Cronaca Provincia di Caserta

Più aumenta il prezzo dei carburanti e più cresce la protesta di camionisti e agricoltori anche nel territorio casertano

Sta aumentato a dismisura la protesta per il caro vita e per l’aumento del prezzo del carburante anche sul territorio casertano con presidi di camionisti ed agricoltori a Caserta Sud, Caianello, Maddaloni, zona Interporto Sud ed all’uscita di Carinaro ad Aversa Nord.e blocco degli accessi all’autostrada A30.

La protesta, dopo aver bloccato le strade e svuotato supermercati e negozi di Puglia e Calabria, è arrivata anche in Regione Campania ove l’inflazione corre a ritmi preoccupanti

E giovedì 22 ottobre gli agricoltori manifesteranno a Napoli e saranno sicuramente migliaia quelli che raggiungeranno il capoluogo regionale con i trattori da ogni parte della regione per chiedere risposte immediate, al cospetto di una crisi che sta mettendo a rischio la tenuta economica delle imprese, la salute dei cittadini ed il futuro di tante filiere produttive di eccellenza.

Il corteo dei manifestanti sfilerà per le vie cittadine per poi raggiungere al palazzo della Regione Campania in via Santa Lucia ove chiederà un incontro all’assessore all’agricoltura della Regione Campania Maria Carmela Serluca per chiedere un piano straordinario di sostegno che interessa ogni tipo di attività collegata al mondo agricolo.

“Scendiamo in piazza – ha dichiarato il presidente di Coldiretti Campania Ettore Bellelli – per chiedere alla Regione lo stato di crisi ed interventi urgenti a sostegno dell’intero settore. Gli agricoltori devono essere messi in condizione di continuare a produrre cibo sano per garantire il benessere di tutti“.

“Per le imprese agricole campane – ha spiegato Fabrizio Marzano, presidente di Confagricoltura Campania – è necessario intervenire subito”. Un intervento che gli agricoltori chiedono alla giunta di Roberto Fico per “l’accelerazione dei pagamenti Pac e dei contributi regionali, ma anche per una misura straordinaria atta ad attenuare l’impatto dei rincari”.

Da registrare che nella nostra regione vi è un tasso di inflazione del 4,4%, superiore alla media nazionale (4,2%) e già si registrano rincari record del 3,3% per i beni alimentari, del 12,7% per acqua, elettricità e gas e del 10,1% per i trasporti. Il che erode sempre più il già non florido potere d’acquisto dei salari. Insomma una situazione che rischia concretamente di mettere davvero in ginocchio l’intero sistema produttivo del Paese, soprattutto nel meridione.

Nel frattempo il Governo Meloni, nel tentativo di tacitare le crescenti proteste, ha fatto sapere di aver convocato le associazioni degli autotrasportatori per martedì 27 ottobre a Roma per ascoltare le loro istanze ed eventualmente presentare in Consiglio dei ministri provvedimenti per contenere l’aumento crescente del costo dei carburanti.

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