consigliere regionale di Forza Italia Gianpiero Zinzi – proprio da Pozzuoli gestisce, tra le altre, le applicazioni in dotazione al MIUR. Mi chiedo se il premier Matteo Renzi sia al corrente di questa ennesima perdita per la Campania, oppure tutti i suoi interventi sul rilancio del Sud sono – anche quelle – chiacchiere al vento. Come se ciò non bastasse, la decisione della Hp getta anche una pesante ombra sul futuro di 161 dipendenti, tutte professionalità di eccellenza, che saranno in parte trasferiti oltre regione e in larga parte ceduti ad un’azienda sulle cui possibilità di assicurare la continuità lavorativa sono stati sollevati dubbi. In questo modo la Campania potrebbe ancora una volta di pagare un prezzo salatissimo, in termini di occupazione. Sarò al fianco – ha concluso – dei lavoratori Hp in questa difficile battaglia in difesa del diritto al lavoro e di vere eccellenze che rischiano di abbandonare la Campania”.

La trattativa continua presso il Ministero dello Sviluppo Economico ove prossimamente è fissato un nuovo tavolo istituzionale dedicato alla vertenza HP Pozzuoli.

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