Probabilmente per il prosieguo delle indagini dei magistrati inquirenti a carico di Giovanni Zannini (a sn nella foto), consigliere regionale (attualmente sospeso per un’inchiesta per corruzione e sottoposto al divieto di dimora in Campania) ex deluchiano passato nel 2025 in Forza Italia, è stata sottoposta a perquisizione anche l’abitazione del 54enne Antonio Luserta (a dx nella foto).
Proprietario di numerosi immobili nelle province di Caserta, Salerno e anche nel Veneto, Luserta deve la sua notorietà soprattutto alla società di famiglia – messa in piedi e gestita per decenni dal defunto padre Luigi – operante nel settore estrattivo, attiva nella produzione di inerti e nell’estrazione di calcare nella provincia di Caserta. L’azienda prevede anche il recupero naturalistico della cava Santa Lucia nel comune di Caserta, con riporto di terreno vegetale, nonché lavori pubblici per la realizzazione di acquedotti, fognature ed opere idrauliche.
Nel corso della perquisizione domiciliare, i carabinieri del Comando provinciale di Caserta hanno inaspettatamente trovato, oltre una dose di cocaina preparata su un mobile, anche armi (33 fucili e 7 pistole) e relative munizioni detenute illegalmente da Luserta.
Per Luserta, quindi, è scattato l’arresto con la successiva sottoposizione agli arresti domiciliari ordinati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal Tribunale che però ha disposto il ritorno in libertà per l’uomo d’affari.

Ad assistere l’imprenditore casertano è l’avvocato Vincenzo Iorio. Le accuse dovranno ora essere esaminate nel processo: Luserta è ovviamente da considerare innocente fino a un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.
Antonio Luserta, a parte la sua attività imprenditoriale, è stato, pur non esponendosi mai in prima persona, spesso legato ad ambienti politici sostenendo diverse candidature. Negli ultimi anni, l’imprenditore è stato molto vicino a Giovanni Zannini, partecipando attivamente prima all’affermazione della lista “I Moderati” alle ultime elezioni comunali di Caserta vinte da Carlo Marino e contribuendo ai successi elettorali di Massimiliano Marzo (poi nominato assessore ai Lavori Pubblici) ed Emiliano Casale (poi nominato vicesindaco ed assessore alle Attività Produttive, ai Grandi Eventi, alla Polizia Municipale). Successivamente ha dato il suo attivo sostegno per l’elezione a consigliere regionale dello stesso Zannini



