On Air su RPR

Marco Giuri, Gino Guastaferro e Maurizio Buscaglia a “Cestisticamente Parlando”

Marco Giuri, Gino Guastaferro e Maurizio Buscaglia a “Cestisticamente Parlando” di Radio PRIMARETE Caserta da ora anche in podcast. Sesto appuntamento con “Cestisticamente Parlando”, il magazine settimanale di Radio PRIMARETE in onda ogni martedi dalle 19:35 alle 20:55 (in replica ogni giovedì alle 0:05 e in podcast sul canale Youtube “Cestisticamente Parlando” e sulla pagina Facebook “Cestisticamente Parlando – Radioprimarete”) e condotto in studio da Francesco Gazzillo, Rosario Pascarella, Mario della Peruta ed Eugenio Simioli (con la regia di Maurizio Lombardi ed Imma Tedesco).

Marco Giuri:

Sconfitta più che preventivabile in quel di Milano, nonostante il 18-0 di parziale tra primo e secondo quarto…

Si, ma siamo partiti da Caserta sullo 0-0. Abbiamo fatto degli errori grossolani in difesa in quel parziale, poi abbiamo provato a reagire come contro Cremona, ma Milano non è Cremona. Non credo però che ci siano 20 punti di scarto tra noi e loro.

Dopo 5 giornate Caserta ha 2 punti in più rispetto alla tabella di marcia…

Il campionato fin qui è molto positivo, soprattutto considerando l’avvio anche dello scorso campionato. Il bilancio è positivo, crescendo di partita in partita potremo migliorare molto, lo scarto di Varese ci è servito come spinta per la partita di Cremona, mentre quello di Milano ci servirà allo stesso modo contro Trento domenica.

Con te in campo la squadra gira meglio rispetto a quando c’è Sosa. Come lo vedi tu all’interno dello spogliatoio?

Nonostante lo 0/10 dal campo di Milano, posso dire che in certi frangenti abbiamo costruito buoni tiri per lui, ma la partita storta può capitare. Mi alleno ogni giorno con lui, è molto difficile marcarlo. Lui ci tiene molto alla squadra, cerca di darci una grossa mano, non posso dire che non si stia applicando in allenamento. Il giocatore non è scollegato all’interno del gruppo, è il nostro leader e il nostro punto di forza. Non avremmo 3 vittorie su 5 partite se non ci avesse dato un contributo anche lui. Verranno partite in cui, anziché 0/10, farà 7/10 e le vinceremo…

L’ultimo turno ha dimostrato il grande equilibrio di questo campionato…

E’ un campionato molto difficile ed equilibrato, Reggio ha vinto a Trento con 5 italiani in campo, Capo D’Orlando ha surclassato Cantù, Brindisi ha rimontato Torino. In questo campionato tutti possono vincere contro tutti.

Domenica avete provato anche qualche difesa nuova…

Volevamo mettere qualche sassolino nel loro ingranaggio, ma ovviamente ci sono degli automatismi che devono essere migliorati.

I margini di miglioramento della squadra?

Sono tantissimi, c’è ampia disponiblità da parte di tutta la squadra, in attacco ci sono stati dei miglioramenti  già a Milano dove abbiamo segnato 80 punti alla prima in classifica ed abbiamo mosso molto bene la palla. La difesa non è stata quella che ci aspettavamo, ma rimane un nostro punto di forza.

La sfida con Trento di domenica riporta all’ultima partita dello scorso campionato, con il sogno Final Eight ancora vivo…

Credo che il pubblico sarà decisivo domenica, come l’anno scorso. Contro Pistoia e Reggio Emilia ci hanno dato una grossa spinta verso la vittoria. Se vincessimo domenica, potremmo alimentare il sogno Final Eight.

Domenica hai sfidato il play della nazionale Cinciarini. Ogni tanto ci pensi alla maglia azzurra?

Si, cerco di impegnarmi al massimo per me e per la mia squadra, ma non gioco ogni partita con l’ossessione di inseguire la maglia azzurra. Diciamo che se Caserta vincesse tante partite, le possibilità di vestire la maglia azzurra aumenterebbero.

Gino Guastaferro:

La tua idea sul piano B del consorzio?

L’idea sta diventando interessante, alcuni imprenditori si stanno avvicinando, ma tutto sarà legato al lavoro del sindaco Marino. Qualcosa però si sta muovendo.

La caratteristica sarà quella di un impegno a medio termine (3 anni)?

