«L’approvazione dell’assestamento generale di bilancio e della salvaguardia degli equilibri finanziari rappresenta un passaggio di straordinaria importanza per il nostro Comune e certifica, ancora una volta, la solidità dell’azione amministrativa portata avanti in questi anni. Si tratta di un risultato – ha affermato il sindaco Antonio Scialdone – che conferma la correttezza delle scelte compiute e la capacità dell’Ente di programmare il proprio futuro mantenendo sempre al centro responsabilità, trasparenza e sostenibilità.
I documenti approvati dall’ultimo Consiglio comunale attestano che il bilancio del Comune di Vitulazio è in equilibrio e che la gestione finanziaria continua a essere improntata al massimo rigore. Un dato particolarmente significativo – continua il sindaco – è rappresentato dall’assenza di qualsiasi forma di indebitamento e dal fatto che l’Ente non ha dovuto fare ricorso ad anticipazioni di tesoreria, elemento che dimostra una gestione della liquidità sana, efficiente e capace di garantire la piena operatività dell’attività amministrativa.
A questi risultati si aggiunge un ulteriore segnale di grande rilevanza: l’Amministrazione ha potuto destinare ben 323 mila euro di avanzo libero a nuovi interventi sul territorio e a iniziative sociali dedicate al sostegno delle famiglie, delle persone e dell’intera comunità. È la dimostrazione concreta che una gestione attenta delle risorse pubbliche consente non solo di mantenere in ordine i conti, ma anche di reinvestire risorse importanti per migliorare la qualità della vita dei cittadini. La solidità finanziaria del Comune è confermata anche dalla disponibilità di cassa, che ammonta a circa cinque milioni di euro. Una situazione che permette all’Ente – afferma il primo cittadino – di affrontare con serenità gli impegni assunti, garantire la continuità dei servizi e sostenere il programma delle opere pubbliche e degli investimenti già avviati.

I cantieri in corso, i progetti finanziati e quelli in fase di programmazione testimoniano una visione amministrativa orientata allo sviluppo, nella quale ogni euro viene impiegato con attenzione e responsabilità, trasformando le risorse disponibili in interventi concreti a beneficio del territorio. L’approvazione dell’assestamento e della salvaguardia degli equilibri di bilancio non rappresenta soltanto un adempimento previsto dalla normativa, ma costituisce la conferma di un percorso amministrativo fondato sulla serietà, sulla programmazione e sulla capacità di coniugare stabilità finanziaria e crescita.
Continueremo a lavorare con lo stesso spirito, consapevoli che amministrare – conclude Scialdone – significa guardare al futuro con equilibrio, investire nelle persone e nel territorio e garantire ai cittadini un Comune sempre più efficiente, affidabile e vicino ai bisogni della comunità. I numeri approvati dal Consiglio comunale raccontano una realtà chiara: Vitulazio può contare su conti solidi, su una gestione finanziaria virtuosa e su basi concrete per proseguire il proprio percorso di sviluppo».
Ma la risposta dall’opposizione non si è fatta attendere.
La consigliera Melania Russo tira in ballo la questione “Piscina comunale” e risponde punto su punto alle affermazioni di Scialdone.
«Se la gara per la piscina è andata deserta è perché il “soggetto promotore” non ha i requisiti per poterla vincere. La Commissione di gara della Stazione unica appaltante di Roccamonfina, al cui interno c’era anche un funzionario di fiducia dell’attuale amministrazione, ha mandato deserta la gara perché il “famoso soggetto promotore”, l’unico ad aver partecipato alla gara non aveva le caratteristiche richieste dal bando. La sottoscritta, così come il resto dell’opposizione, non hanno responsabilità sul mancato affidamento. E’ bene dirlo con chiarezza: nonostante il voto contrario in consiglio comunale, se il “soggetto promotore” caro ad Antonio Scialdone sindaco avesse avuto i requisiti la gara sarebbe stata assegnata. Oggi invece, si cerca di buttare la palla lontano e di attribuire ad altri l’insuccesso (da me annunciato) dell’affidamento».
«La società APE IMMOBILIARE SRL, il “famoso soggetto promotore”, è stata costituita – ha evidenziato – solo l’8 novembre 2025, poco prima dell’avvio delle procedure del project, che coincidenza… con un capitale sociale di appena 3.000 euro. Una commissione di gara seria avrebbe mai potuto affidare la gestione trentennale della piscina ad una società risultante inattiva? Una società come risulta dagli atti senza esperienza, senza fatturato, senza SOA e senza alcuna referenza nella gestione di piscine è stata chiaramente esclusa dalla gara. Il bando prevedeva di dover dimostrare un fatturato globale minimo di un milione e mezzo di euro nei tre migliori esercizi degli ultimi cinque anni e di avere esperienza nella gestione di impianti pubblici per almeno tre anni consecutivi negli ultimi 10. Già a gennaio dissi a Scialdone che il suo caro ‘soggetto promotore’ non aveva le caratteristiche tecniche per risolvere i problemi della nostra comunità».

La Russo smonta anche il teorema che lei, come il resto dell’opposizione, non vogliano la riapertura della piscina. «Io voglio la riapertura della piscina, ma seguendo la strada della legalità e della trasparenza – ha spiegato – io sono un avvocato, un tecnico e non posso accettare che si dica che l’impianto debba essere aperto in qualsiasi modo… C’è solo un modo per aprirlo seguendo le regole e magari sfruttando le occasioni che la pubblica amministrazione ci ha offerto e che noi abbiamo declinato per seguire l’infruttuosa strada del project».
Anche qui la Russo parla carte alle mano. «Il Comune di Vitulazio poteva ottenere un finanziamento importante per la ristrutturazione della piscina comunale coperta a fondo perduto, rispondendo al bando dell’Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport – ha sottolineato – Con la Determinazione n. 91 del 24 giugno sono stati stanziati oltre 34 milioni di euro per finanziare ammodernamenti, ristrutturazioni, efficientamento energetico e messa in sicurezza di impianti sportivi esistenti, con un contributo massimo di 1 milione di euro per progetto. Molti Comuni campani stanno già usufruendo di questi fondi senza alcun costo per le casse comunali e senza cedere la gestione per 30 anni».
La consigliera di opposizione torna anche sul discorso risorse. «Se è vero come dice Scialdone (non lo è) che abbiamo un attivo di 5 milioni e 750 mila euro non sarebbe difficile né accendere un mutuo né pagare per intero la ristrutturazione con le risorse comunali – ha spiegato – purtroppo nelle nostre casse ci sono appena 320mila euro come asserisco da tempo… Sulla piscina Scialdone ha ragione, la verità è una sola, ma non è quella che racconta lui… ».



