Marcianise

Estorsione con metodo mafioso: manette per due dipendenti della DHI, uno dei quali neo consigliere comunale del PD

I carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo del Pubblico Ministero emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli per il reato di estorsione continuata commessa con l’aggravante del metodo mafioso (art 81-629 cp art. 7 legge 203/91) nei confronti di due dipendenti della ditta DHIDi Nardi Holding Industrial” S.p.A. e cioè  Tommaso Del Gaudio, nato a S. Maria C.V. lo 09.11.1969, (nella foto a sn) e Raffaele Guerriero, nato a Caserta il 08.05.1982 (a dx nella foto con il neo-sindaco di Marcianise Velardi).

La DHI, con sede in Pastorano, è appaltatrice del servizio di raccolta pubblica dei rifiuti nel Comune di Santa Maria Capua Vetere ed in altri comuni della provincia.

Tale provvedimento recepisce gli esiti di un’attività di indagine condotta, tra i mesi di aprile e giugno 2016, mediante acquisizioni testimoniali e riscontro di dichiarazioni di collaboratori di giustizia. e trae spunto da un episodio di agitazione dei dipendenti della DHI occorso in data 16 aprile 2016 nel cantiere di Santa Maria Capua Vetere.

Nella circostanza, infatti, il servizio di raccolta dei rifiuti venne illegittimamente interrotto per circa 24 ore a causa di proteste dei lavoratori che lamentavano ritardi nel pagamento degli stipendi.

La situazione causò l’attivazione di una procedura di infrazione da parte del Comune appaltante nei confronti della citata ditta per inadempienza contrattuale, con sanzione irrogata per diverse decine di migliaia di euro.

L’approfondimento della vicenda, anche in riferimento al ruolo all’interno del cantiere di Santa Maria Capua Vetere del responsabile dei lavoratori, nella persona di Tommaso Del Gaudio, detto “Masino” – soggetto appartenente alla cosiddetta famiglia dei “Bellagiò” contigua al clan camorristico dei Casalesi e già noto agli inquirentiper essere già stato arrestato qualche mese fa, e poi scarcerato, in quanto accusato di aver sparato mentre era nell’auto dell’azienda ad un esponente di una famiglia rivale, quella dei Fava. – consentiva di accertare che, sullo specifico cantiere, la famiglia Di Nardi, proprietaria della ditta, era vittima di continue richieste di carattere estorsivo.

In particolare la ditta DHI, al fine di evitare che agitazioni illegittime e non preavvisate (come quella del 16 aprile) la esponessero al pagamento di pesanti penali nei confronti del Comune ed all’oneroso spostamento di dipendenti e mezzi da altri cantieri della provincia, versava con cadenza mensile a Tommaso Del Gaudio stipendi “gonfiati” della somma di circa 3.000 euro.

Del Gaudio, spalleggiato dal proprio complice Raffaele Guerriero, giungeva a pretendere che gli fosse corrisposta dal datore di lavoro la somma di euro 6000 mensili, non corrispondente a quella di inquadramento professionale, prospettando, in caso contrario, di intervenire grazie alla sua caratura criminale presso i dipendenti della DHI per costringerli ad astenersi dal servizio.

E l’arresto di Guerriero ha anche risvolti “politici”.

Raffaele Guerriero, vicesegretario del circolo PD di Marcianise e responsabile locale dell’Associazione “Big Bang” di Matteo Renzi, è stato infatti eletto consigliere comunale, in appoggio al neo sindaco Antonello Velardi ed è in attesa di proclamazione. Qualora lo fosse nelle prossime ore, potrebbe però subito dopo essere immediatamente sospeso dal prefetto di Caserta Arturo De Felice il che permetterebbe  ad Angela Letizia, prima dei non eletti del Pd, di prendere il suo posto in consiglio comunale

Inutile sottolineare che tale increscioso episodio imbarazza, e non poco, il PD casertano, già in difficoltà dopo la vicenda del presidente regionale del partito Stefano Graziano, buttando altresì più di una macchia sulla nuova amministrazione comunale che non ha neanche iniziato la sua attività.

Il fermo di Raffaele Guerriero, a cui vengono contestati reati gravissdimi e incompatibili con le idee e l’impegno del Partito Democratico, non può e non deve – ha dichiarato il senatore Franco Mirabelli, commissario del Pd casertano e capogruppo del Pd in Commissione Antimafia, che ha ovviamente cercato di smorzare le aspre critiche piovute sul partito – gettare alcuna ombra sulla nascente nuova esperienza amministrativa di Marcianise che invece è nata proprio per rinnovare e risanare la politica in quel comune. Come sempre attendiamo con piena fiducia l’esito del lavoro della magistratura augurandoci che Guerriero possa dimostrare la propria innocenza, ma, proprio perché non ci siano dubbi sul nostro impegno per la legalità, abbiamo sospeso Guerriero dal PD e, nel caso la commissione elettorale lo ritenesse comunque eleggibile e lo proclamasse consigliere comunale, chiederemo a lui di dimettersi immediatamente anche per poter distinguere la propria vicenda giudiziaria da quella politica con cui nulla hanno a che fare i reati che gli vengono contestati”.

Insomma, proprio una “figuraccia”, l’ennesima!

Da sottolineare infine che ancora una volta torna agli “onori della cronaca” la ditta di Pastorano DHI, “Di Nardi Holding Industrial” S.p.a., già messa all’indice dagli inquirenti nei mesi scorsi per le tangenti pagate all’ex sindaco di Maddaloni Rosa De Lucia e l’arresto dell’ex amministratore Alberto Di Nardi.

A questo punto ci si chiede cosa stia aspettando il prefetto di Caserta Arturo De Felice per decretare l’interdittiva antimafia nei confronti di tale azienda, considerato che ha applicato tale misura prefettizia in altri casi e per altre ditte per molto, molto meno?

Condividi!