Si vuole dare un po’ più di stabilità all’interno della società, confermo l’idea dei 3 anni di impegno prolungabili ad altri tre. La prossima settimana avremo altri incontri per sviluppare questo progetto, e ciò dovrà essere fatto in maniera puntuale. Sicuramente adesso, per l’adesione, bisogna risolvere le questioni più urgenti, per cui, chi vorrà inserirsi, dovrà dare un contributo importante.

Sei ottimista su questo progetto del consorzio?

Spero che questa non sia l’unica idea per dare stabilità alla JuveCaserta, ma ci stiamo muovendo bene. La cosa che principalmente è mancata in questi anni è una parte istituzionale importante che adesso ci sta dando una mano concreta. Con questo progetto si vuole cercare di togliere questa aria negativa che sta girando attorno alla squadra, come invece qualcuno spera che rimanga…

La posizione della società su Sosa?

C’è da fare una premessa: tutti devono dare rispetto per la maglia della JuveCaserta. Se la vicenda prende i giusti binari, ne gioverebbero tutti, dalla società al giocatore. Il nostro compito però è quello di salvaguardare il resto della squadra. Se lui vuole restare con piacere a Caserta, ben venga, altrimenti ci siederemo a tavolino e valuteremo il da farsi. Tutto ciò viene fatto, lo ripeto, a salvaguardia del gruppo, che è molto solido.

Fino a quando Caserta potrà aspettare Sosa?

Potremmo aspettarlo anche all’infinito, ma ci aspettiamo una risposta concreta da parte del giocatore. Devo però precisare che il gruppo è molto vicino al giocatore ed è molto unito. Mi sbilancio: credo che contro Trento Sosa farà una grande partita.

Beneduci si è fatto più sentire con voi?

Se tutto andrà per il verso giusto, credo che la società farebbe un passo avanti. Al momento non ho avuto contatti, ma vedremo l’evolversi della situazione.

Maurizio Buscaglia:

Ancora una volta Trento ha creato una squadra interessante…

Ci stiamo provando, abbiamo intrapreso una buona strada, il gruppo è molto allenabile. Ci sono ovviamente dei lavori in corso, ma siamo sul percorso giusto.

La squadra di quest’anno, nonostante la perdita di Pascolo, ha comunque italiani importanti come Baldi Rossi e Flaccadori e un gruppo di stranieri solido…

La perdita di Pascolo e i nuovi USA ci hanno fatto paradossalmente allungare il roster in quanto a qualità. Baldi Rossi e Flaccadori sono nella loro naturale evoluzione del loro percorso, in particolare siamo molto contenti del precoce recupero di Baldi Rossi.

Quanto ha pesato nella costruzione del roster la non partecipazione ad una coppa europea?

Ha pesato un po’, anche perché fino al 4 luglio la si poteva fare, quindi un criterio di scelta dei giocatori era già stato impostato. Nonostante ciò, siamo stati fortunati nel pescare buoni giocatori adatti al nostro sistema. Riguardo le coppe, se Milano facesse da trainante del movimento, ben venga…

Con la mancata partecipazione alle Coppe, l’Italia sembra una “lega di sviluppo” per gli americani in rampa di lancio. La sua opinione in merito?

Su questo aspetto vorrei un attimo andarci piano. Se lo vediamo dal punto di vista della crescita dei giocatori, la serietà e la programmazione delle squadre italiane sono un ottimo viatico per lo sviluppo dei giocatori stranieri. In particolare, analizzando la nostra situazione, dico che da noi sono passati ottimi giocatori che sono migliorati tanto e che poi sono andati a giocare in campionati importanti.

Chi può cercare di infastidire Milano?

Sicuramente la crescita di squadre come Avellino, Venezia, Sassari e Reggio ha contribuito a rendere il campionato interessante per la lotta al vertice.

Com’è Trento a questo punto del campionato?

Siamo partiti da un punto molto semplice: vedere Trento senza coppa è molto più semplice che vederla con la coppa, per cui andiamo a consolidare quello che già abbiamo. Siamo ancora con i lavori in corso, ma recuperare giocatori come Moraschini dalla A2 fa parte comunque del nostro spirito e del nostro importante background.

Domenica c’è la trasferta a Caserta…

Sarà una partita molto difficile, abbiamo voglia di rifarci dalla sconfitta contro Reggio. Stiamo preparando la partita di Caserta dal punto di vista tecnico e mentale in maniera oculata. Cercheremo di fare una partita più solida di quella di domenica scorsa.

Condividi!