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Casapulla Cultura Eventi

Nasce a Casapulla l’associazione Lighthouse: cineforum e aula studio per la comunità

Nasce a Casapulla l’associazione Lighthouse, un nuovo spazio di incontro culturale che si propone come punto di riferimento per chi desidera vivere il territorio in modo attivo e partecipato.

L’obiettivo dell’associazione è quello di creare un luogo aperto, inclusivo e informale, capace di mettere in relazione persone diverse attraverso la cultura, lo studio e la condivisione del tempo libero. Lighthouse nasce dall’esigenza di offrire un’alternativa concreta ai tradizionali spazi di aggregazione, generalmente concentrati nelle grandi città, riportando al centro la dimensione comunitaria.

Al momento sono due le attività previste dall’associazione: il cineforum, già partito, e l’aula studio, che sarà attiva a partire dal prossimo 16 febbraio.

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Per il mese di febbraio, il cineforum di Lighthouse propone una rassegna composta da tre film uniti da una tematica comune: le dinamiche di coppia.

Un tema complesso e attuale, affrontato attraverso lo sguardo di tre registi che hanno segnato in modo profondo la storia del cinema internazionale: Woody Allen, Ingmar Bergman e Paolo Sorrentino. Mariti e mogli, Scene da un matrimonio e Le conseguenze dell’amore guideranno i partecipanti in un percorso cinematografico che esplora relazioni, conflitti e intimità, inserendosi simbolicamente nel mese tradizionalmente associato all’amore.

Di seguito, potete trovare le locandine con tutte le informazioni:

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 «Ci auguriamo che la saletta, situata all’interno di un palazzo nobiliare settecentesco al centro di Casapulla, possa diventare un luogo di ritrovo per persone che hanno voglia di passare un po’ di tempo insieme senza la ressa della grande città» ci dice Nicola Lieto, presidente dell’associazione Lightouse, a cui abbiamo chiesto di questa iniziativa.

Una volta ancora, Caserta e la sua provincia si dimostrano territorio fertile per le attività culturali e aggregative, tradendo una grande voglia di riscatto su un piano spesso maltrattato. Nonostante il pregiudizio per cui a Caserta non c’è mai niente da fare, oltre bere e mangiare, nonostante colleghe e colleghi incastrati in una cultura che si parla addosso, per tutte le curiose e i curiosi là fuori oggi c’è uno spazio in più in cui fare comunità.

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