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Inaugurato a San Leucio l’anno leuciano che celebra i 250 anni dalla fondazione di quella Colonia basata su merito, uguaglianza e parità di genere

Nella giornata di ieri, San Leucio ha ufficialmente inaugurato l’Anno Leuciano, celebrando i 250 anni dalla fondazione della comunità voluta da Ferdinando IV di Borbone e Maria Carolina d’Asburgo Lorena, uno degli esperimenti sociali più avanzati del Settecento europeo, fondato su lavoro, istruzione, welfare e uguaglianza.

L’evento si è svolto nel giorno della ricorrenza di San Leucio vescovo, in un luogo altamente simbolico: un ex edificio della tradizione serica affacciato su Piazza della Seta (oggi sede della Fondazione Orizzonti), attualmente in fase di recupero per una destinazione produttiva e per la restituzione alla comunità dopo anni di abbandono.

A moderare l’incontro è stato il giornalista Nicola Porro, che ha guidato un confronto tra istituzioni, mondo produttivo, università e cultura sul valore storico e contemporaneo del modello leuciano.

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San Leucio tra passato e futuro

Le parole di relatori e relatrici hanno descritto perfettamente ciò che il progetto avrebbe dovuto rappresentare – e rappresentò – nella mente di Ferdinando, così come la costanza della popolazione leuciana nel preservare e proteggere quell’eredità, attraverso rivoluzioni, sovrani stranieri, invasioni e annessioni che hanno rischiato più volte di azzerare l’identità storica di San Leucio.

Ad aprire l’evento sono state le parole dello storico Tommaso Tartaglione, membro del comitato scientifico della Fondazione Orizzonti che, per aiutare i partecipanti a inquadrare la ricorrenza, li ha invitati a seguirlo nella lettura collettiva di un breve passaggio dello Statuto di San Leucio o Codice leuciano.

«Certamente il progetto di San Leucio è stata un’incubatrice del welfare con alcuni principi fondamentali ben chiari: l’uguaglianza fra i cittadini, la parità di genere, l’istruzione pubblica obbligatoria per tutti, l’assistenza.

[…]L’opera che più ha influenzato lo spirito di San Leucio è certamente la scienza della legislazione del grande filosofo e giurista napoletano Gaetano Filangieri, il quale tanta influenza avrà anche sul concetto di felicità e diritto alla felicità nella Costituzione americana (tramite i noti rapporti con Benjamin Franklin). Nel codice vengono ripetute parole quali merito, virtù, uguaglianza, fratellanza, famiglia, pace, ma quella che più di tutte viene ripetuta – oltre 10 volte – è proprio felicità. 

[…] Mi piace segnalare una coincidenza che ritengo veramente singolare, certamente casuale, ma molto, molto particolare: le date. Nel 1776, mentre 13 colonie americane dichiaravano la propria indipendenza recidendo qualsiasi legame con il proprio re, qui a San Leucio un re fondava una colonia per i suoi amati sudditi. E nel 1789, mentre quelle 13 colonie d’oltreoceano ratificavano la propria costituzione, qui a San Leucio un re promulgava la Costituzione per la felicità dei suoi sudditi.

A seguire, l’intervento di S.A.R. la principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie, erede della dinastia che nel 1776 concepì la comunità leuciana, che ha partecipato con gioia, nonostante faticasse a parlare per un malanno.

«Per me è una grande emozione essere qui» ha dichiarato la principessa. «San Leucio è nel mio cuore. È un luogo che mi è molto caro. Non è soltanto un luogo di produzione, ma il suo statuto è un’idea di civiltà».

La presenza e gli interventi di Tommaso De Simone, presidente della Camera di Commercio di Caserta e vicepresidente nazionale di Unioncamere, Francesco Eriberto D’Ippolito, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, e Luigi Della Gatta, presidente di Confindustria Caserta, hanno poi testimoniato un’alleanza ampia tra istituzioni, imprese e ricerca, per fare del 2026 un anno di rilancio culturale, identitario ed economico.

