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Enzino Esposito a “Cestisticamente Parlando”

Enzino Esposito a “Cestisticamente Parlando” di Radio PRIMARETE Caserta da ora anche in podcast. Trentaquattresimo appuntamento con “Cestisticamente Parlando”, il magazine settimanale di Radio PRIMARETE in onda ogni martedi dalle 19:35 alle 20:55 (in replica ogni giovedì alle 0:05 e in podcast sul canale Youtube “Cestisticamente Parlando” e sulla pagina Facebook “Cestisticamente Parlando – Radioprimarete”) e condotto in studio da Francesco Gazzillo, Rosario Pascarella, Sante Roperto ed Eugenio Simioli (con la regia di Imma Tedesco).

Come sei riuscito a compiere il “miracolo Pistoia” in questa stagione?

“Non parlerei di miracolo, direi sicuramente che abbiamo fatto un campionato incredibile confrontandoci alla pari con squadre nettamente superiori a noi dal punto di vista sia tecnico che economico. Siamo stati bravi e anche fortunati nel scegliere i giocatori giusti per questo gruppo.”

Siete riusciti anche a conquistare l’Europa…?

“La cosa più importante per noi era conquistare la salvezza, ho cercato sempre di rimanere con i piedi per terra anche quando all’inizio della stagione siamo stati in testa alla classifica. Se siamo arrivati fino ai playoff il merito è tutto dei ragazzi.”

Cosa è successo nei playoff contro Avellino?

“Abbiamo incontrato la squadra che esprime il miglior basket d’Italia. Nelle prime due partite ha vinto nettamente Avellino, anche se meno nella seconda, mentre la terza la potevamo portare a casa, ma a fare la differenza sono stati i dettagli e le giocate di grandi campioni come Nunnally.”

Per aumentare le rotazioni nei PO, hai dato spazio anche ai ragazzi dell’U20 pistoiese che hai nel roster e non se la sono cavata male…?

“Li avrei fatti giocare anche per qualche minuto in più, ma le dinamiche della nostra stagione non mi hanno permesso di dare spazio anche a questi ragazzi che ci hanno dato una grandissima mano durante gli allenamenti. Però ogni volta che sono scesi in campo hanno sempre risposto presente.”

Hai già sentito la società per programmare la prossima stagione (il coach casertano ha un altro anno di contratto con Pistoia nds)?

“Ancora no, abbiamo voluto staccare la spina per un po’, visto che questa stagione è stata piuttosto impegnativa per poi parlare a 360° con la proprietà. Credo che qualcosa cambierà, dato che sarà praticamente impossibile confermare un gruppo del genere.”

Nella costruzione del roster, partirai con un’idea di pallacanestro già impostata oppure la svilupperai dopo la scelta dei giocatori?

“Cerco sempre di adattarmi ai giocatori che mi vengono dati, non ho fatto né farò richieste specifiche di giocatori, ma cercheremo di prendere i migliori giocatori possibili rispetto alle nostre capacità economiche.”

Che cosa ti ha lasciato questa stagione a Pistoia da allenatore?

“Sia l’esperienza dell’anno scorso a Caserta sia quella di quest’anno a Pistoia sono state incredibili sia umanamente che tecnicamente. Rispetto alla carriera da giocatore, dove bastava affinare il proprio talento con l’allenamento, quella da allenatore è molto più complicata. Infatti bisogna gestire tanti aspetti, a partire dalla mentalità dei giocatori che hai a disposizione. Ho ancora tanto da imparare, ma sono soddisfatto di quanto fatto finora. Rientrare tra i migliori sei allenatori dell’anno in questa stagione al secondo anno da capo allenatore in Lega A è una grandissima soddisfazione.”

Un tuo parere sul momento difficile della JuveCaserta?

“La situazione è complicata, Iavazzi ha fatto tanti sacrifici per questa squadra, ha commesso anche degli errori (ma chi non ne fa di errori, nessuno è perfetto!), da lontano sono dispiaciuto perché Caserta è una piazza che merita altissimi palcoscenici, però bisogna essere pronti a tutto visto il momento economicamente molto difficile del nostro paese. Al momento la vedo grigia andando verso il nero e non voglio essere pessimista, ma realista.”

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