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Cronaca

Latitante del clan Belforte rintracciato negli USA: Carlo Petrillo espulso e arrestato al rientro in Italia

L’uomo un tempo considerato il referente del clan camorristico Belforte a Caserta, Carlo Petrillo, è rientrato oggi in Italia dopo essere stato espulso dagli Stati Uniti. Il 43enne è stato arrestato al suo arrivo all’aeroporto di Fiumicino e successivamente condotto in carcere per scontare una condanna definitiva a 8 anni e 8 mesi di reclusione.

Il rientro in Italia è avvenuto al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura Generale della Repubblica di Napoli e condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, con la collaborazione del Federal Bureau of Investigation (FBI).

Le indagini avevano portato alla localizzazione e al fermo dell’uomo negli Stati Uniti il 16 dicembre 2025. Petrillo era ricercato da diversi anni: si era infatti reso irreperibile nel 2017, dopo che la sua condanna era diventata definitiva. Da allora risultava latitante.

I fatti per i quali è stato condannato risalgono al 2006, periodo in cui gli investigatori lo ritenevano il referente del clan Belforte nel capoluogo casertano. Secondo quanto ricostruito nelle indagini, Petrillo avrebbe avuto un ruolo di primo piano nell’organizzazione di un’associazione finalizzata al traffico illecito di cocaina. L’attività di spaccio sarebbe stata gestita attraverso una rete di pusher operativi sul territorio di Caserta, coordinati direttamente da lui.

Dopo la fuga all’estero, avvenuta nel 2017 poco prima dell’esecuzione della pena, Petrillo aveva trovato rifugio negli Stati Uniti. Qui, secondo quanto emerso dalle attività investigative, avrebbe cercato di ricostruirsi una nuova vita avviando diverse attività commerciali.

La sua individuazione rientra nel progetto Wanted della Polizia di Stato, programma finalizzato alla cattura dei latitanti ricercati a livello internazionale. L’operazione ha visto la collaborazione tra le autorità italiane e quelle statunitensi, che ha permesso di localizzare il ricercato e avviare le procedure necessarie al suo rientro in Italia.

Dopo l’emissione dei provvedimenti esecutivi della pena da parte della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, le autorità statunitensi hanno disposto l’espulsione di Petrillo per motivi di sicurezza interna e per violazione delle norme sull’immigrazione.

Una volta arrivato in Italia, l’uomo è stato preso in consegna dagli investigatori italiani. L’arresto è stato eseguito con il supporto della Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Roma Fiumicino, che ha collaborato alle operazioni di identificazione e trasferimento.

Al termine delle procedure di rito, Petrillo è stato accompagnato presso un istituto penitenziario, dove sconterà la pena stabilita dalla sentenza definitiva.

L’operazione rappresenta un ulteriore risultato delle attività di cooperazione internazionale tra le forze di polizia, finalizzate alla localizzazione e alla cattura di persone condannate che tentano di sottrarsi alla giustizia rifugiandosi all’estero.

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