A seguire,  il fotografo e artista di fama internazionale Antonio Biasiucci ha presentato il suo nuovo progetto di ricerca dedicato all’anniversario, mentre il critico d’arte e giornalista Enzo Battarra, portavoce della Fondazione Orizzonti, ha illustrato il calendario ufficiale dell’Anno Leuciano, che riporteremo a fine articolo.

L’intervento forse più emozionante – per quanto estremamente centrato – è stato però quello di Wanda Ferro, sottosegretaria al Ministero dell’Interno, che ha saputo mettere in parole ciò che la comunità porta avanti da sempre col proprio impegno.

«Celebrare i 250 anni della Real Colonia di San Leucio non significa soltanto rendere omaggio ad una pagina straordinaria della nostra storia, ma significa anche assumersi una responsabilità, quella di far vivere nel presente i valori di un’esperienza che è stata tra le più avanzate e sorprendenti dell’Europa moderna» ha dichiarato Ferro. «San Leucio non è un monumento fermo nella storia, ma un’idea viva, un modello capace ancora di parlare a nostro tempo.

[…]Una vera stato-città o città-stato quasi utopica, com’è stato detto da chi mi ha preceduto, che venne dotata di un codice delle leggi capace di anticipare temi che ancora oggi sono al centro del dibattito pubblico: il diritto all’istruzione, il welfare, l’assistenza sociale, l’integrazione delle maestranze straniere, la dignità del lavoro

Ferro ha poi dato rilievo alla dimensione paritaria della Real Colonia, cruciale in un tempo in cui il gap tra i generi è ancora tanto marcato in più ambiti:

«[…]Nel 1789, mentre in Europa le donne erano ancora escluse da ogni diritto civile, qui a San Leucio veniva sancita la parità salariale tra uomini e donne, l’accesso all’istruzione obbligatoria per entrambi i sessi, l’abolizione della dote, la libertà della scelta matrimoniale. La donna non era una figura marginale, ma il perno di un modello sociale ed economico avanzato, riconosciuta nella sua piena dignità.

«[…]L’anno leuciano che oggi inauguriamo è dunque molto più di una semplice celebrazione: è un invito a riscoprire un modello di società imperniato sul lavoro, sul merito, sulla solidarietà, sulla parità e soprattutto ci porta a interrogarci su come questi valori possono parlare oggi al nostro Paese, a interrogarci sul futuro che va immaginato, costruito, guardando sempre al nostro passato e al valore della sua eredità. Come rappresentante del governo sento il dovere e l’orgoglio di sostenere e accompagnare percorsi come questi che uniscono memoria e futuro, identità, innovazione, cultura e sviluppo.»

Una dichiarazione che, quando arriva da un esponente del governo, fa ben sperare sul futuro del territorio e dell’intero Paese. Perché, come già detto, San Leucio può insegnarci l’integrazione, la parità di genere, la coesione sociale, tutte “materie” che sembrano dimenticate dalle istituzioni, oggi ben lontane da welfare ed equità.

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La conclusione di Giuseppe Menniti

A chiudere l’incontro, l’intervento di Giuseppe Menniti, presidente della Fondazione Orizzonti e CEO di Barbuti SpA:

«Celebrare i 250 anni di San Leucio significa riportare al centro della nostra comunità non solo un passato illustre, ma un patrimonio di valori che continua a parlare al presente. La Fondazione Orizzonti nasce proprio con questo scopo: valorizzare l’eredità storica, sociale e culturale di San Leucio e della città di Caserta, e trasformarla in un motore di sviluppo contemporaneo. Per questo abbiamo scelto di organizzare l’evento inaugurale dell’Anno Leuciano in un luogo altamente simbolico e sede della Fondazione: un edificio storico leuciano, affacciato su Piazza della Seta, oggi in fase di recupero dopo anni di abbandono. È un luogo che appartiene alla memoria viva della comunità, uno spazio che ha partecipato alla grande storia della seta e che stiamo riportando alla sua funzione originaria: tornare a essere produttivo, tornare a generare cultura, lavoro, identità. Il fatto che questo evento si svolga proprio all’interno di un ex edificio della tradizione serica — e che presto potrà rinascere come nuovo centro di progettazione, formazione e creatività legato al tessile — rappresenta non solo un omaggio alla storia, ma un messaggio chiaro: il futuro di San Leucio continua da qui, dal recupero intelligente dei suoi luoghi e delle sue competenze.

