Il sindacato USB (Unione Sindacale di Base) di Caserta ha proclamato per questo giovedì 6 agosto uno sciopero per tutti i turni di lavoro dei dipendenti delle Aziende “Aliberti” SpA e “Napolitrans”, le due aziende che hanno in appalto la logistica ed il trasporto per conto di un’importante azienda del Paese.
La “Napolitrans” ha un importante polo logistico di circa 20.000 metri quadri a Vitulazio, situato a circa 2 chilometri dallo svincolo autostradale di Capua sull’autostrada A1, che serve da snodo chiave per la rete di trasporto e stoccaggio agroalimentare e della grande distribuzione del gruppo.
Nel comunicato della USB è testualmente scritto:
“Basta a continui contratti a termine, Basta con cessioni di appalti. È ora di un contratto a tempo indeterminato!
I lavoratori che da anni lavorano con la Aliberti hanno da anni contratti a tempo determinato e, nel momento che dovevano sottoscrivere il contratto a tempo indeterminato, si sono visti costretti a rinnovare la propria precarietà con un’altra azienda, la Napolitrans, con un nuovo rapporto lavorativo per ricominciare a sperare per il famigerato contratto che da troppo attendevano e che va oltre le regole in vigore.
Insomma un “ricatto” occupazionale – continua la nota sindacale – che perdura da anni e contro il quale i lavoratori, stanchi di false promesse, di accordi fumosi e continui rinvii sulla propria pelle, hanno scelto la via della lotta per ottenere finalmente condizioni di lavoro più stabili, più diritti ed una migliore condizione generale lavorativa, ma soprattutto un contratto a tempo indeterminato.
Giovedì 6 agosto gli iscritti alla USB saranno in sciopero anche per altre rivendicazioni che, in questi anni di false promesse, avevano accantonato per raggiungere l’obbiettivo primario di un lavoro stabile e sicuro per tutti.
Nei prossimi giorni ci saranno – conclude il comunicato – altre iniziative di conflitto sindacale se non ci sarà un tavolo di confronto, costruttivo e risolutivo nei confronti di questa vertenza tra la parte padronale e la USB: i lavoratori hanno ragione e con ogni via, anche legale, si raggiungerà l’obbiettivo fissato”.



