Cultura Politica San Nicola La Strada

Dalla “Aula natura” al progetto “Verde fuori-classe”: gli studenti sannicolesi “studiano” la creazione della prima stazione climatica nel territorio provinciale

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP) 2026, questa domenica 27 settembre l’amministrazione comunale di San Nicola la Strada – rappresentata dalla sindaca Maria Natale, dalla presidente del consiglio comunale Alessia Tiscione e dall’assessore all’Istruzione ed Università Gabriella D’Ambrosio – visiterà presso il “Giardino Inglese” del Parco della Reggia di Caserta la mostra del WWF “Il Panda siamo noi” nel giorno conclusivo della stessa insieme ad una nutrita rappresentanza di studenti degli istituti scolastici presenti sul territorio sannicolese (istituto comprensivo “Artemisia Gentileschi“, istituto comprensivo “De Filippo – Viviani” e liceo scientifico “A. Diaz”).

Tale iniziativa, fortemente voluta dell’assessore all’Istruzione ed Università Gabriella D’Ambrosio, testimonia la profonda vicinanza della locale amministrazione al mondo della scuola onde consolidare i legami sociali e rafforzare nelle giovani generazioni il senso di appartenenza e di comunità.

“In un anno in cui – ha dichiarato la D’Ambrosio – si è assistito ad un radicale cambiamento climatico, è fondamentale accendere un focus sull’ambiente e, in particolare, sullo sviluppo sostenibile. Questo sarà uno dei temi imprescindibili che svilupperemo con le scuole nel corso di questo anno di studi.

(  Gabriella D’Ambrosio )

Non a caso a San Nicola la Strada vi è l’unica “aula natura” presente su tutto il territorio provinciale, realizzata dal WWF e donata alla nostra collettività. Partendo da essa, abbiamo infatti proposto alla Regione Campania, insieme alla suddetta associazione, il progetto “Verde fuori-classe” con cui vogliamo evolvere la suddetta “aula natura” in un vero e proprio rifugio per la mitigazione climatica ed il monitoraggio ambientale. Tale progetto prevede, tra l’altro, la piantumazione stratificata di almeno 100 specie arboree autoctone alimentate interamente da un sistema autonomo di recupero delle acque piovane, secondo i dettami previsti dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Ci auguriamo altresì – ha concluso l’assessore – che il nostro  progetto sia quel seme che poi produca frutti, germogliando e diffondendo iniziative similiari in tante altre realtà locali della nostra provincia tramite le quali i giovani diventino fattivamente custodi del patrimonio naturale in ogni comune del nostro territorio”.

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