Approfondimento Caserta Politica

Caserta al voto dopo lo scioglimento dell’amministrazione comunale per infiltrazioni camorristiche: «Responsabilità precise, trasparenza e rinnovamento. I cittadini valutino programmi e candidature»

Dopo la decisione del Consiglio di Stato che ha respinto l’appello dell’ex sindaco Carlo Marino, confermando definitivamente la legittimità dello scioglimento dell’ultima amministrazione del Comune capoluogo per infiltrazioni della criminalità organizzata, si apre una fase che richiede una riflessione seria sul futuro amministrativo e politico della città.

Ne abbiamo parlato con Francesco Egido, membro del Comitato Coesione Territoriale del Gruppo di Caserta del Movimento 5 Stelle.

– Il Consiglio di Stato ha posto la parola “fine” anche agli strascichi della pagina più buia di un’ammistrazione comunale del capoluogo. Quale è il significato politico di questa vicenda per Caserta?

«È una vicenda dolorosa per la città e per tutti i cittadini che credono nelle istituzioni. La conferma dello scioglimento impone una riflessione sulle responsabilità amministrative e politiche emerse e sulla necessità di ricostruire la fiducia tra cittadini e istituzioni. Credo però che sia necessario distinguere le responsabilità di chi ha amministrato e sostenuto determinate scelte dall’intero centrosinistra. Le idee, i valori ed i progetti di una tradizione politica non possono essere confusi automaticamente con le decisioni di singoli amministratori. Occorre individuare le responsabilità politiche sulla base dei comportamenti e delle scelte concrete, senza generalizzazioni».

– Il centrodestra può rappresentare automaticamente l’alternativa alla precedente amministrazione?

«Non credo che il semplice cambio di schieramento sia sufficiente a garantire una svolta. I cittadini hanno il diritto di conoscere i programmi, valutare le candidature e comprendere quali interessi e quali progetti sostengano le diverse proposte politiche. Questo vale per tutti gli schieramenti, centrodestra compreso. La trasparenza delle candidature, la coerenza dei percorsi politici e la qualità delle proposte amministrative devono essere criteri fondamentali. Non bastano nuovi slogan o nuove alleanze: occorre dimostrare, con fatti e impegni verificabili, che si vuole amministrare nell’interesse della comunità».

– Quali dovrebbero essere le priorità per la prossima amministrazione comunale?

«Servono discontinuità nei metodi, competenze e responsabilità. Caserta ha bisogno di aprire spazi a persone nuove, giovani preparati e cittadini che vogliano impegnarsi con serietà, senza considerare la politica un percorso riservato a chi occupa da anni le stesse posizioni. La prossima amministrazione dovrà inoltre affrontare con rigore la situazione finanziaria dell’ente, verificare le risorse realmente disponibili, migliorare la capacità di intercettare finanziamenti pubblici e garantire che ogni euro venga speso in modo trasparente e nell’interesse collettivo. Servono controlli efficaci, procedure chiare, criteri trasparenti negli affidamenti ed una rendicontazione comprensibile ai cittadini. Il rinnovamento non può essere soltanto anagrafico: deve riguardare soprattutto il metodo di governo».

– La collettività casertana è stanca, affranta, disillusa ed anche arrabbiata. Cosa si sente di dire ai propri concittadini?

«Invito i casertani a partecipare, informarsi e valutare con attenzione chi chiede il loro consenso. Bisogna guardare alle persone, ai programmi, alle competenze ed alla coerenza dei comportamenti, senza fermarsi alle appartenenze o alle dichiarazioni di circostanza. La gestione commissariale proseguirà il proprio lavoro istituzionale. Ma la ricostruzione della fiducia pubblica richiede anche una comunità attenta, capace di chiedere conto delle scelte di chi governa e di pretendere trasparenza e legalità. Caserta ha bisogno di una nuova stagione amministrativa, fondata sulla responsabilità, sulla partecipazione e sulla capacità di guardare al futuro senza dimenticare le lezioni del passato».

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