Con l’Anno Leuciano vogliamo costruire un percorso condiviso, coinvolgendo istituzioni, imprese, università, cittadini e artisti. Il nostro obiettivo è aprire un dialogo nuovo sulla comunità leuciana, sulle sue potenzialità e sulla sua vocazione a essere, ora come allora, un modello sociale unico al mondo. San Leucio è stato un sogno realizzato nel Settecento che ha proiettato luce e splendore per oltre due secoli. Oggi abbiamo la responsabilità di farlo diventare una visione concreta per il XXI secolo».

E ci auguriamo sia davvero un motore per il futuro e una possibilità per il territorio, piuttosto che una bella chiacchierata che parla di giovani, donne e futuro per raccogliere fondi e consensi, ma non s’impegna concretamente nel realizzarlo, quel futuro. Il lascito maggiore di San Leucio è il “fare“, e perché il passato non vada sprecato né dimenticato, occorre tradurlo in azioni pratiche nel presente, guardando in avanti.

CALENDARIO EVENTI ANNO LEUCIANO 2026

11 Gennaio ​​Ricorrenza di San Leucio vescovo: Apertura Anno Leuciano

​​con la partecipazione di Nicola Porro

Gennaio  ​Presentazione del libro “Storie operaie” di Fosca Pizzaroni

c/o Limbo Studio – Piazza della Seta 7, San Leucio

6/7/8 Marzo​ ​Festival Internazionale “Caserta, la città delle donne”

​​​La più grande celebrazione dell’eccellenza femminile al mondo

25 Marzo ​​Celebrazione Solenne 250° anniversario Fondazione della Real Colonia

Maggio ​​Maggio Musicale – Rassegna concertistica nei weekend

​​​A cura della Pro Loco di San Leucio

 

1/2/3 Maggio ​​Lavoro, Diritti, Welfare: l’eredità di San Leucio per il XXI secolo

​​​Passato/Presente/Futuro nel luogo che ha anticipato i diritti del lavoro

3 Maggio ​​Epica Vanvitelliana

​​​A cura della Asd Velo Club Caserta

 

14 Maggio ​​Franco Angeli: arte pubblica, memoria collettiva

​​​In ricordo del grande artista 

19/20/21 Giugno ​Sagra di qualità delle Pallottole

​​​A cura della Pro Loco di San Leucio

28 Giugno ​​Corteo Storico della Real Colonia di San Leucio

​​​A cura dell’Associazione Corteo Storico 

1° Luglio​​ Processione della Madonna delle Grazie

5 Luglio​​ Percorsi Arti e Mestieri… tra musica, racconti e storia

​​​A cura di Aps Pro Loco Antico Borgo di Vaccheria

 

Settembre ​​Festa del vino e delle vigne

​​​A cura del Centro Studi della Provincia di Caserta “Antica Terra di Lavoro”

 

25 Settembre ​​Inaugurazione Opificio Menniti

3 Ottobre ​​Presentazione del libro “Chiaro/Scuro” di Ciro Carnevale

 

20 Ottobre ​​250° anniversario dell’istituzione della Parrocchia Reale

25 Novembre​​ “Libere sempre” – 250 anni di diritti per contrastare ogni forma di violenza

​​​Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza Contro le Donne

10 Dicembre ​Il Codice Leuciano come laboratorio di diritti – Finissage Anno Leuciano

​​​Giornata Mondiale dei Diritti Umani

 

Dicembre/Gennaio​Presepe Vivente del ‘700 Napoletano – Vaccheria

​​​A cura di Aps Pro Loco Antico Borgo di Vaccheria

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